Il documento che asseconda la ratio eutanasica delle Dat
S'intitola Conoscere la legge n. 219/2017 ed è un documento che interpreta la legge sulle Dat, redatto da diversi ordini professionali del Lazio, insieme all'Aisla, l'Associazione Luca Coscioni e un ospedale dei Fatebenefratelli. Il testo si muove nel solco della ratio eutanasica della 219, senza cioè criticare la legge, a parte qualche eccezione marginale.
Eutanasia in Belgio, il boom infernale: +147% in 8 anni
Dal Belgio arriva un nuovo agghiacciante report sull'eutanasia che ha registrato un'impennata spaventosa, del 147%, dal 2010 al 2018. In più, anche in Olanda la situazione della cosiddetta "dolce morte" appare fuori controllo e colpisce i più deboli, come persone affette da demenza e pazienti con problemi psichiatrici, spesso senza che nemmeno venga richiesta.
La giustizia francese vuole far morire Vincent di fame e sete
Secondo il Tribunale amministrativo di Châlons-en-Champagne il mantenimento delle cure per il tetraplegico Vincent Lambert risulterebbe «un’ostinazione irragionevole». Esattamente il contrario di quanto aveva stabilito la perizia medica dello scorso 2 luglio. In realtà il caso di Vincent viene usato come una testa d’ariete per allargare le maglie della legge francese sull’eutanasia. Come ha spiegato la petizione di 55 medici, il paziente non è in coma, non è in fin di vita né a rischio, ha solo bisogno di essere alimentato e idratato. Ai genitori resta la strada del ricorso al Consiglio di Stato.
Un libro ci spiega perché non possiamo chiamarla "fine vita"
La presentazione questa sera a Milano del Libro della Bussola “Il chicco di grano”, scritto dalla nostra Costanza Signorelli, avviene nei giorni in cui ricordiamo i dieci anni dall’uccisione di Eluana Englaro. Una coincidenza provvidenziale che ci costringe a rivoluzionare il nostro modo di pensare la sofferenza e la morte.
Caso Lambert, il dilemma della Francia (e anche nostro)
La perizia ordinata dal Tribunale riguardo alle condizioni di Vincent Lambert, rimasto tetraplegico dieci anni fa a causa di un incidente stradale, sancisce che la sua vita non è più accettabile a se stesso, ma afferma anche che alimentazione e idratazione non sono accanimento terapeutico. E ora il Tribunale dovrà prendere una decisione gravida di conseguenze.
Caso Lambert, il dilemma della Francia (e anche nostro)
La perizia ordinata dal Tribunale riguardo alle condizioni di Vincent Lambert, rimasto tetraplegico dieci anni fa a causa di un incidente stradale, sancisce che la sua vita non è più accettabile a se stesso, ma afferma anche che alimentazione e idratazione non sono accanimento terapeutico. E ora il Tribunale dovrà prendere una decisione gravida di conseguenze.
Fine vita, la "sfida" alla Consulta stimolo per i pro life
La sentenza della Consulta sul caso Cappato può dare l’impressione di chiudere definitivamente i pro-life in un vicolo cieco. Ma apre anche un nuovo e più chiaro orizzonte di impegno contro l’eutanasia. Si sfidi in Parlamento la Corte nel rivedere la legge sulle DAT restringendo, e non allargando le possibilità eutanasiche. Bisogna mettere le basi per un grande movimento nazionale di modifica costituzionale per blindare il diritto secondo giustizia e arrestare il piano inclinato. Appunti per i politici pro life.
-RILANCIARE LA DOTTRINA SOCIALE. IL CORSO DELLA BUSSOLA
I falsi diritti dei bambini che includono l'eutanasia
Il governo canadese, dove sono ormai passati i diritti alla religione e alla sessualità dei bambini con l’allontanamento dai genitori ostili, dopo aver legalizzato l’eutanasia sta già spingendo per estenderla ai minori. Siamo sicuri che si tratti di scelte libere? Non è che togliendo ogni diritto alla famiglia lo si consegna ad una società che fin dall’asilo sponsorizza insieme all’agenda Lgbt quella eutanasica? Se così fosse non sarebbe plagio?
La propaganda della morte viaggia in bus
Termina oggi con una festa a Nancy il lungo viaggio del "Bus de la liberté" attraverso la Francia per informare sulla legge che permette il rifiuto dei supporti vitali in caso di grave infermità. A colpire è che i protagonisti del Bus sono tutti giovani ed entusiasti, e vorrebbero una legge più permissiva.
Regno Unito, (far) morire è sempre più facile
La Corte Suprema britannica ha sentenziato che a malati in gravi condizioni sarà possibile togliere idratazione e alimentazione senza dover chiedere l'autorizzazione al giudice, se familiari e medici sono d'accordo. Tutto sempre nel "miglior interesse" del malato.
- FRANCIA, LA DOLCE MORTE VIAGGIA IN BUS, di Antonella Facco
L'eutanasia di tre bimbi belgi o la morte di David e Filippo?
In Belgio nell’anno 2016/2017 sono morti per eutanasia tre bambini. I numeri si moltiplicano anche per chi soffre di semplici acciacchi. Perché? Leggendo le storie di David, morto a 17 anni con il sorriso, o di Filippo, andato in Cielo a 8 accettando la sofferenza, si capisce che senza uno scopo per vivere non è più possibile vivere il sacrificio. Resta solo il benessere disperato.
L'epilogo dell'eutanasia: sì a quella per vecchiaia
Dopo l'eutanasia per terminali approvata nel 2002, quella sucessiva sui bambini e i malati di mente, l'Olanda ammette fra i richiedenti coloro che vivono le condizioni degenerative della vecchiaia. In Parlamento giace anche un ddl che include qualsiasi persona sana dai 75 anni in su, raggiungendo lo scopo della pratica: l’eliminazione degli imperfetti e degli anziani.











