Grazie al virus le lobby spingono per espandere eutanasia e aborto
Mentre gli ospedali si riempiono, si cerca di non far diminuire l'aborto e l'eutanasia domandando leggi più permissive. E, approfittando dei Parlamenti chiusi, le lobby provano ad ottenere la morte fai-da-te. Sorge il sospetto che a prevalere durante il coronavirus non sia l'altruismo ma la logica dell'autoconservazione, per cui da una parte si può consegnare la propria libertà e dall'altra chiedere che non abbia limiti.
- TELEMORTE, IL BOIA SI ADEGUA, di Luca Volontè
- RU486 A DISTANZA, FOLLIA NEGLI USA, di Giuliano Guzzo
- ORE 12: IL MONDO PREGA COL PAPA di Nico Spuntoni
- LE TREMENDE RESPONSABILITA' DI GOVERNO di Romano l'Osservatore
- IL TESTO DELLA CONSACRAZIONE DEL PORTOGALLO AI SACRI CUORI
La tesi di due professori: «L'eutanasia è un guadagno»
Legalizzare l’eutanasia? Un vero affare per i conti pubblici e non solo, perché così si assecondano le istanze di chi vuole andarsene, si risparmiano quattrini e si favorisce una maggiore disponibilità di organi per i trapianti. Questa l'opinione che ormai si diffonde nelle accademie.
L'idea diabolica: «I bambini assistano all'eutanasia!»
Che sia il caso di iniziare i bambini all’eutanasia, facendoli familiarizzare già in tenera età con la «dolce morte»? A chiederselo è una nota dottoressa canadese: «Il mio istinto mi dice che coinvolgere i bambini nel processo MAID della persona amata sarebbe probabilmente una delle esperienze più importanti e terapeutiche». Ecco dimostrata la «china scivolosa» della legalizzazione della morte di Stato.
L'onda della morte che attraversa i Paesi occidentali
Dopo quella italiana anche la Corte Costituzionale tedesca ha tolto i paletti legislativi che vietavano l'eutanasia. In Canada, invece, il governo socialista ha rimosso ogni limite alla "dolce morte", non solo: una volta scelta nessun ripensamento sarà ammesso. Mentre nei paesi dove queste norme vigono da anni (come in Belgio) siamo al passo successivo: vietare la libertà di espressione di chi è pro vita.
L'eutanasia di Anastasi
Le parole del figlio Gianluca fanno chiaramente intendere che la sedazione che ha portato alla morte l'ex campione di calcio Pietro Anastasi, malato di Sla, aveva chiare intenzioni eutanasiche. È la dimostrazione che già oggi l'eutanasia è possibile in Italia e che la recente sentenza della Consulta sul suicidio assistito è ideologica.
Giuda e l'Inferno, Paglia scomunica anche Gesù
Hanno fatto rumore le ultime esternazioni di monsignor Paglia, che ha definito “eretico” chi crede che Giuda sia all’Inferno. Ma i Vangeli, nonché molti santi e papi lo smentiscono. E anche sull’assistenza religiosa a chi si ostina al suicidio assistito le parole del vescovo contraddicono il Magistero.
- E PER VATICAN NEWS LA VERGINE DI GUADALUPE È UNA LEGGENDA, di Giuliano Guzzo
Dall'eutanasia all'omicidio il passo è breve, il Belgio insegna
La magistratura di Liegi, Belgio, sta indagando su un medico sospettato di ben 9 omicidi di suoi pazienti. Il medico è stato licenziato e il processo accerterà se è veramente un "dottor morte" come si sospetta. Il Belgio è un Paese che ha ormai familiarizzato con l'eutanasia. E i confini dell'omicidio di non consenzienti sono sempre più labili.
I “paletti” per l’eutanasia? Bugia per l’autodistruzione
Un’indagine del National Council on Disability dimostra che la morte di Stato non introduce la libertà di scelta ma spinge i malati a uccidersi, facendoli sentire un peso e non offrendo loro opzioni di vita. È una contagiosa mentalità mortifera (con cui fa i conti anche l’Italia), figlia di un razionalismo materialista che non riconosce l’infinito e disprezza il limite.
Cattolici ed eutanasia, uno strano incontro
L'11 settembre si riuniranno a Roma molte associazioni cattoliche, insieme al presidente della CEI, per decidere cosa fare contro la legalizzazione del suicidio assistito. Strano davvero: molte di queste associazioni sostengono con forza l'attuale maggioranza di governo. Si lavora perché al governo vadano forze pro-eutanasia e poi ci si riunisce per stabilire cosa fare per impedire che venga approvata una legge sull’eutanasia.
Perché il Papa contro l'eutanasia non interessa
Parlando a un'associazione di oncologi, il Papa ha ancora una volta condannato l'eutanasia. Ma, come altre volte, il suo insegnamento sui temi della vita passa subito nel dimenticatoio. Anche per colpa degli uomini a lui vicini.
Suicidio assistito, Comitato di Bioetica non ha detto "sì"
Dopo il parere approvato il 18 luglio, alcuni media hanno diffuso la notizia che il CNB fosse a favore del suicidio assistito, ma non è così, come l’organo ha chiarito in una nota. Anzi, è proprio spaccato a metà. Come si sono espressi i cattolici nei temi oggetto del parere? Sostanzialmente in modo positivo e uniti, ma con qualche ombra: come quando si accetta che nelle leggi lo Stato privilegi il fatto che siano condivise piuttosto che siano giuste. E poi la “scelta consapevole” del paziente non giustifica sul piano morale la rinuncia a cure proporzionate e salvavita, che dovrebbero essere fornite comunque, anche contro la sua volontà, in ragione del suo bene.
Eutanasia a Trieste, ecco dove porta la legge sulle Dat
Claudio de’ Manzano, 84 anni, rimane paralizzato alla parte destra e incapace di parlare. La figlia, divenuta amministratore di sostegno, chiede lo stop di alimentazione e idratazione, dicendo che il padre (senza Dat) avrebbe voluto così. I medici si oppongono, ma lei ottiene il trasferimento in una clinica dove il genitore muore di fame e di sete. Una deriva causata dalla legge 219.












