Eutanasia, la resistenza dei vescovi francesi è una lezione per la Cei
Da anni l’episcopato francese motiva il suo “no” alla legge su eutanasia e suicidio assistito e, ora che è stata approvata, la condanna è netta. Alcuni vescovi hanno anche avvertito i parlamentari pro-eutanasia che non potranno accostarsi alla Comunione. Una linea molto diversa da quella della Cei, favorevole a una legge “democratica”.
- I punti principali della nuova legge francese, di Tommaso Scandroglio
L'Occidente è il nuovo fronte per la persecuzione dei cristiani
Il nuovo rapporto di International Christian Concern mette in rilievo l'erosione crescente della libertà religiosa in Occidente. Inoltre denuncia la repressione in Turchia e Cina, che colpiscono le minoranze religiose anche in esilio. Il caso della Russia, che reprime chiunque non sia sotto il controllo del Patriarcato di Mosca.
Eutanasia, ecco i punti principali della nuova legge francese
La legge approvata in Francia lo scorso 15 luglio riconosce un vero e proprio diritto soggettivo ad uccidersi o a farsi uccidere, omicidio del consenziente incluso. L’obiezione di coscienza è riconosciuta solo in parte. Un provvedimento radicale che aveva le sue premesse nella legge Claeys-Leonetti.
Covid, la reiscrizione per i medici radiati è un atto di giustizia
Un emendamento presentato da Alice Buonguerrieri permette ai medici radiati dall’albo professionale durante l’epidemia di Covid di chiedere il reintegro. Un atto dovuto e meritorio, che sta però suscitando una levata di scudi in nome di una malintesa scienza.
San Pietro raccontato da un Benigni che non t'aspetti
Rispetto ad altre occasioni in cui ha trattato temi cristiani, in Pietro. Un uomo nel vento, Roberto Benigni appare più misurato, più attento alla complessità del testo evangelico, più rispettoso della tradizione. E ci restituisce il san Pietro imperfetto sì, ma che dà tutto per seguire Gesù.
Magistero sulla Corredentrice (II parte) – Il testo del video
Pur non usando nel suo magistero il titolo esplicito di Corredentrice, Pio XII ha dato uno straordinario contributo alla stessa dottrina sulla corredenzione. Dalla bolla dogmatica Munificentissimus Deus alla Ad caeli Reginam, papa Pacelli lega i quattro dogmi mariani proprio alla realtà che Maria è Corredentrice.
Maria Corredentrice, l’insegnamento di san Giovanni Paolo II (II parte)
Tra il settembre 1995 e il novembre 1997 Wojtyła dedicò settanta catechesi alla Madonna. In particolare, il 9 aprile 1997, costruì l’intera catechesi per spiegare che Maria è Corredentrice, in quanto cooperatrice singolare, ossia unica e irripetibile, alla Redenzione.
Magistero sulla Corredentrice (II parte)
Pur non usando nel suo magistero il titolo esplicito di Corredentrice, Pio XII ha dato uno straordinario contributo alla stessa dottrina sulla corredenzione. Dalla bolla dogmatica Munificentissimus Deus alla Ad caeli Reginam, papa Pacelli lega i quattro dogmi mariani proprio alla realtà che Maria è Corredentrice.
Israele-Turchia, lo scontro strategico per il dominio nel Mediterraneo
Israele si prepara alle elezioni del 27 ottobre con un occhio agli equilibri nel Mediterraneo orientale, dove Ankara sfida sempre più la supremazia di Tel Aviv. Simbolo di questo scontro senza armi è la partita sugli F-35. La risposta a Erdogan potrebbe essere un fattore chiave nella competizione tra Netanyahu, Bennett ed Eisenkot.
- Libano, nonostante l'accordo la guerra continua, di Elisa Gestri
Trump, con un discorso alla nazione, riscrive la storia del voto del 2020
Con un discorso alla nazione, Donald Trump, rivela i risultati dell'indagine federale sulle possibili frodi elettorali del 2020. La Cina risulta essere la principale colpevole dell'interferenza democratica.
Chat Control, uno strumento di sorveglianza mascherato di buone intenzioni
L'Unione Europea ha imposto in modo surrettizio il chat control, un metodo di controllo delle nostre conversazioni usato dalle piattaforme digitali. Buono il fine (combattere la pedofilia), pessimo il mezzo.
Libano, con Israele un accordo sulla carta. Ma la guerra continua
Nonostante l’accordo quadro del 26 giugno e i due giorni di negoziati mediati dagli USA e conclusisi il 15 luglio, nel Paese dei Cedri fino a ieri pomeriggio non c’era traccia del ritiro delle forze israeliane. Che continuano le loro operazioni, mentre i libanesi soffrono un’emergenza abitativa.










