Gli estremi si toccano. La leader del Kuomintang di Taiwan a Pechino da Xi
La leader del partito nazionalista di Taiwan (il Kuomintang), Cheng Li-wun, è andata in visita nella Repubblica Popolare Cinese. Prima volta in dieci anni per un esponente del partito. L'unità della Cina è l'obiettivo, ma la Cheng parla di "Taiwan".
Beirut, ora gli sfollati sciiti sono visti come causa degli attacchi
In Libano la presenza di oltre un milione di sfollati interni, perlopiù sciiti, è divenuta una minaccia per tutti, perché le forze israeliane hanno allargato i loro obiettivi. Le testimonianze raccolte dalla Bussola nella capitale, sprofondata nel terrore dopo la strage dell’8 aprile.
- L'odore di morte tra i palazzi bombardati da Israele
- Trump nella morsa tra Netanyahu e Teheran, di Riccardo Cascioli
- Dopo l'Iran, Trump se la prende con la Nato, di Stefano Magni
Trump nella morsa tra Netanyahu e il regime iraniano
I bombardamenti israeliani sul Libano e il blocco che resta nello stretto di Hormuz rendono fragilissimo il cessate-il-fuoco appena siglato. E il presidente americano si scontra con l'opposta intransigenza di Israele e Iran.
Dopo l'Iran, Trump se la prende con la Nato
L'incontro fra Donald Trump e Mark Rutte (Segretario generale della Nato) è stato seguito da commenti di fuoco del presidente Usa contro gli Alleati. Vuole ritirarsi dall'Europa? Uscire dalla Nato? Più facile che la riorganizzi su basi di lealtà.
Trump e Netanyahu hanno un problema morale
Chi sta vincendo nella guerra in Medio Oriente? Ci sono diverse opinioni, ma prima di ogni altra analisi si deve affermare con chiarezza quanto detto dal Papa, ovvero che le minacce di azzerare un intero popolo sono moralmente inaccettabili.
Ghana, il presidente censurato per la sua lotta alle lobby Lgbt
Il presidente ghanese John Dramani Mahama si è visto negare la laurea ad honorem della Lincoln University di Filadelfia a causa della legge che vieta gli atti omosessuali. Solidarietà dai vescovi.
Merz congeda i siriani: la guerra è finita, andate in patria
Finanziare la ricostruzione della Siria in cambio del rientro dell'80% dei profughi. La "remigrazione" voluta dal cancelliere tedesco è una sconfessione dell'apertura messianica di Angela Merkel, che dieci anni dopo ancora difende graniticamente la sua linea.
Beirut, l'odore di morte tra i palazzi bombardati da Israele
Reportage dalla capitale, tra le macerie provocate dal più massiccio bombardamento israeliano in Libano dall'inizio della guerra: cento obiettivi in dieci minuti in tutto il Paese, oltre 250 le vittime. Per Netanyahu e Trump la guerra a Hezbollah non rientra nell'accordo del cessate-il-fuoco.
- Trump e Netanyahu hanno un problema morale, di Riccardo Cascioli
«Il popolo sa che le pressioni dell'Ue in Ungheria sono un'ingiustizia»
Le pressioni dell'Ue e dei gruppi di potere, le azioni per delegittimare il Governo Orbàn, le politiche famigliari come pilastro. La Bussola intervista Nemeth Zsolt, presidente al Consiglio d'Europa del Gruppo “Conservatori & Patrioti".
La Pasqua a Beirut sotto i bombardamenti israeliani
Pasqua a Beirut nella comunità armena e nella chiesa maronita. Anche la domenica di Pasqua non è stata una giornata pacifica, contrassegnata da bombardamenti israeliani che hanno provocato 36 morti.
Pasqua a Gaza, dove «manca tutto» ma resiste la speranza
Nella chiesa latina si è invocata la pace per il cuore, le famiglie, la società e le nazioni, in un contesto di vuoto e distruzione dove anche sopravvivere diventa un privilegio. Se oggi non sono le bombe a uccidere, la gente muore per mancanza di medicine e cibo.
- Beirut, Pasqua sotto le bombe di Elisa Gestri
Al via la guerra ibrida anti-Orbán verso il voto in Ungheria
Intelligence, informazione e poteri globali uniti per monitorare le elezioni ungheresi del 12 aprile e non si accontentano di stare a guardare. Da Bruxelles al Washington Post la macchina del fango ha scaldato i motori e a poco più di una settimana è già tutto pronto per favorire la sconfitta del premier o contestarne l'eventuale vittoria.












