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Discorso ai diplomatici

Il Papa e l'utero in affitto

Secondo il Papa la maternità surrogata trasforma «la gestazione in un servizio negoziabile, viola la dignità sia del bambino ridotto a “prodotto”, sia della madre».

Gender Watch 13_01_2026

Nel recente discorso di Leone XIV al corpo diplomatico possiamo leggere il seguente passaggio: «vi è la maternità surrogata, che, trasformando la gestazione in un servizio negoziabile, viola la dignità sia del bambino ridotto a “prodotto”, sia della madre, strumentalizzandone il corpo e il processo generativo e alterando il progetto di relazionalità originaria della famiglia».

In poche righe il Santo Padre ha sintetizzato molti motivi per cui la maternità surrogata, pratica a cui accedono spesso le coppie gay, è moralmente riprovevole: lede la dignità del bambino perché il suo concepimento non avviene grazie all’abbraccio amoroso del padre e della madre ma demandato ad una provetta e perché viene gestito per nove mesi da chi non lo crescerà e venduto come se fosse merce; lede la dignità della gestante perché ridotta ad una incubatrice di carne per fini commerciali;  lede la dignità stessa della famiglia, ormai snaturata nella sua essenza.