«Le chiese a Roma riaprono». Papa e cardinale vicario, accuse reciproche
Un nuovo decreto del cardinale vicario di Roma, De Donatis, torna indietro sulla decisione di poche ore prima, dopo che anche il Papa aveva tuonato stamattina alla messa in Santa Marta contro le «misure drastiche». Le chiese a Roma riaprono dunque, ma il cardinale De Donatis scrive ai parroci romani e rivela che la decisione di chiuderle era del Papa. Le proteste di tanti fedeli e le telefonate allarmate di vescovi e cardinali lo hanno convinto a fare dietrofront. Uno spettacolo sconcertante di una gerarchia ecclesiastica in stato confusionale. E adesso i vescovi prendano coraggio e ristabiliscano le messe con popolo (pur nell'obbedienza alle disposizioni di sicurezza).
- ROMA, CHIESE CHIUSE. VOGLIONO UCCIDERE LA SPERANZA, di Luisella Scrosati
- IL BENE COMUNE HA BISOGNO DI DIO, di Stefano Fontana
- SOLI E SENZA CONFORTI: LA MORTE AL TEMPO DEL CORONAVIRUS, di Andrea Zambrano
- DA CITTA' ETERNA A CITTA' DELLA PAURA, di Michael Severance II ANCHE IL CROCIFISSO DI DON CAMILLO..., di Rino Cammilleri II LA PESTE E SAN CARLO, UN ESEMPIO, di Ermes Dovico
Cari vescovi, alzatevi e dite no alle chiese chiuse
La decisione di chiudere le chiese a Roma, suggerita dalla CEI anche alle altre diocesi italiane, è senza senso, sia dal punto di vista della ragione che della fede. Decisioni dettate dalla paura di chi non pensa ci sia un futuro. Ci auguriamo che tale gesto scriteriato risvegli la coscienza di altri vescovi: si rifiutino di chiudere le chiese e anzi, davanti all'aggravarsi dell'epidemia, riprendano le Messe con il popolo.
Donazione del corpo, una legge “figlia” dell’eutanasia
Entrerà in vigore il 19 marzo la legge in materia di disposizione del proprio corpo post mortem a fini di ricerca. Primo problema: il criterio adottato è quello della «morte cerebrale», che però non coincide necessariamente con la morte. Secondo: non c’è garanzia che il consenso sia informato. Nel complesso, è una legge impregnata dello stesso spirito utilitarista delle Dat.
Soli e senza Conforti: la morte al tempo del Coronavirus
Con le regole ferree imposte dagli ospedali e l'assenza dei famigliari, spesso per i malati delle terapie intensive mancano i conforti religiosi necessari. «Si muore soli». Il viaggio della Nuova BQ tra i cappellani lombardi: «Spesso arriviamo a benedire le salme dopo il decesso. Ci dicono di non andare nei reparti dei contagiosi, ma è surreale perché il prete dovrebbe stare là dove c’è la sofferenza. Medici e infermieri straordinari: anche loro hanno bisogno di noi».
Onu: una "libertà religiosa" che aggredisce le religioni
Un documento sulla libertà religiosa che aggredisce la libertà religiosa. È questo il giudizio senz’appello che la Santa Sede pronuncia di fronte al rapporto annuale, ufficialmente identificato con la sigla A/HRC/43/48, che è stato presentato alla 43esima sessione del Consiglio per i diritti umani dell’Onu.
Il bene comune non è questo: ha bisogno di Dio
La situazione grave, ma proprio per questo le chiese devono essere aperte: perché non cessi la speranza e perché si veda che la Chiesa c’è e con un ruolo di guida. Invece con la decisione di chiudere le chiese dell'Urbe è stato trascurato che il bene comune ha bisogno di Dio.
Omofobia, una legge che discrimina gli omosessuali
«Una legge anti-omofobia ostacola l’integrazione dei giovani omo-transessuali nella società. È importante che si tratti la persona come prima della scoperta dell’attrazione verso lo stesso sesso, cioè come persona “normale” e intera. Bisogna fare in modo che il giovane non si senta “minoranza sessuale” con il mondo contro, come gli direbbe implicitamente una legge anti-omofobia». Contro il Pdl Zan sull'omofobia tocca all'associazione AGAPO.
Pell, sentenza rinviata. L’accusa in difficoltà
L’Alta Corte di Canberra ha rinviato il giudizio sul ricorso di George Pell contro la condanna a sei anni per presunti abusi. Nel dibattimento l’accusa ha dovuto ammettere l’esistenza di un ragionevole dubbio sulla colpevolezza del cardinale. Per le domande fatte, i giudici sembrerebbero propendere per l’assoluzione. Ma visto il clima anticattolico che ha accompagnato fin qui il processo, gli amici del cardinale si mantengono cauti e chiedono preghiere.
Toh, anche il crocifisso di Don Camillo contro l’epidemia
La storia del cristianesimo è piena di miracoli legati a processioni di immagini e oggetti sacri. Ma non era mai successo che qualcuno si affidasse a un’immagine di origine cinematografica. Lo ha fatto in questi giorni (e non è la prima volta) don Evandro Gherardi, parroco di Brescello, che ha esposto sul sagrato il crocifisso di Don Camillo contro il coronavirus
La peste e san Carlo, i vescovi prendano esempio
Le Messe con popolo sospese dalla Cei per il coronavirus? Non così fece san Carlo Borromeo, patrono dei vescovi, di fronte alla terribile peste del 1576-77. Rimproverò le autorità civili perché non cercavano i soccorsi divini, visitò i malati, chiamò sacerdoti da fuori città per amministrare i Sacramenti, organizzò processioni pubbliche, Messe all’aperto. Fu segno di fede, speranza e carità, arrecando sollievo corporale e mettendo la salvezza delle anime al primo posto.
Roma, chiese chiuse. Vogliono uccidere la speranza
In nome del "bene comune" tutte le chiese della diocesi di Roma sono state chiuse. E la presidenza CEI prospetta una simile soluzione per tutta l'Italia. Una decisione sconvolgente, senza precedenti, e totalmente irrazionale. E tutto questo mentre il decreto del governo lascerebbe la possibilità non solo di tenere aperte le chiese, ma addirittura di celebrare le Messe, a certe condizioni. Aggiornamento ore 13.00: Un nuovo decreto del Vicariato di Roma torna indietro sulla decisione di ieri pomeriggio e le chiese vengono riaperte. Presto un nuovo articolo che racconta le ultime ore convulse.
- IL BENE COMUNE NON È QUESTO. HA BISOGNO DI DIO, di Stefano Fontana
- DA CITTA' ETERNA A CITTA' DELLA PAURA, di Michael Severance
- SOLI E SENZA CONFORTI: LA MORTE AL TEMPO DEL CORONAVIRUS, di Andrea Zambrano
- TOH, ANCHE IL CROCIFISSO DI DON CAMILLO CONTRO L'EPIDEMIA, di Rino Cammilleri
- LA PESTE E SAN CARLO, I VESCOVI PRENDANO ESEMPIO, di Ermes Dovico
- DOSSIER CORONAVIRUS
Da Città Eterna a Città della Paura
Cara Roma, ti supplico, torna a essere la Corona della Cristianità che sei stata creata a essere e a risplendere come essa. Non lasciar affondare la nostra unica grande barca nella tempesta del pessimismo.












