Prima di condannare Trump gli europei guardino ai loro errori
I leader europei stanno alimentando l'immagine di un Trump nemico pubblico numero uno. Un'immagine forzata che punta soprattutto a celare l'errore europeo: non aver voluto vedere il nuovo scontro fra potenze.
Effetto giallo-verde: il ritorno del fronte sovranista
Prima l'Ucraina, poi il Mercosur. Lega e 5 Stelle tornano ciclicamente a votare insieme, tanto in Parlamento quanto al Parlamento europeo. Ritorna la suggestione di una scomposizione degli schieramenti tradizionali ad assetto variabile.
Corredenzione, una partecipazione voluta da Dio
L’unione di Maria con Cristo nell’opera di redenzione è partecipativa, in virtù di quanto predestinato da Dio stesso. Chi critica il titolo di Corredentrice, come mons. Staglianò, dimentica l’insegnamento cattolico sul valore della sofferenza redentrice, ponendosi in una logica protestante.
Trump a Davos, la guerra dei mondi entra nel vivo
L'intervento del presidente americano al Forum di Davos permette di fare il punto sulla reale agenda degli Usa: il mito della governance globale e del multilateralismo ideologico portato avanti dall’iniziativa del Great Reset di Davos e dall’Onu viene archiviato. Non solo, viene messo in discussione tutto l’“ordine” globale degli ultimi 80 anni, dall’ordine monetario-finanziario ridisegnato nel 1971 agli equilibri geopolitici. Ritornano le nazioni e l’economia reale. Il mondo si sta ridisegnando in sfere di influenze sotto ai nostri occhi. E l’Europa resta a guardare.
- E alla fine si arrivò all'accordo sulla Groenlandia, di Gianandrea Gaiani
Maria Corredentrice manifesta la totale unione al Redentore
La sofferenza della Madre sul Calvario fu la partecipazione singolare all'opera del Figlio, non un percorso di salvezza parallelo. Per sgomberare il campo da equivoci e riduzionismi la riflessione sulla Corredenzione mariana prosegue con una serie di approfondimenti di Mark Miravalle e Robert Fastiggi, già coautori del documento dell'Associazione Mariana Internazionale, pubblicato l'8 dicembre 2025 in risposta alla Nota Mater populi fidelis.
- Dossier: Maria è Corredentrice
Lo show di Trump a Davos. Poi l'accordo sulla Groenlandia
Trump parla per un'ora e mezza a Davos, lancia accuse contro la Nato, ma esclude l'uso della forza per prendere la Groenlandia. E in serata arriva la fumata bianca: accordo col resto della Nato per lo sfruttamento dell'isola artica.
Terra Santa, i capi delle Chiese denunciano il “sionismo cristiano”
I capi delle Chiese della Terra Santa hanno diffuso un comunicato in cui criticano, pur senza citarlo esplicitamente, l’Israeli Christian Voice, un gruppo collegato agli evangelici e che rischia di mettere a rischio la presenza cristiana in Israele.
Le spese folli della politica. Non incompetenza, ma malafede
Sovraccaricare lo Stato di spese pubbliche, sussidi e prebende, fino a farlo andare in bancarotta. Così due sociologi americani, Cloward e Piven, pensavano di accelerare la rivoluzione. Uno schema ancora in uso nella sinistra americana.
Via “marito” e “moglie” dai documenti, Tusk attua il diktat Lgbt
A seguito della sentenza della Corte di giustizia dell’UE, che viola lo stesso diritto comunitario, il governo polacco ha annunciato la modifica dei modelli dei certificati di matrimonio per renderli utilizzabili dalle coppie gay. E si vuole depenalizzare anche la blasfemia.
Bologna e l'ideologia green sbattono ai 30 all'ora
La sentenza del Tar di Bologna che annulla il provvedimento del Comune sui 30 all'ora in centro segna la sconfitta di un’ideologia green dogmatica, che ha confuso il fine con il mezzo, sacrificando la funzionalità urbana sull’altare del simbolo e del primato politico.
L’inizio del cambiamento è la nascita di una coscienza nuova
Da una svolta inattesa germoglia un'intelligenza nuova e una coscienza più autentica nell'animo di Amerigo, che per la prima volta comprende meglio sé stesso, i suoi legami e le sue scelte.
Studente ucciso a scuola, il grido di un papà: «L'integrazione è fallita»
Intervista a un papà di uno studente dell'istituto di Spezia: «Mio figlio è traumatizzato dopo l'uccisione di Aba, la presenza islamica è preponderante e questo rende l'integrazione impossibile. La scuola fa quel che può, ma certe concessioni al Ramadan non mi sono piaciute».












