Se vince la Le Pen, ecco quale sarà il futuro della Francia nella Nato
Scontata l’ineleggibilità, la leader della destra francese guarda già alle elezioni del 2027. Sul tavolo, la critica alla deriva ideologica di Bruxelles e un ritorno all’autonomia militare che spaventa gli alleati atlantici.
Il Libano teme un'invasione di jihadisti siriani
In una situazione in cui gli accordi con Israele restano sulla carta, a Beirut sono già chiari i segnali di una infiltrazione di estremisti islamici provenienti dalla Siria per dare man forte nella lotta a Hezbollah.
Ceuta invasa da migliaia di emigranti. La Spagna è il ventre molle europeo
Una vera invasione: migliaia di emigranti provenienti dal Marocco hanno varcato la frontiera con Ceuta, l'enclave spagnola in Nord Africa. Negli ultimi mesi il governo socialista spagnolo di Pedro Sanchez si era distinto per la politica delle porte aperte e delle regolarizzazioni facili. Ora ne paga le conseguenze.
Israele-Hamas, raggiunta un’intesa nonostante l’Iran
Dopo settimane di negoziati e nonostante le resistenze di Teheran, è stato firmato un accordo che apre la strada a un possibile nuovo assetto della Striscia di Gaza, fondato sul disarmo di Hamas e sul progressivo ritiro delle forze israeliane. Ma la partita più difficile inizia ora.
Bastone e carota per Netanyahu e Zelensky alla Casa Bianca
Riprendere i negoziati con l'Iran e impedire la saldatura tra le guerre del Golfo e in Ucraina: sembra questo il bilancio degli incontri a porte chiuse del premier israeliano e del presidente ucraino con Trump, che ha dettato loro le condizioni, in cambio della continuazione di aiuti politici e militari, con l'obiettivo di riaprire le trattative con Teheran ed evitare una rappresaglia dopo l’attacco dei droni ucraini a una nave iraniana.
Ucraina, caos politico e incertezze militari
Il siluramento da parte del presidente Zelenski del ministro della Difesa Fedorov ha provocato proteste di piazza che a loro volta hanno spinto al siluramento anche del Capo di stato maggiore Sirsky. Ma la situazione resta incerta. Tensioni anche con la Polonia. Appello dei vescovi polacchi e ucraini.
Attentato a Berlino, la deradicalizzazione che non funziona
Pericoloso, già noto, ma libero: è un copione già visto quello di Abdul Ballout che sabato sera si è lanciato con un furgone sulla folla del Pride berlinese. E mostra le falle di un sistema che dà troppo peso alla riabilitazione e troppo poco alla tutela della collettività.
Cisgiordania, un fine settimana di sangue, vittime e vendette
Due israeliani uccisi nel villaggio cisgiordano palestinese di Tell provocano la reazione immediata e violenta dei coloni. Risposta delle autorità israeliane dura contro i palestinesi, garantista con i coloni.
Attentato al gay pride. Berlino "scopre" il terrorismo islamico
L'attentato al gay pride di Berlino, del 25 luglio, è stato identificato subito come "terrorismo islamista". Perché l'attentatore, Abdul Ballout, affiliato all'Isis, era noto alle forze dell'ordine, condannato, ma a piede libero.
Obiettivi confusi e pace lontana nella nuova guerra USA-Iran
Teheran vuole veder rispettato il suo status di potenza regionale mentre le ultime dichiarazioni di Trump non lasciano ben sperare e il nucleare iraniano sembra solo un pretesto. Uno sviluppo prolungato del conflitto favorirà l’export petrolifero statunitense ma sarebbe un incubo per i Paesi del Golfo e per le economie asiatiche ed europee.
- I sauditi vogliono il nucleare, Trump può darglielo di Stefano Magni
Nella nuova Siria riprende la millenaria caccia agli alawiti
Il governo di Ahmed al Sharaa visto dalla costa siriana. Il racconto di una giudice cristiana di Tartous su una collega declassata perché donna, un fenomeno all'ordine del giorno nei tribunali del Paese, e l'incontro con un alawita di Latakia che testimonia la recrudescenza di una persecuzione ancestrale, col pretesto di eliminare i sostenitori del vecchio regime.
Trump: nucleare ai sauditi, in cambio degli Accordi di Abramo
Sviluppo del nucleare civile, con assistenza americana, in cambio dell'adesione agli Accordi di Abramo. È la nuova offerta dell'amministrazione Trump all'Arabia Saudita. Che vuole il nucleare, anche militare.












