«Vaccini e obbligo, Speranza e il Governo mentirono agli italiani»
Ascolta la versione audio dell'articolo
Nuova audizione di danneggiati in Commissione. Il Ministro della Salute, bypassando il Parlamento, sapeva che il vaccino non preveniva il contagio. FdI sugli scudi: «Hanno tradito la fiducia degli italiani e i danneggiati ne hanno pagato le conseguenze».
Era un segreto di Pulcinella, ma prima o poi doveva essere messo nero su bianco anche in Commissione Covid: il vaccino anti Covid non immunizzava dal contagio del virus Sars Cov-2. Ciononostante, il Ministero della Salute, con a capo Roberto Speranza, ha sempre e fin da subito della campagna, indotto a sostenerlo per costringere gli italiani a vaccinarsi. Anzi, addirittura un mese pima dell’inizio della campagna vaccinale, il 2 dicembre 2020, le stesse aziende produttrici di vaccini avevano reso noto che dai loro test avevano escluso persone immunocompromesse, donne in gravidanza o in allattamento e che nessuna delle persone sottoposte ai test aveva riscontrato una riduzione nei sintomi severi del Covid nonché nessuna aveva riscontrato una interruzione di trasmissione del virus.
È quello che successivamente si è scoperto con le ammissioni della stessa Aifa e dell’Ema. Solo che ai tempi della campagna vaccinale si spingeva a vaccinare anche quei soggetti fragili, gravide comprese.
Il dato, incontrovertibile, è emerso ieri nel corso dell’audizione in Bicamerale Covid con protagonisti Nadia Gatti, presidente del Condav, il coordinamento dei danneggiati da vaccino e il legale Mauro Sandri (QUI il video integrale).
Un’audizione rivelatrice, le seconda per dare ascolto ai danneggiati da vaccino dopo la prima, che ha visto protagonista il Comitato Ascoltami con Federica Angelini, affiancata proprio dalla Bussola come consulente per la comunicazione.
Rivelatrice perché i commissari hanno potuto acquisire quei dati inoppugnabili che certificano che il vaccino non preveniva il contagio e pertanto rendeva inutile la campagna vaccinale coercitiva di massa e anche la logica del Green pass e del famigerato «non ti vaccini, ti ammali, muori o fai morire» di draghiana memoria che è risuonato nell’aula di Palazzo San Macuto.
Motivo per cui Fratelli d’Italia, che ha fortemente voluto anche questa audizione dopo quella con Ascoltami, ha commentato molto duramente dopo le rivelazioni di Sandri: «Il presupposto su cui si basava l'obbligo surrettizio di vaccinazione anti-Covid attraverso il Green Pass si è ormai rivelato un gigante dai piedi d'argilla – ha detto il capogruppo in Senato di FdI Lucio Malan -. È emersa una valutazione tecnica decisiva in questo senso, che fu tuttavia ignorata dall'allora ministro della Salute, Roberto Speranza.
Fu molto grave che, alla luce di questa ammissione da parte dei produttori di vaccino anti-Covid, le autorità politiche dell'epoca mentirono agli italiani, asserendo che l'inoculazione sarebbe servita a interrompere la trasmissione del virus. Il rapporto fiduciario tra legislatore e cittadino fu tradito durante la pandemia». Malan ha promesso impegno «per far luce su certe zone d'ombra e per sostenere la necessità di dare risposte agli italiani, soprattutto a chi ha subito danni di salute dopo essersi dovuto sottoporre a una vaccinazione promossa dalle istituzioni attraverso la menzogna».
Mette l’accento, invece, sulla «palese distonia tra il Parlamento e il Ministero della Salute» evidenziata da Sandri, l’onorevole Alice Buonguerrieri, sempre di FdI. «Il legislatore aveva autorizzato l’allora ministro Roberto Speranza a procedere con la campagna vaccinale mediante vaccini anti-Sars, finalizzati ad evitare il contagio, non con vaccini anti-Covid 19, i quali invece si limitavano a contenere la malattia e furono quelli somministrati ai cittadini italiani su disposizione ministeriale. Il Governo ha dunque obbligato i cittadini a vaccinarsi affermando il falso, cioè che l’inoculazione avrebbe evitato il contagio».
Secondo la parlamentare della maggioranza «non si tratterebbe di un semplice caso di incompetenza, ma di un vero e proprio stato di illegalità, come dichiarato dall'audito. Da questo episodio deriverebbero responsabilità gravi di natura politica, erariale, penale in capo all'ex ministro Speranza che vanno approfondite».
A dare il colpo di grazia alla campagna vaccinale ci ha pensato infine il vicepresidente della Commissione Covid Francesco Ciancitto, anche lui del partito di maggioranza di Governo, che ha detto: «La campagna vaccinale per sconfiggere il Covid, in Italia, non rispondeva a criteri scientifici. L'ultima testimonianza è giunta durante l'audizione in commissione di Nadia Gatti, presidente del Condav Odv (Coordinamento nazionale danneggiati da vaccino). Dalle sue parole è emerso, infatti, che le persone che già prima della pandemia avevano subìto dei danni da vaccinazione, sono state costrette all’inoculazione del siero anti-covid per la smania dell’allora ministro della Salute Roberto Speranza di raggiungere una copertura vaccinale pressoché totale».
E l’audizione di Nadia Gatti (in foto) è stata il cuore della giornata di ieri. Un’audizione a tratti drammatica dove non sono mancati i momenti di commozione nel ricordare i danneggiati da vaccino nel frattempo deceduti in attesa di un indennizzo adeguato da parte dello Stato che non è mai arrivato.
La presidente del Condav ha infatti snocciolato dati inoppugnabili sui meccanismi di segnalazione dell’evento avverso che erano sfavorevoli alle vittime; sulla sottostima della farmacovigilanza messa in essere da Aifa; sulla superficialità nel trattare i casi di miocardite che sono stati classificati come «rari» mentre ormai da comunicazione istituzionale Ema vengono definiti «comuni»; sull’assenza di un riconoscimento di una vera e propria sindrome post vaccino e sulla complessa partita della revisione della legge 210/92, ormai insufficiente a ristorare i danneggiati da vaccino Covid.
«Le Cmo hanno pratiche in giacenza per mesi e mesi – ha detto la Gatti -. Quella di Roma ha un ritardo di 24 mesi con 500 pratiche in arretrato; quella di Spezia convoca dopo 6 mesi. Nel frattempo, c’è chi non vive più e ci lascia». Un fatto che rende ormai quanto mai urgente da parte del Parlamento affrontare la revisione della legge per allargare la platea degli indennizzi.
Danneggiati infortunati sul lavoro: Inail ammette un vuoto clamoroso
Il botta e risposta tra Lisei (FdI) e il funzionario dell'Inail in Commissione Covid svela che l'ente che indennizza gli infortuni sul lavoro non ha mai previsto i danneggiati per cause di servizio. Che però sono la quasi totalità della popolazione attiva dato che senza vaccino non si poteva lavorare. Sempre più necessario revisionare la legge 210 per allargare gli indennizzi.
Danneggiati da vaccino fuori dal ghetto: infranto il tabù del Parlamento
Con cinque anni di ritardo il Parlamento accoglie i danneggiati da vaccino. L'audizione di ieri del Comitato Ascoltami in Commissione Covid segna un punto di non ritorno: del dramma dei danneggiati si può e si deve parlare per assicurare loro cure e nuove leggi. Le scuse del Pd: «Non siete no vax». All'audizione anche la Bussola che ha documentato il calvario di migliaia di malati considerati di serie B. Il ruolo decisivo di Fratelli d'Italia.
Lisei: Speranza dovrà rispondere in commissione Covid
Il presidente della Commissione bicamerale d'inchiesta sulla gestione pandemica intervistato da Andrea Zambrano: far luce sui fatti senza trincerarsi dietro etichette o narrazioni. E sarà audito anche l'ex ministro della Salute. Dal video-incontro di ieri intitolato Pandemia, 5 anni dopo.
Danneggiati, la svolta di Atreju. Ma ora curateli
Con l'evento di ieri dedicato ai danneggiati da vaccino, Fratelli d'Italia mostra di aver fatto una precisa scelta di campo per dare ascolto ai danneggiati. Ma ora servono azioni concrete per curare chi è ormai invalido. Iniziando da un censimento nazionale.
La Sinistra degli spietati: "No ai danneggiati, sono no vax"
Ecco la Sinstra dal volto umano: Pd e 5 Stelle si oppongono all'audizione in Commissione dei daneggiati da vaccino offendendoli come no vax. Ma Fratelli d'Italia: "Surreale, andremo avanti per i cittadini che ancora soffrono". Angelini (Ascoltami): "Siamo una pietra di inciampo, chi non ci vuole, è perché ci teme".
Ci siamo: i danneggiati da vaccino faccia a faccia con lo Stato
La Commissione bicamerale Covid audirà i danneggiati da vaccino del Comitato Ascoltami giovedì prossimo. Mantenuta la promessa di FdI: dopo 5 anni lo Stato conoscerà le vittime della campagna vaccinale che ha sempre voluto ignorare. E che, come dimostrano le ultime vicende di Agrigento e Genova, coinvolgono la Giustizia. Con loro ci saremo anche noi.
-Vaccinocrazia, il libro della Bussola
«Noi danneggiati, ancora in attesa: ora la politica dovrà ascoltarci»
Ascoltami, il Comitato dei danneggiati da vaccino Covid ospite alla kermesse di Atreju che inizia domani. La fondatrice Angelini: «Parleremo finalmente davanti al principale partito di governo. Le nostre richieste sono rimaste le stesse: cure e indennizzi».
-Vaccinocrazia: il libro della Bussola
-Mal di vaccino: il dossier della Bussola
Il grido dei danneggiati da vaccino: «Da Schillaci l'ennesima pugnalata»
«Con la vicenda Nitag il ministro Schillaci ci ha pugnalati ancora». Il pesante j'accuse di Federica Angelini, da quattro anni alla guida del Comitato Ascoltami che alla Bussola rivela: «Abbiamo incontrato i funzionari del Ministero e ci hanno risposto che sanno tutto, ma non fanno nulla. Ora sappiamo il perché: non dobbiamo esistere».
"Io, il vaccino e la cecità: il mare mi manca, abbandonato dall'Esercito”
La Bussola intervista Remo Esposto, il militare cieco dopo il vaccino anti-Covid che lo Stato dovrà indennizzare: "Vivo a letto, tutto è impossibile, mia madre è i miei occhi"; "Stupito dall'Esercito: mi ha riformato senza umanità"; "Solo la fede mi aiuta. E Padre Pio che un giorno mi ha salvato la vita".
Covid, la verità sulle cure. Ma ora tocca ai vaccini
Finalmente la Commissione Covid si occupa di Tachipirina e vigile attesa: Locatelli (ex Cts) messo alle strette in audizione da Malan. Rezza scarica la responsabilità dell'obbligo vaccinale sui politici. I tempi sono maturi per affrontare i problemi dati dal vaccino. E c'è chi chiede di anticipare il calendario.
Un altro danneggiato indennizzato: la Giustizia scrive la verità sui vaccini
Dopo la sentenza di Asti, nuovo pronunciamento di un giudice, stavolta a Napoli: Ministero della Salute condannato a pagare un indennizzo a un 55enne invalido dopo il vaccino Pfizer. Intanto in Commissione Covid Pregliasco ammette i conflitti di interesse con le case farmaceutiche e viene smascherato: «Non è terzo nel parlare di vaccini».
Nuovo schiaffo ai danneggiati: Speranza non sarà indagato
Mentre la Procura europea indaga sullo scandalo Pfizergate della von der Leyen, il Tribunale dei ministri archivia la denuncia presentata dal Comitato Ascoltami per indagare Speranza su gravissimi reati a seguito degli Aifa-leaks sui vaccini anti-Covid. Gli avvocati: «Così muore la giustizia».
«Speranza eseguiva gli ordini». Scaricabarile di Stato sui danneggiati
Nelle motivazioni del Tribunale dei Ministri sull'archiviazione della denuncia contro Speranza e Aifa, non si negano effetti avversi e danneggiati, ma si dice che l'ex ministro non ha colpe perché c'era stato il via libera di Oms, Ema e Fda. Uno scaricabarile di Stato che regala l'impunità a chi ha gestito la campagna vaccinale anti-Covid.
«Doveroso ascoltare in Commissione i danneggiati da vaccino»
Il comitato dei danneggiati da vaccino Ascoltami lancia un appello tramite la Bussola e chiede di essere audito in Commissione Covid: «Abbiamo seguito l'iter vaccinale e ora viviamo i danni sulla nostra pelle». Già sette membri della Commissione danno via libera: «Ci saranno, doveroso ascoltarli».
Sì ai danneggiati, ma solo se non parlano male del vaccino
Ora che non si può più negare, i giornali si accorgono del dramma dei danneggiati da vaccino Covid, ma la condizione per parlarne è una: purché non si parli male dei vaccini per non darla vinta ai "no vax". Un ricatto e uno schiaffo a chi sta male.
Burioni insulta i danneggiati da vaccino: "Malati mentali"
Le offese social di Burioni che dà dei disagiati mentali ai danneggiati da vaccino del Comitato Ascoltami e poi cancella il post. Solidarietà da Lisei e Buonguerrieri (Commissione Covid). Intanto in Italia partirà la prima class action contro Pfizer.

