Negare la Corredentrice significa pure negare il merito umano
Contrariamente al protestantesimo, la Chiesa cattolica insegna la possibilità di un vero merito umano, per libera disposizione di Dio. E se le nostre buone opere possono essere meritorie, tanto più lo sono quelle dell'Immacolata, scelta dal Padre come socia del Figlio nella Redenzione.
Corredenzione, una partecipazione voluta da Dio
L’unione di Maria con Cristo nell’opera di redenzione è partecipativa, in virtù di quanto predestinato da Dio stesso. Chi critica il titolo di Corredentrice, come mons. Staglianò, dimentica l’insegnamento cattolico sul valore della sofferenza redentrice, ponendosi in una logica protestante.
Il nuovo pasticcio di Fernández sull’uso di “Corredentrice”
Rispondendo alla giornalista Diane Montagna, il prefetto del DDF ha spiegato che il titolo di Corredentrice non si dovrà più usare nei testi liturgici e nei documenti del Vaticano, ma lo si potrà usare tra amici, dopo aver letto e compreso la Mater populi fidelis. Un papocchio incredibile, che crea una frattura in seno alla Chiesa. Il caso dei mariologi “ammutinati”.
Corredentrice, il teologo Perrella stronca la nota di Fernández
Il documento del DDF che boccia il titolo di Corredentrice è lacunoso, risente dell’influsso «bergogliano» e manca di «memoria storica». In un’intervista alla RSI, il mariologo Perrella, pur contrario a quel titolo, demolisce la nota di Fernández e anche le nuove Norme sui fenomeni soprannaturali.
Sulla Corredenzione un copia-incolla di obiezioni già note
Poco ecumenica e nemmeno conciliare: nel 1996 la “commissione di Czestochowa” bocciò la Corredentrice con questi e altri argomenti che ritornano nella Mater populi fidelis. Trent'anni di studi ne hanno mostrato l'infondatezza, ma il tempo è passato invano per il Dicastero.
- Dossier su Maria Corredentrice
Corredentrice, i fedeli spingono per il dogma
Non solo il titolo mariano oggi osteggiato dal DDF è stato insegnato da papi e santi, ma la Santa Sede ha anche ricevuto innumerevoli suppliche per la sua definizione dogmatica. Lo strano caso del titolo Mediatrix gratiarum: pure Leone XIV lo usa, Fernández lo contesta. La Bussola intervista il mariologo Mark Miravalle.
L’Immacolata Concezione
La verità dell’Immacolata Concezione non confligge con quella di Cristo Salvatore di tutti gli uomini, come spiegò il beato Duns Scoto introducendo il concetto di redenzione preservatrice o preventiva. Un privilegio di Dio che si lega al ruolo di Maria nella storia della salvezza.
Il Cuore Immacolato, segno della Corredentrice
Nei dolori e misteri vissuti dal Cuore Immacolato di Maria c’è già contenuta tutta la realtà della corredenzione, come insegnano pontefici e santi. Una verità che ci richiama a consacrarci a Lei, come la Madonna stessa ha chiesto più volte nelle apparizioni moderne.
Maria Corredentrice, anche lo Stabat Mater canta di Lei
Pio XI è stato il primo papa a usare direttamente, in discorsi ufficiali, il titolo di Corredentrice. Ma questa verità, insita pure nelle parole di Simeone, già da tempo era chiara al popolo di Dio. Si pensi a Iacopone da Todi e al suo Stabat Mater, musicato da grandissimi compositori fin dal XV secolo.
L’Immacolata, alba della nuova Creazione. E Corredentrice
Il Catechismo riconosce che il dogma dell’Immacolata Concezione è collegato con la verità, trasmessa dai Padri, di Maria quale nuova Eva. Questo legame conduce a comprendere il ruolo della Vergine nella Redenzione, alla luce della superiorità della nuova Creazione rispetto alla prima. Come la donna della prima Creazione collabora al peccato dell’uomo, così l’Immacolata coopera in modo singolare con il nuovo Adamo, Gesù, che ripara la colpa. Qui sta la Corredenzione.
- ANTIDOTO AL NATURALISMO ECCLESIALE, di Stefano Fontana
Perché Maria è Corredentrice: risposte a dubbi e obiezioni
La parola “Corredentrice” - recepita pure dal Sant’Uffizio, sotto Pio X, e usata più volte da Pio XI e Giovanni Paolo II - non equivale a un’equiparazione di Maria a Gesù, ma indica la cooperazione singolare (non solo “soggettiva” ma anche “oggettiva”) della Madre all’opera redentrice del Figlio. La verità che Cristo sia l’unico Redentore e che la Madonna sia stata redenta non contraddice la corredenzione, che dipende dalla grazia ricevuta in previsione dei meriti di Gesù e dalla funzione materna di Maria. Tale dottrina è insegnata dal Vaticano II e dal Catechismo e per essa «potremmo parlare di una sententia theologice certa o ad fidem pertinens». La Bussola intervista don Manfred Hauke, mariologo e ordinario di Dogmatica.
Maria Corredentrice? Lo dicono tradizione e Concilio
Nell'udienza di mercoledì scorso, per la terza volta, papa Francesco ha negato esplicitamente che Maria sia corredentrice. Ma ancora una volta interpreta Scritture e Tradizione in modo distorto, compreso il significato delle icone bizantine. Ecco perché...











