«A Ceuta è in corso un'invasione, i cattolici ne faranno le spese»
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«In Spagna è un’invasione e a farne le spese sono i cattolici perché si sta intensificando la persecuzione religiosa». La Bussola intervista Polonia Castellanos, presidente di Avvocati cristiani: «Sanchez è responsabile, ha bisogno di milioni di elettori dal nord Africa per il suo governo corrotto. E noi cristiani ne stiamo già pagando le conseguenze».
-Il ricatto di Ceuta tra Spagna e Marocco di D.B.Panetta
«In Spagna stiamo vivendo un’invasione e a farne le spese sono i cattolici perché si sta intensificando la persecuzione religiosa. Tutto questo ha un responsabile: Pedro Sanchez». Parole di Polonia Castellanos, presidente della Fundaciòn Abogados Cristianos che in questa intervista alla Bussola spiega bene che cosa sta succedendo dopo l’invasione dal Marocco di oltre 70mila clandestini, che sta agitando le cancellerie di mezza Europa e che ha già provocato forti frizioni con l’Italia.
Polonia, cerchiamo di comprendere l’anomalia spagnola…
In Spagna stiamo vivendo una invasione, ma una invasione tollerata dal governo Sanchez, anzi favorita da parte del governo. Ricordiamo che l’attuale capo del governo non ha mai vinto le elezioni in cui si è presentato, ma è riuscito a mantenere il potere facendo patti con partiti politici estremisti, incluso quelli che son filoterroristi.
Avete anche un problema di corruzione…
Sanchez si ritrova con la moglie e la sorella imputate, ma ciò che sta perseguendo è portare avanti l’agenda della Sinistra di personaggi come Irene Montero, che vuole ripopolare la nostra terra pretendendo di attirare gente che li votino. L’invasione è finalizzata a trovare elettori per la Sinistra, ma stiamo parlando di gente che non lavora e vive interamente di sussidi. Però sono tutti potenziali elettori di Pedro Sanchez. Nel frattempo, noi spagnoli stiamo mantenendo questa ingente quantità di persone che sta arrivando e che è arrivata in Spagna.
Quindi dietro l’invasione c’è anche un’ideologia sostituzionista?
Esattamente, di conquista, direi. Per noi, inteso come tessuto sociale, è soffocante. Il conto di questa operazione lo pagheranno i cittadini. E non solo economicamente.
Che cosa intende?
Abbiamo già avuto diversi casi negli ultimi due anni di migranti irregolari con alle spalle ordini di espulsione, che hanno ucciso due persone. Mi riferisco al grave assassinio di un sagrestano ad Algeciras e di un sacerdote a Malaga. Entrambi i responsabili avevano un ordine di espulsione, invece sono stati lasciati liberi di agire.
Perché cita proprio questi due casi?
Perché come Avvocati cristiani dobbiamo difendere i cristiani che nella loro terra sono diventati dei perseguitati. Si tratta di due assassini in odium fidei a cui si uniscono situazioni generalizzate di profanazioni nelle chiese sempre ad opera di clandestini. L’assassino di Algeciras girava con un’arma bianca dicendo che voleva uccidere tutti i cristiani. La situazione non può che peggiorare.
Perché?
Perché le difficoltà di tanti cristiani che non riescono a vivere la loro fede a causa di queste minacce è acuita dall’inerzia del Governo. Sono all’ordine del giorno scene in strada di clandestini che urlano alle donne «puttane» e di gente che minaccia di uccidere tutti i cristiani. Il problema è che i giudici sono pronti ad assolvere perché si tratta di squilibrati con problemi mentali. Di più: nel caso di Algeciras è stato proprio detto in sentenza, anche se non si è mai riuscito a dimostrare una storia clinica per dire che il soggetto avesse alcun tipo di tara mentale prima del delitto.
E questo è causato dall’immigrazione irregolare?
Stiamo importando non soltanto irregolari, ma anche jihadisti e persone che si stanno radicalizzando facilmente la cui unica intenzione è quella di massacrare i cattolici.
Ci può spiegare il significato della raccolta firme che avete promosso e che è rivolta al presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola?
In Spagna stiamo vivendo per colpa del governo una crisi economica acuta. Si fatica a comprar casa e persino ad affittarla, ciononostante Sanchez stanzia continuamente soldi per mantenere le ondate migratorie che stanno arrivando. Buona parte delle risorse vanno per chiedere al Marocco di proteggere le frontiere. Solo dall’Europa arrivano 500 milioni per questo scopo. Ma il problema principale sta nel governo che non sta proteggendo la sovranità del Paese. Anzi, nell’apice dell’invasione di Ceuta, Sanchez era in vacanza.
Molti però pensano che il principale responsabile sia il Marocco…
Il re del Marocco semplicemente approfitta di un governo corrotto e debole, per questo vogliamo chiedere all’Ue che faccia qualcosa per proteggere le frontiere. E non dimentichiamo che la frontiera di Spagna è la frontiera d’Europa.
Come sta andando la raccolta delle firme?
Bene, c’è una grande risposta da parte dei cittadini. Siamo consapevoli che abbiamo bisogno di fare pressione presso le istituzioni europee.
Quanto incide in questa situazione il fatto che il governo Sanchez sia un governo già ostile ai cattolici?
È una saldatura determinante. L’aggressività che vediamo da parte di molti clandestini è tollerata da un governo che in fatto di cristianofobia è saldato con loro. Stiamo parlando del Governo che ritira croci che perseguita chi vuole fare processioni. A Ceuta stanno eliminando alcune feste cristiane per imporre feste musulmane e questo sta succedendo anche a Melilla dove si fanno già “feste dell’agnello” in strada. Anzi, in alcuni casi sono stati stanziati fino a 2 milioni di euro per favorirle.
Eppure, la convivenza tra cattolici e musulmani a Ceuta era senza problemi da secoli…
Ceuta e Melilla sono spagnole, non sono colonie, sono province spagnole e città spagnole da più di 500 anni. Il governo pensa di ridurre i nostri diritti per imporre l’ideologia musulmana e chi si sta radicalizzando ne approfitta. Per questo dico che il principale responsabile di questa situazione è Sanchez.
Quanto è consapevole la Chiesa spagnola della gravità della situazione?
Poco direi. Soprattutto non ci si rende conto che se si cede su Ceuta con tutto quello che sta accadendo, questi problemi ce li ritroveremo presto a Madrid. Del resto, la Catalogna sta vivendo un’invasione musulmana senza precedenti; Siviglia ha già la moschea più grande d’Europa. Non accada che ci si accorga di questo problema quando sarà troppo tardi.
Che cosa pensa della decisione dell’Italia di chiudere le frontiere?
Mi sembra logica perché stiamo vedendo che qui entra chiunque e uno Stato come l’Italia fa bene a tutelarsi perché assassini e personaggi malintenzionati avrebbero la possibilità di andare in tutt’Europa.
E i cristiani hanno paura? Anche questa è una forma di martirio cristiano?
Si, io credo che difendere le nostre frontiere significhi difendere anche il nostro patrimonio di storia e di fede. E la Spagna è cattolica, molte donne a Ceuta ci stanno dicendo che non escono più di casa per paura.

