• EUROPA

    Ogni giorno chiese attaccate, ma nessun responsabile

    L'incendio della cattedrale di Nantes è solo l'ultimo di una serie di attacchi contro le chiese e i simboli della cristianità in Francia e in Europa. Ma per centinaia di incendi appiccati, mai sono stati trovati i responsabili. Eppure è un fatto che avvengono prevalentemente in aree a forte densità islamica.
    - È IL SEGNO DI UNA CIVILTA' CHE MUORE, di Gianni Silvestri

    • LA LETTERA

    Incendio delle chiese, è una civiltà che muore

    Il fenomeno dell'incendio o della vandalizzazione delle chiese in Francia, e non solo, è l'esito di un processo di decine d'anni in cui la fede cristiana è stata prima abbandonata e ora direttamente attaccata. Mentre nel frattempo viene sostituita dalla fede islamica nell'indifferenza generale.

    • BLACK LIVES MATTER

    Se la lotta al "privilegio bianco" diventa una guerra al cristianesimo

    Negli Stati Uniti spopola il movimento Black Lives Matter. Ma ancor prima che sorgesse, si diffondeva lentamente, nei decenni, una nuova moda razziale: corsi per addomesticare la propria “whiteness”, che in questo caso non possiamo tradurre come “candore”, ma proprio “bianchitudine”, attitudine razziale all’essere bianchi. Che cosa si intende per “bianchitudine” e quali sono le sue caratteristiche? Le caratteristiche principali dell’esser bianco sono identificate nelle norme e nella visione del mondo del cristianesimo. Per questo la lotta contro il pregiudizio razziale si traduce, anche nei fatti, in una guerra al cristianesimo, dimenticando che è universale e non razziale.

    IL LAVORO MINORILE IN AFRICA di Anna Bono

    • IL CASO

    Lizzano, un anticipo del regime Lgbt voluto dal Ddl Zan

    Chiesa di San Nicola, Lizzano (Taranto), 14 luglio: una semplice veglia di preghiera per chiedere a Dio di fermare l’iter del liberticida Ddl Zan sulla cosiddetta “omotransfobia”. Alcuni attivisti Lgbt tappezzano il sagrato di volantini con slogan arcobaleno offensivi della fede. Il parroco, spaventato, chiama i carabinieri. Ma interviene il sindaco che chiede invano alle forze dell’ordine, gridando, di prendere i nominativi di chi prega in chiesa. Una scena inquietante che mostra l’intolleranza della nuova “religione di Stato” Lgbt e prefigura quel che ci attende in caso di approvazione del Ddl Zan.

    • NON PRAEVALEBUNT

    Chiese e statue profanate in Usa: l'odio e i segni di speranza

    I manifestanti definiti "pacifici" dalla grande stampa hanno creato un movimento di odio tale verso la fede cristiana che due statue della Madonna sono state profanate a Boston mentre due chiese sono state incendiate in Florida e California. Una rappresenta la storia e l'amore dei santi che hanno dato la vita per diffondere l'amore di Dio fra gli indigeni. Ma se l'attacco cresce, le mura intatte degli edifici e i fedeli radunati in preghiera sono il segno dell'immortalità della Chiesa.

    • DOPO SANTA SOFIA

    Se Erdogan aspira a restaurare il Califfato

    Oggi è toccato a Santa Sofia essere trasformata in moschea, come voleva Erdogan fin dall'inizio della sua carriera. Ma dove porta questa politica? Erdogan non nasconde il suo progetto di restauratore dell'Impero Ottomano. Già si pone come protettore delle moschee di Gerusalemme. E se un domani restaurasse il Califfato?

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    • DISCRIMINAZIONE AL CONTRARIO

    L'Ue si accusa di razzismo mentre stringe la mano a Soros

    L'Europa si accusa di razzismo e sceglie le "quote nere" discriminando così i bianchi. Non solo, ogni scusa è buona per favorire insieme anche le istanze Lgbt, eliminando ogni altra visione. Ci si chiede se è un caso che la commissaria Helena Dalli nei primi mesi del suo mandato, ben due volte si è intrattenuta con i rappresentanti di Soros. Non siamo complottisti, ma nemmeno ciechi.

    • TURCHIA

    S'avvera il sogno islamista: Santa Sofia torna moschea

    La Corte Suprema dà ragione a Erdogan: dichiarata illegale la decisione di Atatürk del 1934 di trasformare Santa Sofia in museo, e ora potrà quindi essere usata come moschea. Erdogan deve ancora decidere se l'antica basilica cristiana resterà anche come museo, secondo la struttura sotto la protezione dell'Unesco.

    • INTERVISTA/ INCAMPO

    Ddl Zan: "Piano diabolico contro i prof di religione"

    Se passasse il Ddl Zan e un insegnante di religione parlasse a scuola della famiglia naturale come la sola riconosciuta dalla Chiesa, potrebbe essere accusato di "omotransfobia" rischiando pene severe: in questo modo, nonostante il Concordato, si riuscirà a mettere alla porta la fede che ha plasmato l'Italia e a cui tanti genitori desiderano educare i propri figli. Prima del martirio bianco, però, ci è chiesto di combattere. La Nuova Bussola intervista Nicola Incampo.
    - NO AL BAVAGLIO DELL'"OMOFOBIA": OGGI TUTTI IN PIAZZA, di E. Dovico

    • BRUXELLES

    Libertà religiosa, la UE si ravvede sull'Inviato

    Dopo le tante proteste, la Commissione Europea è tornata indietro sulla decisione di abolire l'ufficio dell'Inviato speciale per la libertà religiosa. L'ufficio è ripristinato ma non si sa ancora se sarà riconfermato l'ottimo Jan Figel.

    • IL COMUNICATO

    Iustitia in Veritate: "Misure ingiuste contro il Covid"

    L’associazione Iustitia in Veritate con il comunicato "Per tornare a vivere", sottoscritto da personalità in ambito medico, parla di quanto avvenuto da febbraio ad oggi analizzando le paure su cui non si può fondare un impianto di misure coercitive: molto si dovrà discutere a riguardo del caos normativo-sanitario seguito alla diffusione del virus, ma ciò che risulta chiaro è la fine dell’emergenza che ha violato le regole della democrazia.

    • L'ANALISI

    Hong Kong, la Santa Sede si inchina al regime cinese

    Clamoroso episodio all'Angelus di ieri: fatto saltare all'ultimo momento l'intervento che papa Francesco avrebbe dovuto riservare alla situazione di Hong Kong. Pressioni cinesi o autocensura, la cosa non cambia: la Santa Sede sta sacrificando la sua libertà e quella dei cattolici cinesi e hongkonghesi, in vista di una normalizzazione dei rapporti con Pechino. E infatti lo storico Giovagnoli (Comunità di Sant'Egidio, molto influente sul Papa) spiega su Avvenire quanto ha ragione la Cina nel reprimere le proteste pro-democrazia.