• LA STORIA

    Gli ebrei cinesi di Kaifeng, perseguitati dal comunismo

    Dal X secolo esiste a Kaifeng (Cina) una piccola comunità ebraica, che nel tempo ha attirato l’attenzione di padre Matteo Ricci e diversi studiosi. Con la Rivoluzione culturale di Mao, gli Youtai furono bollati come “spie” e oggetto di persecuzioni. Che dopo un periodo di limitata tolleranza sono riprese nel 2015 con la campagna di sinizzazione delle religioni intrapresa dal Partito comunista.

    • REGIME ANTICRISTIANO

    Legge danese: sermoni e omelie al vaglio dello Stato

    Dopo i pericoli delle nuove normative sul culto in Francia, la Danimarca è vicina all’approvazione di una legge totalitaria: ciò che si proclama nei luoghi di culto dovrà essere esaminato dallo Stato. Si dice che tutto serva a controllare l'islam diffuso dalle politiche immigratorie del paese. Ma allora perché non sorvegliare solo le moschee?

    • ISLAM

    Stato e islam, Macron detta le condizioni agli imam

    Dopo il professore decapitato per offese all'islam, il presidente Macron aveva promesso una legge che avrebbe rivoluzionato la presenza dei musulmani in Francia. Il testo di legge prevede una serie di accordi fra lo Stato e le associazioni islamiche, fra cui anche la condanna dell'islam politico. Quattro federazioni, di cui due turche, la rifiutano.

    • COMUNISTI SCATENATI

    Spagna, terra delle croci spezzate in odio ai cristiani

    Il furore ideologico delle città amministrate da Podemos, Izquierda Unida e Psoe sta provocando episodi sconcertanti di eliminazione dei simboli cristiani con la scusa dell'antifrachismo. L'ultima croce smontata e gettata in una discarica nella provincia di Cordoba sotto gli occhi sconvolti dei cittadini. Si tratta di monumenti installati a conclusione della guerra civile e che sono diventati simboli di devozione e memoria. Da anni la Sinistra al potere smantella e distrugge i simboli religiosi. E anche il premier Sanchez promette battaglia alla croce che perpetua «il ricordo dell'odio». 

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    • IL RAPPORTO OPEN DOORS

    Perseguitati 340 milioni di cristiani. L'Islam la prima causa

    Presentata ieri l’annuale World Watch List: nel 2020 ci sono stati 340 milioni di cristiani perseguitati a causa della loro fede, 309 milioni in forma molto alta. Aumentato del 60% il numero di cristiani uccisi: da 2.983 a 4.761, una media di 13 al giorno. Arrestati senza processo 4.277 fedeli e 1.710 rapiti. L’Islam rimane la principale matrice di persecuzione. Grave anche il peso di nazionalismo religioso e, specie in Cina, comunismo. Maglia nera ancora la Corea del Nord. E tra i fattori responsabili delle maggiori difficoltà per i cristiani, soprattutto dove sono una minoranza, Open Doors individua il Covid.

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    • INDIA

    Dal clima al Gesù falsato, il manuale sulle vacche sacre

    Avanza in India l’integralismo indù (sostenuto dal Bjp), che ha tra le sue vittime principali i cristiani. Il solo sospetto di aver macellato o venduto mucche è tra i motivi di persecuzione. E ora un manuale d’origine governativa, che lega la macellazione delle vacche ai peggiori terremoti e dice menzogne su Gesù, fa temere una crescita delle violenze contro i cristiani.

    • COVID

    La Scozia chiude le chiese, unica a farlo nel Regno Unito

    Il governo scozzese, guidato da Nicola Sturgeon, ha deciso di chiudere di nuovo le chiese come misura anti-Covid. Ma quella che viene presentata come una politica dura ma necessaria, è invece evitata dal resto del Regno Unito. Protesta dei vescovi.

    • PERSECUZIONE E IGNAVIA

    Francia, niente asilo agli iraniani convertiti al cristianesimo

    Ata Fathimaharloei e Somayeh Hajifoghahaz, coniugi iraniani, genitori di due figli, erano perseguitati dal regime. Convertiti al cristianesimo, su di loro pende una condanna a morte. Ma la Francia, dove vivono, non concede l'asilo politico. 

    • ROMA

    Soffiata del delatore: la Polizia entra in chiesa a Messa

    Un delatore spiffera alla Polizia municipale e gli agenti entrano in chiesa a Messa per controllare il rispetto delle norme anti-Covid. Succede in una chiesa di Roma Centro il primo dell'anno. Ma il sacerdote ha sempre rispettato distanziamento e mascherine. Eppure è bastata una soffiata per provocare un'irruzione che non è consentita né dal Concordato né dalla Costituzione. L'episodio mostra le falle del protocollo Cei: dopo aver lasciato campo libero allo Stato di decidere sulla vita liturgica, gli è stato dato anche il potere di esercitare il controllo sul culto.

    • L'ORIGINE DELLE COSTITUZIONI

    Libertà religiosa: Trump omaggia S. Tommaso Becket

    Il 29 dicembre è caduto l’850° anniversario del martirio di san Tommaso Becket, ucciso nel 1170 perché rifiutò di piegare la Chiesa ai voleri di re Enrico II Plantageneto. Trump ricorda pubblicamente quel martirio come momento di origine della libertà religiosa protetta dalla Costituzione.

    • IL CASO UNIVERSITÀ EUROPEA

    Aborto e omosessualità, inizia la "caccia" ai docenti cattolici

    Un articolo de La Stampa mette sotto accusa un corso della facoltà di Psicologia all'Università Europea di Roma perché adotta il manuale di Bioetica del cardinale Sgreccia, che sui temi dell'aborto e dell'omosessualità rispecchia fedelmente la dottrina della Chiesa. E in nome della laicità si pretende che la Chiesa non insegni più queste verità. È una posizione sempre più esplicitamente affermata, che dimostra come il dialogo con la cultura moderna sia un grande inganno. In realtà il laicismo ha dichiarato guerra ai cattolici, non c'è possibilità di dialogo, bisogna prenderne atto e fare delle scelte. Finché è possibile.
    - IL CENTRO LIVATINO: A RISCHIO LA LIBERTÀ DI EDUCAZIONE

    • CONTINENTE NERO

    Nigeria, la strage di Natale firmata Boko Haram

    Nigeria, raid dei terroristi Boko Haram nel villaggio di Pemi, a maggioranza cristiana, alla vigilia di Natale. I terroristi hanno colpito dopo anni di relativa quiete. Può essere l'inizio di una nuova fase del jihad, dichiarato da Boko Haram nel 2002