Fraternità, non bastano le parole se i fatti sono scismatici
Non c'è una gerarchia lefebvriana parallela, dicono i sostenitori dei fatti di Écône. Ma "loro malgrado" lo scisma c'è e i nuovi vescovi sono stati consacrati per garantire la totale indipendenza dal Papa. Le intenzioni soggettive non tengono al riparo da una scomunica in cui sono incorsi da sé, e che Roma non ha imposto ma solo dichiarato.
- Dossier: il caso FSSPX
Accusato da cinque donne, un passo indietro per López Romero
Condotta sessualmente inappropriata: è l'accusa che ha spinto il cardinale di Rabat a ritirarsi da celebrazioni e attività pubbliche finché sarà in corso l'indagine vaticana. E il cugino prete-psicoterapeuta del porporato coglie la palla al balzo per riaprire il dibattito sul celibato.
Violenza minorile e immigrazione, il peso della cultura d'origine
Negli ultimi quindici anni in Italia si è riscontrato un sensibile aumento della violenza minorile. Un detenuto su due negli Ipm è straniero. E tra gli stranieri che delinquono ci sono nazionalità più rappresentate di altre. Un elemento di spiegazione: la cultura d’origine.
Satana non pervenuto, L'Osservatore Romano travisa la Genesi
Sulle pagine di Donne, Chiesa, mondo (mensile legato al quotidiano vaticano) Marinella Perroni si lancia in una singolare esegesi del primo libro biblico e inciampa nel serpente antico. Secondo lei il diavolo forse non c'è, la priorità è sradicare la «visione patriarcale della differenza sessuale».
Bonus paritarie, bene. Ma ora c'è da formare un popolo
Il Bonus paritarie approvato dal Governo va salutato con favore. Ma la sfida che attende la libertà di educazione è molto più impegnativa e passa dal riconoscimento che fu di Giussani di una scuola veramente di popolo. E anche la Chiesa deve tornare a fare la sua parte.
Cipro, nella retrovia del conflitto israelo-libanese
Elisa GestriCipro è diventata meta di trasferimenti e di investimenti per Israele. Soprattutto da quando è iniziata la guerra. Ma lo è anche per i libanesi, prima in fuga dalla crisi economica e dal 2023 anche dalla guerra.
In morte di Peppino di Capri, “nientepopodimenoche” dal sapore unico
Rino CammilleriUnico italiano a comparire in cartellone con i Beatles; e unico ad avere una fiction Rai ancora “in vita”. Ricordi sparsi di un protagonista “condannato” a cantare sempre le stesse canzoni. E quella volta che gli consegnai una mia cassetta...
Un’ora di lezione può cambiare la vita
Giovanni FigheraLa figura del maestro: tra crisi della scuola e rinascita del desiderio è il tema del saggio L’ora di lezione di Massimo Recalcati che ha la forza di restituire dignità alla figura del maestro, sottraendola sia alla nostalgia autoritaria sia alla deriva tecnocratica.
Padre Cirillo
di Riccardo Cascioli
Era l’estate 1980, Norcia era stata gravemente danneggiata pochi mesi prima da un violento terremoto e si cercava di avviare dei lavori di ricostruzione. Fu in quel contesto che mi ritrovai per alcuni mesi a risiedere nella patria di san Benedetto come parte di un progetto di solidarietà. Ma di quel periodo l’unica cosa vissuta veramente significativa fu l’incontro con una particolare comunità di monaci benedettini.Scopri di più
Terremoto in Venezuela, una tragedia doppia. Catastrofe naturale e corruzione di regime
Stefano MagniIl terremoto del 24 giugno è stato solo l’inizio della tragedia in Venezuela. Le macerie di La Guaira e dei quartieri più colpiti di Caracas sono razziate da uomini in uniforme. E gli aiuti umanitari finiscono sul mercato nero. Ne parliamo con Maria Claudia Lopez, portavoce di Maria Corina Machado in Italia.
“Così il disastro di Seveso è stato usato per sdoganare l’aborto”
Ermes DovicoOggi è il 50° anniversario della fuoriuscita di una nube di diossina dall’Icmesa, in Brianza. Un disastro cavalcato dagli abortisti, terrorizzando le donne incinte con l’idea – peraltro infondata – di un “mostro” in pancia. Il ruolo della stampa vs la carità della Chiesa. La Bussola intervista il dottor Ambrogio Bertoglio, abitante di Seveso e all’epoca responsabile dell’Ufficio decanale.
- Fu colpa dell'incompetenza, non della chimica, di Gianni Fochi
La Nato sceglie la guerra e il riarmo che non può sostenere
Gianandrea GaianiWashington si disimpegna dall’Europa per spendere meno, ma ci impone di comprare armi statunitensi per incassare di più. E ci dà pure i voti in pagella per dividere gli alleati “buoni” (cioè ubbidienti), da quelli “meno buoni”, cioè restii a farsi spennare da Trump.

















