• I FATTI DI ROMA

    Governo schiavo dell'emergenza, non vede il degrado del tessuto civile

    A Roma c'è stata un'evidente provocazione di un torbido gruppetto di destra estremista. Ma il governo ha ignorato sistematicamente il movimento di opposizione all'imposizione del pass, manifestando la volontà di piegare i dissidenti definendoli analfabeti e “terroristi”. Ora si insiste nel fomentare il conflitto dipingendo nell'immaginario un pericolo “fascista” per isolare il movimento anti-emergenziale. Il Governo è ormai schiavo dell'emergenza come di una droga, vi si aggrappa per portare avanti l'anomalia italiana. Ma così non vede che la pressione potrebbe scappare di mano, producendo una degradazione irreparabile delle istituzioni e del tessuto civile, fino ad esiti autoritari o al caos. 

    • reazioni avverse

    Il dramma di Ivana smonta la fake delle miocarditi benigne

    Dato che non si possono più negare, è in atto l'ordine di ridimensionare la gravità delle mio-pericarditi post vaccino. Per Burioni sono benigne, per l'Asl di Ravenna innocue. Ma la storia di Ivana Mazzarella, fisioterapista romana e volto noto del fitness, alla quale è stata diagnosticata una pericardite da vaccino, dimostra che il problema c'è: «Il malore al centro vaccinale, mezz'ora dopo la II dose, la mia vita ora è peggiorata e la mia attività ferma; mi sto curando, ma ho sofferto due mesi e non ne sono ancora uscita, c'è rischio recidiva». L'allarme del cardiologo Capucci: «Minimizzare le conseguenze di una miocardite, significa ignorare la clinica medica».
    - CROAZIA: OSSESSIONI DA TAMPONE E MEDICI "UNTORI" di Guido Villa

    • LO SCONTRO

    Polonia, la Corte dice no alle angherie di Bruxelles

    La Corte Costituzionale polacca ha stabilito che il diritto comunitario non ha un primato assoluto sull’ordinamento interno ma è limitato alle competenze delegate a Bruxelles. L’opposizione e i media agitano lo spauracchio della Polexit, che il Pis però esclude. E intanto l'Ue, da Sassoli alla von der Leyen, torna a minacciare.

    • IL PREMIO PER LA PACE

    Nobel ai giornalisti per la libertà di stampa. E ora: basta censura, anche in Occidente

    “Un giornalismo libero, indipendente e basato sui fatti serve a proteggere dall'abuso di potere, dalle bugie e dalla propaganda di guerra”, il Nobel per la Pace quest'anno va a due giornalisti che lo meritano: Dmitrij Muratov, russo, fondatore e direttore del quotidiano Novaja Gazeta e Maria Ressa, filippina, fondatrice del blog di inchiesta Rappler. Entrambi subiscono una forte repressione in Paese ormai solo formalmente democratici. Ma il messaggio di questo Nobel sarà davvero universale? Perché anche in Occidente, con il pretesto della "lotta alle fake news" la censura sta diventando pratica quotidiana. Col beneplacito di quegli stessi giornalisti che plaudono al coraggio dei due Nobel. 

    - PREMIATO GURNAH, CONTRO IL COLONIALISMO di Anna Bono

     

    • TEMPI MODERNI

    Sessantottini perduti nell’era del conformismo sierologico

    I sessantottini di ieri hanno cambiato pelle. Da anticonformisti a conformisti, da sollevatori di folle a subordinati, da rivoltosi a delatori dei vicini. Coloro che ora detengono il potere da demolitori del sistema a difensori dell’ordine costituito, da difensori delle libertà personali a promotori del tracciamento sanitario, da uccisori dei padri a nuovi patrigni. 

    • LA DECISIONE DI PFIZER

    Perché spostare la scadenza di un farmaco è pericoloso

    È la prima volta che a un farmaco viene allungata di tre mesi la data di scadenza. Ma è successo col vaccino Pfizer. Eppure la data di scadenza dei medicinali è proposta dalla ditta ed è autorizzata da AIFA o EMA in base a studi di stabilità condotti su ogni farmaco. L'importanza del rispetto della data di scadenza è legato alle impurezze di degradazione contenute nel medicinale, che, se presenti in quantità superiore a certi limiti, potrebbero anche mettere a rischio la vita della persona. 
    - IL PENSIERO UNICO VACCINALE di Alessandro Rimoldi

    • NUOVA DITTATURA

    Il pensiero unico vaccinale (che ignora l’articolo 21)

    C’è una martellante comunicazione a senso unico per il vaccino anti-Covid. Nessuno dei maggiori media informa sulle innumerevoli reazioni avverse, pur dando ampio spazio ai non vaccinati che muoiono. Chiunque, sia esso un medico di base o un Nobel, osi avanzare un semplice dubbio sul vaccino viene censurato o bollato come no-vax e antiscientifico. Eppure l’art. 21 della Costituzione parla chiaro ed è volto a prevenire ogni dittatura del pensiero. Le istituzioni lo hanno dimenticato?

    • NASCE IL COMITATO

    «"Ascoltami". Noi, malati post vaccino e senza dignità»

    Appena costituito ha già 100 iscritti, numero che crescerà. Non chiedono risarcimenti, solo di essere ascoltati da quello Stato che, dopo averli costretti a vaccinarsi, ora li abbandona di fronte a reazioni avverse neurologiche e autoimmunitarie che non si vogliono studiare né curare. Nasce Ascoltami, il comitato delle vittime da reazione grave avversa. «Molti di noi hanno già speso 5000 euro per sentirsi accusare di isteria, ma qua c'è chi non cammina e chi non dorme più». Nel board sono tante le testimoni che hanno raccontato alla Bussola il proprio calvario. Due legali offrono patrocinio per inviare segnalazioni coordinate ad Aifa. La portavoce: «Siamo malati senza dignità: perché destinano medici alla cura del long covid e non delle reazioni avverse?». 

    • AUSTRALIA

    Si dimette Lady Vaccino, travolta dagli scandali

    Il premier del Nuovo Galles del Sud, Gladys Berejiklian, ha lasciato la guida del Paese, dopo essere stata indagata per corruzione dall’organismo anticorruzione Icac per «violazione della pubblica fiducia». Aveva dichiarato di voler rendere la vita dei non vaccinati molto difficile. E, in parte, c’era riuscita. Finché…

    • MEGA DOWN

    Blackout dei social network. È un problema di monopolio

    Il 4 ottobre si è registrata la più lunga interruzione di servizio di Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger dal 2008. Sui social network non c'è solo divertimento, ma il nostro lavoro. Un blackout pone il problema della concentrazione in un solo proprietario, Mark Zuckerberg, che ormai possiede tutte le piattaforme più diffuse.

    • PROGRAMMA

    "Non avete ricevuto uno spirito da schiavi". La Giornata della Bussola

    PROGRAMMA: Giornata della Nuova Bussola Quotidiana, 23 ottobre 2021.

    ISCRIZIONI: clicca qui

    • L'INCENDIO DEL PONTE DELL'INDUSTRIA

    Fuoco e degrado, a Roma tollerata una città parallela

    Le fiamme che hanno distrutto il ponte dell'Industria, sono frutto di un incendio colposo, partito da una delle baraccopoli costruite abusivamente lungo il Tevere. Roma, da almeno trent'anni, ha rinunciato ad ogni progetto e nell'immobilismo si è creato degrado. Un falso spirito di accoglienza tollera la crescita di una città parallela di disperati.