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Ora di dottrina / 192 – Il supplemento

Il beato Columba Marmion e la dottrina sulla corredenzione

Alla luce del mistero di Cristo, cui sono dedicate le sue opere principali, l’abate di Maredsous contempla anche il mistero della Corredentrice. E l’unione morale di Maria al sacrificio del Figlio, quindi alla Redenzione, si radica fin dal suo consenso all’Incarnazione.

Catechismo 11_01_2026

Il Novecento è stato il secolo in cui la dottrina della corredenzione di Maria Santissima è giunta ad una compiuta maturazione, al punto che, in ambito teologico, essa veniva generalmente qualificata come sententia certa (dottrina certa) o sententia fidei proxima, ossia una dottrina pronta per essere definita dogma di fede. La naturalezza con cui il cardinale e beato Ildefonso Schuster e san Massimiliano Kolbe (qui e qui) parlavano di questa verità testimoniano questa convinzione comune. Ma non sono i soli.

C’è un altro grande testimone e precone di Maria Corredentrice: il beato dom Columba Marmion (1858-1923), abate di Maredsous, e autore di una trilogia di teologia spirituale che ha conosciuto una diffusione straordinaria: Cristo, vita dell’anima (1917), Cristo nei suoi misteri (1919) e Cristo, ideale del monaco (1922), cui si aggiungerà molto più tardi il libro Cristo, ideale del sacerdote (1951). Questi libri sono il frutto di conferenze spirituali che l’abate di Maredsous teneva per monaci e monache, e che il suo segretario personale, dom Raymond Thibaut, aveva raccolto e sistemato per la pubblicazione.

Come si può notare dai titoli, il punto di attrazione della meditazione di dom Marmion è Cristo, i misteri della vita di Lui, centro di unità e unificazione della pietà, della vita e della dottrina cristiana. Tutta la vita cristiana è riassumibile come un processo di cristificazione: i misteri di Cristo, mediante la liturgia e i sacramenti, continuano ad irradiare la loro luce purificante e deificante in tutto l’anno liturgico, forgiando nell’animo del cristiano l’uomo nuovo, fatto a immagine e somiglianza del Signore Gesù; Egli è principio vivificatore dell’anima e suo ideale a cui l’uomo deve tendere, con l’aiuto della grazia, mediante l’esercizio delle virtù cristiane.

Ora, è proprio in questa luce cristocentrica che il beato Marmion contempla anche il mistero di Maria Corredentrice. Il principio strutturale della sua riflessione mariana ci rimanda al fondamento del pensiero di san Massimiliano Kolbe, ossia la predestinazione congiunta di Cristo e Maria Santissima: «Nei pensieri eterni, Maria fa parte dell’essenza stessa del mistero di Cristo. Madre di Gesù, essa è la madre di colui nel quale troviamo tutto. Secondo il disegno divino, la vita è data agli uomini da Cristo, Uomo-Dio, ma Cristo è dato al mondo da Maria. Questo è l’ordine divino. E quest’ordine è immutabile» (Cristo, vita dell’anima, 1944, pp. 473-474).

Dio ha decretato dall’eternità questa unione così intima di Maria a Cristo al punto che ella è pensata e creata come «parte dell’essenza» del mistero del Verbo incarnato. La divina maternità di Maria non è stato un evento momentaneo e concluso della sua vita, ma è un’identità palpitante, essenziale della sua persona, che esprime l’ordine immutabile ed eterno nel dare Cristo al mondo. Qui è la radice della sua mediazione unica e imprescindibile «non per derogare dalla potenza di mediazione del suo Figlio, bensì per estenderla ed esaltarla», perché «Dio si compiace […] nel riconoscere il credito di coloro che sono uniti a Gesù, capo del corpo mistico» (Ibi, p. 474).

È questa la logica fondamentale da comprendere per cogliere gli abissi del mistero di Maria SS. senza il timore di derogare alla verità che Cristo è l’unico Mediatore tra Dio e gli uomini e il loro unico Redentore. Questa unicità non è infatti esclusiva di altre mediazioni e collaborazioni alla Redenzione, ma ne è come il fondamento che le suscita, le sostiene, le porta a compimento. Dom Marmion vede bene questa compiacenza di Dio nel comunicare e rendere partecipi le creature, ciascuna secondo la misura data da Dio, alla sua opera e vede bene anche che questa cooperazione non attenta all’unicità di Cristo, né sminuisce la sua opera, ma la dilata e la magnifica.

Ed egli ben comprende ed esprime anche che la “misura” di Maria è al di sopra di ogni altra e che ella è perciò associata ai misteri di Cristo in modo unico e a titolo speciale, soprattutto al mistero per eccellenza della sua Passione: «Ora, l'opera per eccellenza di Gesù, il santo dei santi dei suoi misteri, è la sua passione; col suo sacrificio sanguinoso sulla Croce egli restituisce agli uomini la loro dignità di figli di Dio. Gesù Cristo ha voluto far entrare sua madre in questo mistero per un titolo speciale. Maria si è unita così completamente alla volontà del Figlio Redentore, che condivide veramente con lui, pur serbando il suo grado di semplice creatura, la gloria di averci, in questo momento, generati alla vita della grazia» (Ibi, p. 468). Nell’«opera per eccellenza», Dio ha voluto fare entrare sua Madre per la rigenerazione degli uomini alla grazia con «un titolo speciale». E qual è questo titolo? Per il beato Columba Marmion non ci sono dubbi: « In quell'ora benedetta, Maria è entrata talmente nei sentimenti di Gesù, che può essere chiamata Corredentrice. Come Gesù, in quel momento essa ha terminato con un atto di amore, di generarci alla vita della grazia. Madre del nostro Capo, secondo il pensiero di S. Agostino, per averlo concepito nelle sue viscere, essa è diventata, con l'anima, con la volontà, con il cuore, Madre di tutti membri di questo capo divino» (Ibi, p. 468).

Il testo mostra chiaramente che il titolo di Corredentrice esprime la singolare partecipazione di Maria alla Passione di Cristo mediante l’adesione di tutto il proprio essere alla volontà di immolazione e redenzione del Figlio, adesione che diviene generatrice di vita per le membra del Corpo mistico. Si può così cogliere che la maternità spirituale di Maria ̶̶ se con questa espressione non vogliamo intendere qualcosa di puramente simbolico ̶̶ diviene autentica e feconda in virtù della sua corredenzione; parlare di maternità spirituale della Madonna, escludendo la sua corredenzione, ha la stessa assurdità di affermare l’effetto, negando la causa.

La stessa idea viene ribadita nell’opera più matura del beato Columba: «Per questa unione morale e interamente subordinata all’unico Mediatore, Maria fu corredentrice; così ci ha generati alla vita soprannaturale, diventando veramente nostra Madre» (Cristo, ideale del sacerdote, 1959, p. 367).

L’unione morale di Maria al sacrificio del Figlio si radica in realtà fin dal suo consenso all’Incarnazione. Nell’adesione a divenire Madre del Verbo, ella sapeva che quella Incarnazione era l’inizio del piano di Redenzione, che sarebbe culminato sul Calvario. Dom Marmion correttamente mette in evidenza che, «dando il suo consenso alle divine proposte dell'Incarnazione, essa ha accettato di entrare, ad un titolo unico, nel piano della Redenzione. Essa ha accettato, non soltanto di essere la madre di Gesù, ma di associarsi a tutta la sua missione di Redentore. Ad ognuno dei misteri di Gesù, essa ha dovuto rinnovare questo Fiat pieno di amore, fino al momento in cui ha potuto dire, dopo avere offerto sul Calvario per la salvezza del mondo questo Gesù, questo Figlio, questo corpo che essa aveva formato, questo sangue che era il suo: “Tutto è consumato”» (Cristo, vita dell’anima, pp. 476-477).

Il fiat del Calvario diviene il compimento del fiat dato al momento dell’Annunciazione, mostrando così come il titolo di Madre di Dio, in forza del consenso dato da Maria all’Incarnazione redentrice, racchiude in sé quello di Corredentrice. Lo straordinario acume di Dom Marmion è di grande aiuto a sciogliere le ancora presenti resistenze a riconoscere Maria come Corredentrice; il beato ci viene in aiuto, mostrandoci due grandi verità: 1. che Cristo sia l’unico Redentore e Mediatore è condizione fondante (e non esclusiva!) della corredenzione di Maria; 2. che Maria sia vera madre degli uomini comporta che ella ci abbia generati con una partecipazione prossima, attiva e immediata alla Redenzione di Cristo.



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