• CONTINENTE NERO

    Bombe in Uganda, il jihad nell'Africa centrale

    Due attentati suicidi hanno colpito Kampala, la capitale dell'Uganda (Africa centrale). L'autore è noto: è l'Adf, gruppo armato jihadista, legato all'Isis dal 2019. Opera principalmente fra Uganda e Congo dove ha condotto numerosi attentati e raid negli ultimi anni. È l'ulteriore dimostrazione di come il jihad continui a penetrare in Africa

    • ISLAM

    In Africa si arriverà alla "normalizzazione" dei jihadisti

    I francesi celebrano un successo in Africa: l'uccisione in un raid di Adnan Abou Walid al Sahrawi, fondatore dello Stato Islamico del Sahara. Il problema è che, morto il leader, lo Stato Islamico continuerà a combattere. E il ritiro dei francesi non fa ben sperare negli sviluppi. I governi del Sahel si preparano a normalizzare i gruppi jihadisti, cooptandoli nella gestione del potere, come sempre avviene in Africa. 

    • PAESE PERDUTO

    Kabul, un attentato sventato segna la fine del ponte aereo

    Un drone americano ha distrutto un'auto carica di esplosivi nei pressi dell'aeroporto. Sventato un attentato che avrebbe potuto provocare un'altra strage. Così si può concludere il ponte aereo che, in due settimane, ha portato in salvo 114mila persone. Timori per gli occidentali rimasti. 

    • AFGHANISTAN

    Attentati a Kabul, tragedia nella tragedia della fuga

    Due attentati nei pressi dell'aeroporto di Kabul, contro la folla accalcata per lasciare il Paese. Si contano decine di morti, di cui almeno 12 militari americani. E' una tragedia nella tragedia della grande fuga dall'Afghanistan. Lo Stato Islamico rivendica ed è anche il principale sospetto. Altri gruppi, come Al Qaeda, potrebbero far scorrere il sangue.

    • IL RITIRO DA BAGHDAD

    Gli Usa si sono stancati anche della guerra in Iraq

    Sepolta dalle drammatiche notizie della crisi afgana, c'è anche l'importante notizia del ritiro delle forze Usa dall'Iraq. Dopo la guerra del 2003 e la guerriglia successiva, dopo il ritorno del 2014 per combattere contro l'Isis, ora gli americani vanno definitivamente a casa. Mentre restano gli alleati della Nato, dal 2022 con un comando italiano. 

    • AL QAEDA E TALEBANI

    L'Afghanistan tornerà ad essere la base del terrorismo

    La Nato era rimasta in Afghanistan per 20 anni, non tanto per "esportare la democrazia", ma per combattere il terrorismo dopo gli attacchi dell'11 settembre. E adesso, dopo la fine della missione? Gli accordi di Doha, che hanno preceduto il ritiro degli Usa, prevedevano pace in cambio della dissociazione dei Talebani dal terrorismo anti-americano. Ma i Talebani, già da ora, hanno disatteso le promesse. Invece che trattare con il governo di Kabul lo hanno rovesciato. Il rischio che torni il terrorismo dall'Afghanistan è forte: ci sono gli uomini, liberati dalle prigioni di massima sicurezza, ci sono le armi, lasciate indietro dagli americani. E c'è il "mito" jihadista del Paese che ha sconfitto l'America. 

    • Attacchi alle chiese in Congo e Indonesia

    Primo attacco jihadista a una chiesa nell’est del Congo

    Un ordigno esplosivo è stato fatto esplodere nella chiesa cattolica di Beni, nella Repubblica democratica del Congo, e in Indonesia un uomo a dato fuoco a una chiesa protestante del Sulawesi

     

    • TERRORISMO

    L'Isis rialza la testa in Siria e Iraq

    Nel primo trimestre del 2021 solo in Iraq ci sono stati 566 attacchi dell'Isis, e in Siria le cose non vanno meglio. Nato e paesi occidentali a parole dicono di lottare contro i terroristi islamici ma in realtà sono in ritirata da tutti i fronti caldi. E gli Usa combattono solo le milizie filo-iraniane.

    • IL FENOMENO

    Africa, il jihad cresce e si sostituisce agli stati

    La morte del leader di Boko Haram, a seguito di uno scontro con gli islamici dell’Iswap, è segno della concorrenza interna al jihadismo in territorio africano. I gruppi affiliati all’Isis provano a imporre il proprio controllo su aree molto estese riempiendo il vuoto lasciato dai governi. Per contrastare questo jihad serve soprattutto un nuovo contratto sociale tra politici e cittadini.

    • Jihad

    Niger. In cerca di scampo alla violenza

    Sono centinaia i nigerini cristiani che, dopo un ennesimo attacco a un villaggio, stanno lasciando i territori minacciati da gruppi jihadisti affiliati ad al Qaida e all’Isis

     

    • Jihad

    Quattro cristiani uccisi in Indonesia

    Sono stati attaccati dai militanti del gruppo jihadista Mujaheddin dell’Indonesia orientale, affiliato all’Isis, forse a scopo di rapina e di intimidazione

    • GUERRA INFINITA

    Libia, Sarraj cede il potere. Haftar uccide un leader Isis

    Il capo del governo di Accordo nazionale libico (GNA), Fayez al-Sarraj, ha ceduto ufficialmente ieri a Tripoli le redini della Libia al nuovo primo ministro, Abdul Hamid Dbeibah. Nel frattempo, nella Libia controllata da Haftar, l'Esercito Nazionale ha ucciso uno dei capi dell'Isis, "Abu Omar", responsabile del rapimento di italiani