La morte di Khamenei crea una crisi del sistema Iran senza precedenti
Iran sotto attacco, la Terza guerra del Golfo apre scenari imprevedibili
L'uccisione dell'ayatollah Khamenei e la decapitazione dei vertici militari iraniani nell'attacco congiunto israelo-americano mettono a nudo la crisi della Repubblica islamica, ma perplessità sulla strategia ci sono anche negli USA, per le analogie con il gli errori della guerra in Iraq del 2003. La nuova guerra segna anche il fallimento della diplomazia e delle istituzioni internazionali.
- La mossa di Trump di Eugenio Capozzi
- Israele trascina gli USA nella "sua" guerra, di Riccardo Cascioli
Legge elettorale, il centrodestra prova a forzare la mano
Una nuova legge elettorale che introduce un premio di maggioranza alla coalizione vincente, con un numero fisso di parlamentari assegnati al vincitore. E soglia di sbarramento al 3%. Un equilibrio difficile fra maggioritario e proporzionale.
L'illusione che la guerra crei un mondo migliore
Nessuna simpatia per gli ayatollah, nessun lutto per la morte di un feroce tiranno, ma pensare che il suo assassinio e l'eventuale distruzione del suo regime trasformino in meglio il mondo, è una pericolosa illusione. Stiamo solo assistendo a un gioco di potenze.
Il cardinale Brandmüller indica la via per la pace liturgica
Il porporato invita a porre fine al «malsano conflitto» seguito alla riforma deponendo le accuse reciproche, studiando con imparzialità e lasciando convivere serenamente antico e nuovo. Non un compromesso a buon mercato ma il ritorno alle fondamenta.
- I cardini della "riforma della riforma", di don N. Bux e S. Gaeta
Contenti? La famiglia nel bosco è stata rieducata
Dopo quattro mesi senza moglie e figli, Nathan capitola: «La testa è cambiata, ci adegueremo agli standard e rispetteremo le regole». L'intervista a Repubblica è un caso emblematico di rieducazione alla cinese. Il segnale che il ricongiungimento ora è possibile.
"Patty Leali": meglio le tasche vuote delle canzoni impegnate
Rino CammilleriRiappaiono al festival di Sanremo i due "dinosauri" della canzone italiana, che hanno attraversato stagioni politiche burrascose senza farsi plagiare dal clima, a costo di restare senza ingaggi. Erano cantanti e non volevano essere altro.
San Paolo, l’uomo che combatté la buona battaglia
Giovanni FigheraPrima ancora di diventare apostolo è un personaggio da prima pagina. Poi la svolta con la folgorante conversione e il rapimento al terzo cielo. Dante lo ricorda all'inizio del suo viaggio che solo due uomini hanno compiuto, Enea e Paolo, sentendosi indegno di entrambi.
Attacco all'Iran, Israele trascina gli Usa nella "sua" guerra
Riccardo CascioliAll'alba di oggi bombardate diverse città iraniane, oltre alla capitale Teheran. L'obiettivo vero è la caduta del regime degli ayatollah, una pericolosa illusione di ottenere in questo modo la sicurezza di Israele e l'equilibrio del Medio Oriente.
La supplica a Leone XIV in difesa della Corredentrice
Un gruppo di fedeli esprime il proprio sgomento per la nota Mater populi fidelis, redatta dal DDF, che nega a Maria il titolo di Corredentrice. E chiede al Santo Padre di intervenire. Ecco la lettera integrale.
Ci siamo: i danneggiati da vaccino faccia a faccia con lo Stato
Andrea ZambranoLa Commissione bicamerale Covid audirà i danneggiati da vaccino del Comitato Ascoltami giovedì prossimo. Mantenuta la promessa di FdI: dopo 5 anni lo Stato conoscerà le vittime della campagna vaccinale che ha sempre voluto ignorare. E che, come dimostrano le ultime vicende di Agrigento e Genova, coinvolgono la Giustizia. Con loro ci saremo anche noi.
-Vaccinocrazia, il libro della Bussola
Ucraina quattro anni dopo, la sconfitta non diventi disfatta
Stefano ChiappaloneProf abortista a Notre Dame, rifiutata la nomina
Ermes DovicoDopo le proteste di diversi gruppi universitari, professori, vescovi e cardinali, la docente Susan Ostermann, attivista pro aborto, ha rinunciato a guidare un istituto dell’Università di Notre Dame. La battaglia è vinta, ma il problema della difesa dell’identità cattolica rimane.
Regno Unito, ti tolgono le cure e la chiamano morte naturale
Patricia Gooding-WilliamsIl caso di R.B.: contro il volere della famiglia e senza passare dal tribunale, i medici sospendono la dialisi a un paziente colpito da ictus, condannandolo a morte certa e rapida, giustificandola come "decisione clinica". R.B. è morto durante la notte, prima che il giudice decidesse oggi sulla legittimità di questa nuova prassi.
- Francia, la legge che banalizza la morte di Luca Volontè

















