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Discriminati perché cristiani

Gli USA potrebbero escludere i cristiani dal sistema di adozione

Una proposta di legge prevede che non possano essere dati in adozione dei minori a famiglie che per credo religioso non garantiscono i diritti delle persone LGBTQ

 

Gli Stati Uniti, con il sostegno del presidente Joe Biden, stanno pensando di escludere i cristiani dal sistema di affidamento dei minori a motivo del loro credo religioso e del loro atteggiamento nei confronti delle persone LGBTQ. Il Dipartimento della salute e dei servizi umani ha proposto una nuova legge che vieterebbe di adottare dei bambini alle famiglie che non risconoscono e garantiscono i diritti delle persone LGBTQ. Le famiglie affidatarie, secondo la Administration for Children and Families, una divisione del Dipartimento della salute e dei servizi umani, devono soddisfare tre requisiti al fine di assicurare che i minori LGBTQ vivano in un ambiente sicuro e amorevole. Devono offrire un ambiente privo di ostilità, che non limiti o neghi la possibilità dei bambini di esprimere il loro orientamento sessuale e non cerchi di modificare il loro orientamento sessuale. Devono essere formate affinché dispongano di adeguate conoscenze e competenze che le mettano in grado di soddisfare i bisogni dei bambini in funzione della loro identità e della loro auto identificazione di genere. Devono facilitare l’accesso dei bambini a risorse, servizi e attività inclusi quelli a sostegno della loro salute comportamentale forniti da gruppi LGBTQ. 19 procuratori generali repubblicani stanno cercando di dissuadere l’amministrazione Biden dall’adottare la legge. Il 20 novembre hanno inviato una lettera al Dipartimento della sanità e dei servizi umani in cui affermano che la norma proposta viola la costituzione, perché ammette ciò che è stato dichiarato incostituzionale dalla Corte Suprema due anni fa, e discrimina i cristiani perché di fatto impedirebbe alle famiglie cristiane di adottare dei bambini.