• IL LIBRO

    "Lavorare è un peso? Così può diventare una passione"

    L’ambito lavorativo è spesso fonte di malessere, non si sa gestire l'aggressività, non si sa perché si operi e non si è capaci di combattere le abitudini sbagliate. Eppure il passato ha un segreto che svela come "faticare" con letizia e riconoscere il bene in ogni giorno. Stefano Parenti, psicologo e psicoterapeuta operante in una grande azienda milanese, ha spiegato alla Nuova Bussola Quotidiana il cuore del suo libro “Il tuo lavoro ha un senso?”.

    • L'EDUCAZIONE è DELLO STATO

    Macron: "Vietate le scuole parentali e l'home school"

    Macron ha annunciato l'approvazione, il prossimo 9 dicembre, di nuove norme che imporranno “dall'inizio dell'anno scolastico 2021 la scolarizzazione obbligatoria per tutti a partire dai tre anni. Mentre l'istruzione domestica sarà strettamente limitata ai requisiti sanitari poiché la scuola deve prima inculcare i valori della Repubblica, non quelli di una religione”. 

    • abbiamo visto il film

    Cuties, se proprio volete vederlo... ma non vi perdete niente

    Abbiamo visto il film di Netflix Les mignonnes (Cuties). Per dovere di cronaca. E vi diciamo che, in ogni caso, non perdete niente. 

    • IL CASO MINIGONNE

    "Mini" e femminilità: lettera a una studentessa del Socrate

    Cara Martina, non puoi comandare alla gente dove dirigere il proprio sguardo. La tua libertà di vestirti finisce dove comincia quella di un altro di non essere sollecitato sessualmente in un contesto di studio o lavoro. Se non vuoi essere considerata un oggetto, allora perché metti in mostra la “mercanzia”? Lettera immaginaria a una studentessa del Socrate. 
    -CACOFONIA DI CORPI ADOLESCENZIALI di Rino Cammilleri

    • DISAGI E POLEMICHE

    Prima campanella flop, Governo all'angolo

    Nuovi banchi mai visti e alcuni istituti hanno fatto lezione all'aperto. Si va in autogestione. Malumori e tiro al bersaglio contro la Azzolina che sarà sacrificata. Al suo posto la Boschi è in pole. 
    - INTANTO ALLE PARITARIE
    NEANCHE UN GRAZIE

    • LA LETTERA

    Intanto le paritarie riaprono in silenzio e senza un grazie

    In questa visione da Apocalypse now, ci sono però le scuole virtuose, quelle di cui i media non parlano, e tantomeno ne accenna la Ministra: le scuole paritarie pubbliche, che sono lontane, assistono in disparte e in silenzio al caos,  senza poter intervenire e offrire supporto. Per loro il Governo non ha proferito una parola, un augurio, ha solo pensato, ma negli ultimi giorni, di poterle utilizzarle come location per consentire agli enti locali di trovare spazi per sopperire alle incapienze delle scuole statali (in Italia mancano posti per oltre 15.000 alunni), alla stregua di un B&B o di una casa vacanze da affittare.

    • IL CASO

    Scuola anti-Covid? Senza contatti i bambini muoiono

    Riparte la scuola con le disposizioni anti Covid-19: mascherine e distanza, ma divieto di contatto è la parola d'ordine. Dimenticando i tragici esperimenti di Federico II, di Holt e di Harlow, non ci preoccupiamo di verificare gli effetti sugli alunni di questi divieti. Questo rivela la concezione che i nostri governanti hanno dell'uomo: un oggetto biologico, che ha una vita solo materiale, da proteggere dalle malattie. Una concezione che porta alla morte.
    - DIDATTICA ONLINE: GENERAZIONE A RISCHIO di Benedetta Frigerio
    - NON SOLO NEXUS E BANCHI. C'È UN PROBLEMA DI TRASPARENZA, di Ermes Dovico

    • SCUOLA SENZA VITA

    La didattica online rischia di rovinare una generazione

    Il ministro Lucia Azzolina ha parlato della necessità di attivare la scuola a distanza per far fronte ai periodi di quarantena. Eppure fino a pochi mesi fa l'Oms, ministri ed esperti della Salute, professori, psichiatri e numerosi studi mettevano in guardia dall'abuso della tecnologia descrivendo i possibili effetti su bambini e adolescenti. Ora, in nome dell'epidemia, tutto (anche una generazione) diventa sacrificabile.

    • LETTERA/SALVIAMO IL SEME

    La scuola apre, ma non ripartirà senza prima morire

    Il nostro Paese, avendo gettato alle ortiche la tradizione cristiana e i suoi valori (gli elogi alla Montessori lo testimoniano), non ha più idea di cosa significhi educare. Così, il rientro a scuola non rappresenta la ricchezza di relazioni e di potenzialità che ci stanno raccontando. Bisogna che il sistema crolli, affinché tutto rinasca grazie a chi ha salvato il seme. 
    - DOCENTI PRECARI, ALTRO NODO IRRISOLTO, di Luca Marcolivio

    • SCUOLA

    Docenti precari, altro nodo irrisolto

    L'incerto inizio dell'anno scolastico deve registrare anche l'emergenza precari, che ieri hanno manifestato a Roma contro il governo denunciando discriminazione e promesse mancate. Soprattutto la regolarizzazione di 100mila insegnanti, bocciata alla Camera.

    • IL NODO

    Covid e scuola, ripartire è d’obbligo

    Continuano gli interrogativi sull’inizio delle lezioni in tempo di Covid-19, ma rimane una certezza: la scuola non è più trattata con serietà da decenni, e cede il passo alla società dello sballo ed edonista. Invece deve tornare a essere un luogo d’appartenenza, in cui gli insegnanti guidino i giovani a coltivare la speranza

    • L'ANNIVERSARIO

    Montessori, un “metodo educativo” che non educa

    150 anni fa, nasceva Maria Montessori, medico e pedagogista universalmente nota per il metodo educativo che porta il suo nome, basato sulla spontaneità. Le scuole che a lei si ispirano sono più di 20.000 in tutto il mondo. In realtà la sua impostazione, su basi positiviste, dissolve l’idea stessa di educazione e di autorità e cancella il peccato originale. Le sue intuizioni si sono rivelate profetiche al negativo: dal pacifismo all’ambientalismo fino al “genderismo”

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