L'islamo-comunismo vince anche a Berlino. Ormai è tendenza
Dopo i casi di Sadiq Khan a Londra e Mamdani a New York, anche Berlino potrebbe avere una prima cittadina musulmana e di estrema sinistra: Elif Eralp. I voti li deve ancora prendere dall'assemblea cittadina, ma il suo partito, la Linke, ha vinto con un programma simil-Mamdani.
Lo show di Trump all'Onu. Ma la sostanza sarà nell'incontro con Xi
Trump monopolizza l'attenzione all'Assemblea Generale dell'Onu, ma la vera attività diplomatica è altrove, negli incontri e negli accordi bilaterali. E sarà più importante osservare, domani, il bilaterale con il presidente cinese Xi Jinping. A discutere di intelligenza artificiale e Taiwan.
Berlino a Sinistra, l'ex DDR va a destra. Così in Germania il centro si è autodistrutto
L'AfD conquista un'altra regione dell'ex Germania Est. E Berlino vota il partito più a sinistra della Germania, la Linke. Il centro? Non pervenuto. I grandi sconfitti di queste ultime elezioni locali tedesche sono i partiti del governo Merz: Cdu e Spd. Il cancelliere, dopo l'ennesima batosta, rischia di perdere la guida della Cdu e il governo. Una lezione per tutti: se si corteggia la sinistra e si prova a isolare la destra "estrema", i moderati finiscono col votare quest'ultima
Accordo sulla Groenlandia, la ritrovata stabilità nell'Artico
Un accordo che potrebbe essere firmato il 22 settembre (domani) ha posto fine alla lunga questione della Groenlandia, enorme isola artica sotto sovranità danese, indipendentista e ambita dagli Usa. Trump non l'annetterà, ma manterrà truppe permanentemente, anche in caso di indipendenza.
"Fu invasione". Anche il parlamento Ue sconfessa Sanchez
Il Parlamento europeo in una risoluzione descrive gli eventi di Ceuta come un'«invasione» e come un atto di «guerra ibrida» contro uno Stato membro. Solo le sinistre votano contro, ma il premier spagnolo Sanchez è pienamente sconfessato.
Elezioni in Russia, una democrazia senza opposizioni (libere)
Non ci sarà alcuna sorpresa nelle elezioni parlamentari russe. Non essendoci più un'opposizione autentica (che non sia in carcere) vincerà Russia Unita, il partito di Putin. Il quale teme anche le più piccole e meno violente manifestazioni del dissenso.
Il "conservatore" Magyar ribalta l'Ungheria per compiacere l'Ue
Il premier ungherese Magyar, teoricamente un conservatore, dimostra di non aver alcun rispetto per le istituzioni. Sta licenziando tutti i vertici e sostituendoli con uomini di Soros. Ed ora inizia anche la rivoluzione culturale, aprendo ai diritti Lgbt (a partire dalle adozioni).
L'Ambasciata dell'Azerbaigian replica al nostro articolo sulla Arslan. Noi rispondiamo con un po' di storia
L'ambasciata dell'Azerbaigian in Italia replica al nostro articolo di presentazione della scrittrice Antonia Arslan, ospite della Giornata della Bussola, in merito alla questione del Nagorno Karabakh. Un punto di vista azero. A cui replichiamo con alcune doverose precisazioni.
Allarme russo, l'Europa usa la paura per fermare i negoziati
Media e politici europei non perdono occasione per ingigantire le minacce di aggressione da parte di Mosca e chiudere ogni spiraglio di dialogo. La sconfitta di Kiev, già sancita sul campo, coinciderebbe con quella dei volenterosi che hanno dilapidato i consensi puntando sul braccio di ferro col Cremlino.
- Stato dell'Unione, le confuse ricette della von der Leyen, di Luca Volontè
Un'altra occasione per chiedere la libertà di Jimmy Lai
Trump e Xi Jinping si incontreranno il 24 settembre negli Usa. Per questo la Commissione per la libertà religiosa (Uscif) chiede che sia ancora chiesta la liberazione di Jimmy Lai e di altri prigionieri di coscienza in Cina. La scarcerazione del pastore Ezra Jin Mingri dimostra che non è uno sforzo vano.
Regno (dis)Unito. Scozia, Galles, Nord Irlanda puntano alla secessione
In un incontro a Cardiff, capitale del Galles, i premier di Galles, Scozia e Irlanda del Nord si incontrano per discutere di autodeterminazione. Vogliono uscire dal Regno Unito ed entrare nell'Unione Europea. Volontariamente o meno, Donald Trump sta dando loro una mano.
Testa a testa in Svezia, leggero vantaggio per il centrosinistra
Con il 94% dei voti scrutinati il blocco dell’opposizione, composto dai socialdemocratici, dal Partito di Sinistra, dai Verdi e dal Partito di Centro, è in leggero vantaggio (49,5%) rispetto alla coalizione di governo (49,1%). Mercoledì lo spoglio finale, con il conteggio dei voti dall'estero.












