Burke: "Dio ci guida in questo tempo di prova"
Noi vescovi e sacerdoti abbiamo bisogno di spiegare pubblicamente la necessità per i cattolici di pregare e rendere culto nelle loro chiese e cappelle e di andare in processione per vie e strade, chiedendo la benedizione di Dio sopra il Suo popolo che soffre così intensamente. Dobbiamo insistere sul fatto che i decreti dello Stato devono riconoscere la singolare importanza dei luoghi di culto, specialmente in un’epoca di crisi nazionale e internazionale. E dobbiamo indicare tutti i doni datici da Dio che ci fanno da strada e luce in questo tempo di prova a livello mondiale.
Il cieco guarito, dall’oscurità alla luce di Gesù
Nello stupendo racconto battesimale del cieco guarito da Gesù è insito il cammino percorso da un uomo che passa dall’oscurità alla luce: fisicamente perché sanato da una cecità congenita, spiritualmente perché l’incontro con il Signore lo conduce all’esperienza di fede. Abituato a dipendere per vivere, il cieco ha affinato il senso dell’attesa e della fiducia. Diversamente da quei Giudei rigidi nell’autosufficienza e perciò chiusi al rivelarsi di Dio. In questa strana Quaresima siamo chiamati a fissare ancor più lo sguardo su di Lui, unica Salvezza dal male.
A Dio padre Stramare, il teologo di san Giuseppe
È morto padre Tarcisio Stramare, biblista e teologo di 91 anni, tra i massimi studiosi al mondo di san Giuseppe. Aveva lavorato alla Neo Volgata e collaborato con san Giovanni Paolo II alla Redemptoris Custos. Ci ha lasciato, dopo una lotta, il 20 marzo, giorno in cui, in un suo libro, aveva scritto questa meditazione: «Quante volte san Giuseppe avrà pronunciato nella sua vita il nome di Gesù, come pure quello di Maria!».
Indulgenza e assoluzione, la Confessione si adegua al Covid
Indulgenza plenaria ai fedeli affetti da Coronavirus, ai familiari e ai medici che li curano. E se si è nell'impossibilità di ricevere l'assoluzione, vale il votum sacramentum, un atto di contrizione con promessa di accostarsi al Sacramento non appena sarà possibile. Indulgenza anche a chiunque offrirà preghiere per la fine del Coronavirus.
“Non possiamo privarci della Messa ora che il virus ha smascherato l'individualismo”
«La pandemia evidenzia la nostra precarietà e smaschera la menzogna dell'individualismo, che ha favorito la frattura dei legami con la famiglia, la tradizione e Dio». Il vescovo spagnolo Juan Antonio Reig Pla spiega alla Nuova BQ perché ha deciso di non sospendere le Messe col popolo: «La Santa Messa è il Cielo in terra e senza di essa l'uomo si perde». Il Coronavirus è «un colpo alla superbia del globalismo e della società tecnocratica», ma anche la Chiesa ora «deve tornare alle questioni decisive sulla salvezza umana».
-ARRIVA IN AFRICA E LE CHIESE SI ORGANIZZANO di Anna Bono
-NELL'UE LA GUERRA E' MONETARIA di Romano l'Osservatore
-EPIDEMIA E PECCATO: LE RELAZIONI di Tommaso Scandroglio
-UN VUOTO SENZA GLI ANZIANI di Peppino Zola
-PREGHIERA E MISERICORDIA NELLA PESTE DEL MANZONI di Giovanni Fighera
-L'INIZIATIVA: CONTRO IL COVID PREGHIAMO I PASTORELLI DI FATIMA


Preghiera ai Santi pastorelli di Fatima contro l’epidemia
«Santi Giacinta e Francesco, piccoli veggenti di Fatima, per singolare grazia scelti da Maria Santissima nel suo Cuore Immacolato a divenire grandi testimoni della luce di Cristo, a voi ricorriamo oggi in questo momento di emergenza sanitaria, di dolore e di prova…». L’inizio della preghiera scritta da un sacerdote, con approvazione del vescovo di Pavia, per accrescere la devozione al Santo Rosario e chiedere di proteggere le nostre anime e i nostri corpi in tempo di coronavirus.
L'epidemia arriva in Africa, ecco come si organizzano le Chiese
Il Covid-19 è decisamente arrivato anche in Africa, con 30 Paesi già colpiti. Si attende l'impatto su sistemi sanitari a dir poco fragili. Intanto le Chiese locali si adeguano alle disposizioni sanitarie, con misure simili a quelle della Cei: distanziamento, niente segno della pace, niente acqua santa, comunione sulla mano e nei casi peggiori sospensione delle Messe col popolo.
Epidemie e peccato, una triplice relazione
Peccato originale, espiazione, responsabilità personali nella diffusione delle epidemie. Certo che c'è una connessione tra epidemie e peccato. Vuol dire questo che il coronavirus è un castigo, direttamente o indirettamente voluto da Dio? Nessuno lo può dire con certezza, ma neanche lo si può escludere.
San Giuseppe, sposo (giovane) e vergine per il Regno
Certe distorsioni degli apocrifi, che san Girolamo chiamava «deliramenta», hanno falsificato la verità storica e teologica su san Giuseppe. Che aveva consacrato la sua verginità per il Regno dei Cieli, come insegnano santi e pontefici, ed era giovane quando sposò Maria. Al suo ruolo essenziale nella storia della Salvezza deve corrispondere un’adeguata iconografia, così da aiutare una nuova evangelizzazione.
La Chiesa scozzese chiude, ma "strappa" funerali e nozze
La Chiesa deve sospendere forzatamente le Messe, ma i vescovi hanno ottenuto dal Governo di Edimburgo che le chiese rimangano aperte e che si celebrino funerali, battesimi e matrimoni. L'Arcivescovo di Glasgow ai fedeli: «Dio non vi abbandona e neanche noi».
«No al card. Kung»: Pechino decide anche le beatificazioni
L'agenzia cattolica dell'Asia, UcaNews, denuncia il mancato avvio da parte della Santa Sede del processo di beatificazione del cardinale Kung Pinmei per non dispiacere a Pechino. E intanto decine di firmatari britannici chiedono alla Santa Sede lo stop immediato dell'accordo con la Cina.
- CRISTIANI IN CINA, ARRIVATI DA ORIENTE, di Aurelio Porfiri


Fede e salute: per quei vescovi la Messa non è finita
In Spagna, 11 diocesi hanno deciso di mantenere le Messe con popolo. Merito del decreto del governo che non le ha sospese e della Conferenza episcopale che ha lasciato libertà ai singoli vescovi. Assicurare al popolo - pur con le accortezze del caso - il Sacrificio Eucaristico si può.