• REAZIONI AVVERSE/TESTIMONIANZE

    "L'artrite dopo il vaccino: ora devo vivere lontano dai miei"

    55 anni, di Lucca, dipendente pubblica e vaccinata più che convinta l'8 di giugno. Ma in poco più di un mese la vita di Giovanna Tonelli è peggiorata drasticamente: "Dolori a polsi e gambe, mi è stata diagnosticata un'artrite, non riesco a fare le scale e mi tocca vivere lontano da mia figlia e mio marito". La storia - l'ennesima - di reazione avversa grave post vaccino: "Ho paura che diventi cronica, ma nessuno sa dirci nulla. E ho già speso mille euro tra visite ed esami". 
    - IL DOSSIER DELLA BUSSOLA: MAL DI VACCINO

    - "NOI, INSEGNANTI DI RELIGIONE, UMILIATE DAL GREEN PASS"

    - VACCINO, DRAGHI SDOGANA L'OBBLIGO di Ruben Razzante

     

    • GRIDA MANZONIANE

    Meglio morti che senza Green Pass

    Se i vigili del fuoco non hanno il Green Pass, non possono prendere l’elicottero. Muoia pure chi ha urgente bisogno di aiuto, la colpa sarà solo di chi non si vaccina o non fa il tampone per tempo. Siamo arrivati a questo? Sì, a quanto pare. È successo nel Trentino, ma non è l'unica assurdità di questi giorni. 

    • VIA ALLA BATTAGLIA LEGALE

    La diffida dei prof: "Presidi, disapplicate il Green pass"

    Green pass e obbligo di vaccino, Iustitia in Veritate scende in campo. Fontana: "Seguiamo già 300 casi, tra sanitari e professori. Sulla scuola il primo settembre sarà caos. I presidi disapplichino la normativa: non è disobbedienza, il controllo del Green pass è inesigibile". E partono le diffide dei professori: "Si configureranno molte violazioni: dall'interruzione di pubblico servizio alla violazione della privacy fino alla discriminazione in campo lavorativo". 
    - LA PRESA IN GIRO DEL GREEN PASS A 12 MESI di Riccardo Cascioli

    • VACCINAZIONI

    Green Pass a 12 mesi, l'ennesima presa in giro

    A metà ottobre cominceranno a scadere i Green Pass dei primi vaccinati, per Natale tre milioni di vaccinati si troverebbero esclusi dalla vita sociale come i non vaccinati. Così il governo pensa di prolungare la validità del Green Pass a 12 mesi, ma è una mossa solo politica che alimenterà la pandemia che a parole si vuole combattere.

    • MILANO

    Gogna in seminario: senza vaccino non si diventa preti

    Il prete di domani non dovrà esser santo, ma vaccinato. Il glorioso seminario di Milano è la prima realtà educativa ad imporre l'obbligatorietà vaccinale applicando la perfida norma sull'esenzione dalle mascherine per chi ha completato il ciclo che scatenerà la gogna nelle classi. E scrive ai 120 seminaristi: "Dovete essere vaccinati tutti prima di rientrare dalle vacanze". Il vice-rettore conferma alla Nuova BQ: "Lo facciamo per tornare a una vita più serena". E i seminaristi contrari vengono chiamati ideologici: "Affronteremo caso per caso anche chi manifesta opposizioni ideologiche, ma sono sicuro che non ce ne sarà bisogno".
    - COLPIRE LA SCUOLA PER EDUCARE TUTTI di Marco Lepore 

    • COVID E POTERE

    Il Green Pass può diventare un Grande Fratello

    Se lo Stato spinge tutti i cittadini a dotarsi di Green Pass, può darsi che non lo faccia solo per tutelare la salute pubblica. Può essere usato come un nuovo strumento di controllo di massa, capace di tracciarci e usare i nostri dati, molto più di quelli che già cediamo volontariamente.

    • IL GREEN PASS DEGLI ALTRI

    Una campagna di terrore per spingere i croati a vaccinarsi

    In Croazia, anche più che in Italia, il governo ha scatenato una campagna di terrore per spingere i cittadini a vaccinarsi. A chi è sprovvisto di "passaporto Covid" viene negata una vita normale, neppure cure gratuite (salvo casi gravi). Nonostante tutto solo un terzo dei croati si è vaccinato. E le voci critiche in ambito medico non si sono affatto rassegnate.

    • L'8 SETTEMBRE

    Fedeli di un Dio minore: a Messa col pass, inizia Albano

    Per l'ingresso del nuovo vescovo e il giubileo sacerdotale del cardinale Semeraro la diocesi di Albano impone ai fedeli il Green pass. Contrariamente alle disposizioni Cei che aveva chiarito che per le Messe non sarebbe servito. Dopo la Messa del Papa, ecco in Italia i fedeli di serie A e quelli di Serie B. 

    • SCUOLA E DISTANZIAMENTO

    A scuola di punizioni collettive. O tutti col Pass o mascherina per tutti

    Scuola, per definire le linee guida per la riapertura di settembre, il Ministero e i sindacati si sono incontrati il 5 agosto. Hanno prodotto una bozza di protocollo di sicurezza in cui si stabilisce che nelle classi in cui saranno tutti vaccinati, allora si potrà levare la mascherina. Dovrebbe essere un premio, in realtà si tradurrà in una punizione per quegli studenti che, non volendo o non potendo vaccinarsi, saranno responsabili dell'obbligo di portare la mascherina imposto a tutti i loro compagni di classe. Con buona pace della sensibilizzazione contro il bullismo. È un esempio, nel microcosmo scolastico, della politica divisiva imposta a tutto il Paese.
    - LA LEGA VOTA IL GREEN PASS E SI SPACCA, di Ruben Razzante
    - VACCINI, LA DEONTOLOGIA DIMENTICATA DA AVVENIRE, di Silvana de Mari 

    • GOVERNO

    La Lega vota il green pass delle contraddizioni. E si spacca

    Il decreto sul green pass è pieno di incongruenze e di contraddizioni. La Lega, che prometteva battaglia, alla fine lo vota assieme agli altri partiti di governo. I leghisti che si erano spesi di più con i no green pass, Bagnai, Borghi, Pillon, Siri, in imbarazzo. La base e un pezzo di classe dirigente contestano Salvini. 

    • VIA LIBERA DI AIFA

    Vaccino in gravidanza senza l'ok delle case farmaceutiche

    Aifa sta allargando le maglie della vaccinazione anche a categorie alle quali le stesse case farmaceutiche Pfizer e Moderna la sconsigliano del tutto o dicono di attendere. Come le donne incinte. In quasi tutti i paesi europei il vacino è off limits per bambini e adolescenti, in molti è permesso solo ai giovani fragili o malati. Da noi invece si sta facendo di tutto per eliminare le resistenze. A che cos'altro deve portare questa forzatura italiana se non a imporre un obbligo di vaccinazione di massa?
    - BORGHI: «COSI' IL GREEN PASS E' UN RICATTO» di Andrea Zambrano

    • INTERVISTA A BORGHI (LEGA)

    «Green pass un ricatto, stavolta non si ascolta l'Europa»

    «Il regolamento europeo dice che non ci devono essere discriminazioni tra cittadini, ma il Green pass fa il contrario». Alla vigilia dell'entrata in vigore del lasciapassare verde, la Bussola intervista il deputato Borghi della Lega che ha presentato oltre 900 emendamenti contro il provvedimento licenziato dal governo: «Non potere entrare in un ristorante è un’arma di ricatto. Allora dicano che vogliono l'obbligo e affrontino le conseguenze in Parlamento e nei tribunali. Daremo battaglia sui trasporti: la gente deve avere il diritto di essere libera di viaggiare».