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Jihad

Ospedale cattolico devastato dai jihadisti ADF in Congo-K

I terroristi hanno ucciso una ventina di persone, rubato medicinali e dato fuoco all’intera struttura

Il 14 novembre, nella notte, dei terroristi ADF hanno attaccato un ospedale diocesano nel Nord Kivu, una delle province orientali della Repubblica Democratica del Congo. Le ADF (Forze democratiche alleate) sono un gruppo jihadista formatosi alla fine del XX secolo in Uganda e da oltre 20 anni insediato nell’est del Congo-K. Sono affiliate all’Isis dal 2016 e dal 2019 fanno parte, insieme ad Ansar al-Sunna, un gruppo jihadista attivo in Mozambico, della Provincia dell’Africa centrale dello Stato Islamico. Sono responsabili di numerosi, gravissimi attentati e attacchi a chiese e strutture della Chiesa, quasi sempre messi a segno in Congo-K, ma anche in Uganda. L’ospedale attaccato si trova nel villaggio di Byambwe ed è gestito dalle Suore della Presentazione. I terroristi hanno ucciso circa 20 persone, la maggior parte delle quali erano degenti, costretti a letto, e donne del reparto maternità. Poi hanno dato fuoco all’ospedale e infine hanno devastato il villaggio prima di fuggire nella vicina foresta. “Si è trattato di un tipico attacco delle ADF – ha spiegato all’agenzia di stampa Vatican News fratel Giovanni Piumatti, un sacerdote italiano che per oltre 50 anni è stato missionario fidei donum nella diocesi di Butembo-Beni – 15 persone sono state uccise nell’ospedale e altre cinque nei dintorni. Hanno dato fuoco a tutta la struttura e a 27 abitazioni vicine. Prima però hanno rubato tutte le forniture mediche e forse era quello il loro obiettivo principale. L’esercito li ha inseguiti, ma loro sono riusciti a fuggire. Sembra che siano megli armati ed equipaggiati dei militari governativi. La cosa più tragica, al di là del numero delle vittime innocenti, è il modo in cui uccidono. Sgozzano le persone, le decapitano, è orribile. Qui hanno persino ucciso delle donne che stavano allattando i loro bambini. Questi massacri vanno oltre ogni immaginazione e accadono quasi ogni settimana. Molti non vengono neanche denuciati”. Di ritiene che il massacro di Byambwe sia opera dello stesso gruppo di terroristi che il 27 luglio hanno attaccato la chiesa cattolica di Komanda, nella provincia di Ituri. Mentre si stava svolgendo una funzione religiosa hanno fatto irruzione armati di machete e di armi da fuoco e hanno ucciso molti fedeli riuniti in preghiera. Le suore che gestiscono l’ospedale forniscono cure mediche di importanza vitale in una zona remota del Nord Kivu in cui c’è estrema scarsità di servizi sanitari. Assistono principalmente le donne incinte durante la gravidanza e il parto, ma la struttura comprende anche ambulatori e reparti chirurgici.