Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
San Lorenzo da Brindisi a cura di Ermes Dovico

Pro vita


«Abrogare la 194 si può. Ma servono formazione e preghiera»
INTERVISTA / SUETTA

«Abrogare la 194 si può. Ma servono formazione e preghiera»

La sentenza della Corte Suprema USA sull’aborto può offrire ai pro vita italiani «un’opportunità per mettere in discussione una legge ingiusta». C’è un grande lavoro da fare sul piano normativo e culturale, perché «nessuna ragione può prevalere sulla sacralità della vita umana». La Chiesa non può, in nome del dialogo, venir meno alla «doverosa chiarezza» su aborto e 194. E serve recuperare la convinzione che «le buone battaglie si vincono innanzitutto con la forza di Dio». La Bussola intervista Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia - San Remo.
- LO STRANO SILENZIO DI PAGLIA, di Tommaso Scandroglio


Usa, minacce a Kavanaugh e nuove violenze degli abortisti
LA GUERRA DELL’ABORTO

Usa, minacce a Kavanaugh e nuove violenze degli abortisti

Arrestato un uomo armato di pistola e coltello mentre urlava minacce di morte vicino alla casa del giudice Kavanaugh; 15 attiviste imprecano e si spogliano in una chiesa protestante; ancora molotov e atti vandalici contro i centri pro vita; e gli abortisti puntano a bloccare la Corte Suprema il 13 giugno. I Dem e i media liberal fomentano le violenze.


Aborto, i quattro fronti della guerra negli USA
CLIMA INCANDESCENTE

Aborto, i quattro fronti della guerra negli USA

In attesa che la Corte Suprema decida sul caso Dobbs, si intensifica la guerra sull’aborto. L’industria abortista riceve fiumi di dollari (3,4 miliardi solo nel 2020) da miliardari come Buffett, Bloomberg, la famiglia Hewlett, l’ex di Bezos. Gruppi di sedicenti cristiani, finanziati da Soros, attaccano Cordileone per la Comunione proibita alla speaker Pelosi, ma l’arcivescovo di San Francisco è sostenuto da Catholic Vote e diversi confratelli nell’episcopato. Proseguono gli assalti contro le chiese e le opposte iniziative degli Stati Repubblicani (con leggi pro vita) e Democratici (contro i nascituri).


Pro Vita,  Zagrebelsky e la (vera) libertà
IL CASO MANIFESTI

Pro Vita, Zagrebelsky e la (vera) libertà

In un editoriale Zagrebelsky auspica, in nome della libertà d’espressione, che non vengano censurati gli ultimi manifesti di Pro Vita. Il giurista, iperlaicista, dice una cosa giusta ma per motivi errati. La libertà è autentica quando si fonda sul vero e il bene. In un ordinamento giuridico conforme al diritto naturale, non sarebbe lecito propagandare l’errore e il male (come l’aborto).


Corte Suprema, gli abortisti minacciano di uccidere i giudici
STATI UNITI

Corte Suprema, gli abortisti minacciano di uccidere i giudici

Un documento del Dipartimento della Sicurezza Nazionale descrive i seri pericoli di attentati ai giudici della Corte Suprema statunitense, ai pro vita e alle chiese, a seguito della pubblicazione della bozza di sentenza anti-aborto. Tra le minacce, “l’incendio o l’assalto alla Corte Suprema degli Stati Uniti e l’omicidio dei giudici e dei loro impiegati”, nonché di membri del Congresso.


La Corte Suprema tiene vive le speranze dei pro life
CASO MISSISSIPPI

La Corte Suprema tiene vive le speranze dei pro life

Ascoltate dai nove giudici supremi degli Stati Uniti le argomentazioni delle parti nel caso Dobbs. Alla luce delle domande delle toghe rimane aperta la possibilità di annullare la Roe o, almeno, avallare la legge del Mississippi che vieta l’aborto dopo 15 settimane. E, in quest’ultima ipotesi, ago della bilancia potrebbe essere addirittura il giudice Roberts.


Pro vita negli Usa e in Italia: quali differenze?
IL CONFRONTO

Pro vita negli Usa e in Italia: quali differenze?

Negli Stati Uniti la lotta all’aborto è più incisiva perché il tema è sia de-confessionalizzato sia confessionale. Le campagne pro life hanno fatto comprendere che la difesa della vita attiene alla morale naturale prima che alla fede. Ma al contempo i vescovi hanno continuato a combattere l’aborto. Un risveglio delle coscienze in Italia può allora avvenire su un duplice livello.


Padre adottivo di 44 disabili ‘grida’ che ogni vita è sacra
RICEVUTO DAL PAPA

Padre adottivo di 44 disabili ‘grida’ che ogni vita è sacra

Il brasiliano Tonio de Mello incontra papa Francesco, che rinnoverà l’assicurazione sanitaria per i suoi 44 figli adottivi, adulti e bambini, molti sopravvissuti a un tentato aborto. Nel '90 fonda la Comunità di Gesù Bambino, con una missione: amare i piccoli abbandonati imitando Maria e Giuseppe.


Vita-aborto: 2-1. La legge del Texas è di nuovo in vigore
LA BATTAGLIA CONTINUA

Vita-aborto: 2-1. La legge del Texas è di nuovo in vigore

La Corte d’Appello per il Quinto Circuito ha sospeso in via temporanea l’ordine del giudice distrettuale Pitman, che aveva bloccato il Texas Heartbeat Act. Torna quindi in vigore la legge che vieta gli aborti dal momento in cui è rilevabile il battito cardiaco del nascituro. E si riaccendono le speranze del movimento pro vita statunitense di scardinare il sistema imperniato sulla Roe vs Wade.


Eutanasia, non si ricada nel tranello di una legge 'cattolica'
LA LEGGE 40 INSEGNA

Eutanasia, non si ricada nel tranello di una legge 'cattolica'

La proposta di referendum dei radicali sarà probabilmente dichiarata inammissibile dalla Corte Costituzionale, ma resta la pressione sul Parlamento ad allargare la possibilità delle uccisioni. La sentenza con cui la Consulta ha dichiarato parzialmente illegittimo il divieto di aiuto al suicidio, comunque, non obbliga in alcun modo le camere a legiferare: piuttosto dovrebbero abrogare la legge sulle Dat. I parlamentari cattolici hanno il dovere di proteggere i malati e gli anziani più fragili, difendendo la verità tutta intera. E non ricadere così nell’errore della Legge 40.


La guerra del Texas all’aborto. E la furia di Biden
VITTORIA PRO VITA

La guerra del Texas all’aborto. E la furia di Biden

La decisione della Corte Suprema di non bloccare la nuova legge texana, che proibisce gli aborti quando si riscontra il battito cardiaco del bambino, scatena le ire dei Dem americani. Biden prepara un contrattacco poco “democratico” e con lui la Pelosi. Ma intanto in Texas crolla il numero degli aborti e nasce una speranza per tutto il fronte pro vita.  


Ancora blasfemie e abortismo, un’ideologia anticristiana
IL CRISTO VANDALIZZATO

Ancora blasfemie e abortismo, un’ideologia anticristiana

In Arkansas gli attivisti di Indecline, come segno di protesta contro una legge che salvaguarda i nascituri, hanno deturpato la statua del cosiddetto Cristo degli Ozarks appendendovi uno striscione con la scritta blasfema: “Dio benedica gli aborti”. Segno della sempre più netta saldatura tra anticristianesimo e abortismo, caro ai satanisti.