Ecclesia supplet, i due casi previsti non giustificano Écône
Non è la necessità ma la Chiesa a conferire la giurisdizione, anche quella di supplenza. Il canone 144 parla di errore comune dei fedeli o di dubbio positivo e probabile del ministro, situazioni inapplicabili però ai sacerdoti della Fraternità San Pio X.
- Dossier: il caso FSSPX
Le stanze di santa Brigida a Roma
Ci addentriamo nelle stanze dove abitò Brigida nel suo soggiorno romano e che si trovano in un palazzo, appartenuto a un’amica della santa, che oggi è sede della curia generalizia dell’Ordine del Santissimo Salvatore.
La Fraternità San Pio X fa ricorso, ma le scomuniche restano
I vescovi lefebvriani erano stati consacrati dichiarando priva di valore qualsiasi condanna, ora chiedono a Roma di rimangiarsi il decreto. Ma la scomunica latae sententiae decorre prima e a prescindere dalla relativa sentenza. Le conseguenze sono incerte, è palese invece la contraddizione sull'autorità petrina riconosciuta sì, ma solo per agire contro di essa.
- Mons. Arrieta su Écône: il decreto vaticano è un atto dovuto, di Stefano Chiappalone
- Dossier: il caso FSSPX
Mons. Arrieta su Écône: il decreto vaticano è un atto dovuto
Il Dicastero per la Dottrina della Fede non poteva che dichiarare quanto già prevede il diritto canonico per le consacrazioni episcopali senza mandato pontificio, ha spiegato il canonista spagnolo, già segretario del Dicastero per i Testi Legislativi. Intervistato da AdVaticanum respinge le ragioni della Fraternità San Pio X: «L'argomentazione dello “stato di necessità” da loro invocato non appare ragionevole».
Donne-prete, l'endorsement su La Croix contro Papi e Vangelo
Sulle pagine del principale quotidiano cattolico francese c'è chi prende a modello la "papessa" di Canterbury e accusa di discriminazione la Chiesa di Roma che riserva l'ordine sacro agli uomini. In barba alla volontà di Cristo, ribadita da san Giovanni Paolo II, ma pure alla libertà religiosa.
Il Papa riconosciuto e l’autorità respinta. Replica a don Daniele Di Sorco
Il reverendo don Daniele Di Sorco, dopo le ordinazioni episcopali senza mandato pontificio avvenute a Écône, ritiene che non si tratti di un atto scismatico. Ma una ad una le sue argomentazioni cadono.
Gender e nuovi diritti, Sarah denuncia il ricatto UE all'Africa
Invitato dal gruppo europarlamentare ECR il cardinale non gira intorno alle parole, anzi ne smaschera l'uso distorto per veicolare e imporre anche fuori dall'Europa una visione antropologica contraria alla fede e alla ragione, artificiosamente creata nei «corridoi di Bruxelles». Un discorso che parla anche all'interno della Chiesa stessa.
- L'Europa cambia le parole per distruggere l'uomo e la famiglia, del card. Robert Sarah
Il carisma di san Camillo: assistere i malati con tenerezza di madre
San Camillo de Lellis «chiedeva di assistere i malati con lo stesso affetto e la stessa tenerezza che una madre ha per il suo unico figlio infermo». Per la memoria liturgica del fondatore dei Ministri degli Infermi, la Bussola intervista il camilliano Ange Désiré Ouedraogo.
Accusato da cinque donne, un passo indietro per López Romero
Condotta sessualmente inappropriata: è l'accusa che ha spinto il cardinale di Rabat a ritirarsi da celebrazioni e attività pubbliche finché sarà in corso l'indagine vaticana. E il cugino prete-psicoterapeuta del porporato coglie la palla al balzo per riaprire il dibattito sul celibato.
Fraternità, non bastano le parole se i fatti sono scismatici
Non c'è una gerarchia lefebvriana parallela, dicono i sostenitori dei fatti di Écône. Ma "loro malgrado" lo scisma c'è e i nuovi vescovi sono stati consacrati per garantire la totale indipendenza dal Papa. Le intenzioni soggettive non tengono al riparo da una scomunica in cui sono incorsi da sé, e che Roma non ha imposto ma solo dichiarato.
- Dossier: il caso FSSPX
Senza mandato papale a Écône si è usurpato il diritto divino
Le consacrazioni episcopali della Fraternità San Pio X non si possono ridurre alla disobbedienza a una legge ecclesiastica, come se fosse questione di burocrazia. Le forme storiche cambiano ma sono sempre i successori di Pietro a scegliere e inviare i successori degli apostoli, ordinari o ausiliari che siano.
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Frejus-Tolone e il seminario: il modello Rey era vincente. Parola del successore
Mons. François Touvet, successore del vescovo dimessosi in anticipo su richiesta di Francesco, ha annunciato che ci sono quattro nuovi candidati al seminario diocesano di La Castille, da lui vantato, e chiesto ai confratelli di mandargli seminaristi. Insomma: Rey aveva fatto un buon lavoro.











