• IL THRILLER

    Old, una lotta contro il tempo (che scorre rapidissimo)

    La vacanza di una famiglia su una magnifica spiaggia tropicale si trasforma in un incubo, per una sorta di maleficio che fa scorrere il tempo sull’isola in modo rapidissimo, con i personaggi che diventano vecchi in poche ore. Non tutti sono all’altezza del dramma che vivono, ma tutti devono lottare. Diretto da Shyamalan, è un film che fa riflettere.

    • IL FILM

    Il ballo delle pazze e i dubbi sulla scienza “all'avanguardia”

    Il film che ricostruisce benissimo il clima alla Salpêtrière, il manicomio parigino e la figura controversa di Charcot. Coi salassi considerati all'avanguardia. Anche oggi dobbiamo sopportare un metodo sanitario d’avanguardia che nessuno sa se in futuro verrà definito barbaro. E anche oggi se qualcuno avanza dubbi viene lapidato come nemico della «scienza».

    • VENEZIA

    Il Leone d’Oro premia la grancassa abortista

    “Ho quella malattia che in un attimo trasforma una donna in una casalinga”. La “malattia” è la gravidanza e la frase viene pronunciata dalla giovane protagonista del film L’évenement (L’evento), premiato con il Leone d’Oro alla Mostra del cinema di Venezia. “Guarire”, cioè abortire. Un assist per chi oggi vuole imporre l’aborto come diritto universale.

    • PELLICOLA CONTROVERSA

    Lo zar e la ballerina, un film che non fa giustizia alla storia

    Arriva in Italia “Lo zar e la ballerina”, film russo sulla relazione tra Nicola Romanov e una danzatrice che in patria ha suscitato polemiche e scalpore, con le proteste soprattutto della Chiesa ortodossa. La pellicola è un bello spettacolo, ma in effetti la storia vera è in parte diversa e non rende giustizia alla figura dell’ultimo zar.

    • CINEMA D'ESTATE

    Malthusiane ed eugenetiche: che cinismo certe serie tv

    Dai due Utopia a Inferno passando per i film della serie The Avengers. Da diversi anni, ormai, sui piccoli e grandi schermi passano messaggi esplicitamente malthusiani ed eugenetici. Ognuna di queste pellicole è in inno alla «distruzione creativa» o creatrice, ossia: è necessaria una catastrofe per rinascere. E' la vittoria di Machiavelli (il fine giustifica i mezzi) sulla morale cattolica (non è lecito fare un male per ottenere un bene). Qui li passiamo in rassegna. 

    • il film di Verhoeven

    Ancora Netflix contro la Chiesa, il nuovo conformismo

    Parte la campagna contro Benedetta, la pellicola Netflix su una monaca lesbica. L'ultima sponda della trasgressione sono i film contro la religione, cattolica, ovviamente. Ma chiedere di vietarli è un boomerang. Incoraggia altri a buttarsi nel filone. L’unica è ignorarli.

    • CINEMA D'ESTATE

    Rocky, ascesi e lotta di uno sconfitto che amiamo

    Rocky è un capolavoro del Cinema. Il suo messaggio fondamentale, tratto da una storia vera, sta proprio nella sconfitta dello "Stallone italiano". Non ammiriamo chi vince: ammiriamo chi lotta, chi si spende senza risparmio, chi affronta il proprio limite. Perché questo è il vero avversario, nello sport: non quello che ci sta di fronte, ma quello che è dentro di noi.

    • CINEMA

    Una commedia divertente ridona speranza all’amore

    Un film italiano semplice ma non banale, “Blackout Love”, riaccende le domande su cosa sia il vero amore. La simpatica e scoppiettante Anna Foglietta nelle vesti di Veronica, inopinatamente tradita dal fidanzato, scopre che la vendetta non la rende affatto felice. E prova invece a ricominciare dall’inizio. Perché l’amore vero costa fatica, ma c’è ancora.

    • IL FILM

    Un horror per farci passare la voglia di mangiare insetti

    Insetti come cibo. Ad allevarli ci ha pensato una famiglia francese nel film Lo sciame. Finirà come nei più classici del genere horror: con sciami di cavallette voracissime e flebo di sangue umano per nutrirle. Chi di ecologismo ferisce di ecologia perisce.

    • Tra fantasia e realtà

    Il dottor Knock, quando la “scienza” vince e il malato perde

    Quando prende servizio in un paesino di montagna, il dottor Knock trova gli abitanti in ottima salute, ma in poche settimane la situazione cambia grazie alla pubblicità e alla sua visione improntata sul motto: «I sani sono dei malati che non sanno di esserlo». Una commedia del 1923, che sembra scritta ai giorni nostri e trasposta in un film del 1951 con uno straordinario Louis Jouvet, rivive in un Dvd prodotto quest’anno.

    • TURCHIA

    Il cinema al tempo di Erdogan, che riscrive anche Dracula

    Con l’era Erdogan il rilancio del passato sultanico prosegue a passi da gigante e dispendio di mezzi. L’ultimo prodotto si intitola Vlad l’Impalatore, dura ben due ore tonde e narra di come i pacifici e buoni e tolleranti turchi abbiano fatto giustizia di quel fanatico, sanguinario e blasfemo (pure del suo Dio) le cui nequizie avevano passato il segno.

    • FILM E IDEOLOGIA

    L’aborto, il filo rosso dei primi tre Alien

    I primi tre film della serie Alien costituiscono un unicum il cui tema sottostante è l’aborto. La pellicola del 1979, uscita al culmine della Rivoluzione sessuale, è zeppa di riferimenti espliciti ma subliminali. In essa si uccide il frutto del concepimento; nel secondo Alien, la madre che genera nuovi figli; nel terzo, la femmina (Ripley), che conserva la possibilità di generare.