• NUOVI RAZZISMI

    «Non sono bianco». La bugia per andare al college

    Un sondaggio di Intelligent.com rileva che su 1250 candidati al college il 34% ha mentito sulla propria appartenenza etnica, negando di essere bianco; tra loro, quasi la metà ha affermato di essere nativo americano. L’85% di chi ha falsificato la dichiarazione ritiene che questo li abbia aiutati a essere ammessi. Una conseguenza della cancel culture e del finto antirazzismo.

    • STATI UNITI

    Castità prematrimoniale, c’è chi la riscopre

    Lo studioso Lyman Stone analizza i dati americani della General Social Survey: dal 2008 al 2021, tra le persone non sposate under 35 che frequentano le funzioni religiose più di una volta al mese, la quota di chi non ha rapporti sessuali è aumentata dal 20 al 60%. Un fatto che ha almeno un paio di spiegazioni.

    • IL CONFRONTO

    Pro vita negli Usa e in Italia: quali differenze?

    Negli Stati Uniti la lotta all’aborto è più incisiva perché il tema è sia de-confessionalizzato sia confessionale. Le campagne pro life hanno fatto comprendere che la difesa della vita attiene alla morale naturale prima che alla fede. Ma al contempo i vescovi hanno continuato a combattere l’aborto. Un risveglio delle coscienze in Italia può allora avvenire su un duplice livello.

    • Emigrazione illegale

    Washington rimpatria gli haitiani illegali

    Centinaia di haitiani entrati negli Usa illegalmente sono già stati riportati ad Haiti nonostante le proteste di chi ritiene che il paese non sia in grado di reintegrarli

    • VITTORIA PRO VITA

    La guerra del Texas all’aborto. E la furia di Biden

    La decisione della Corte Suprema di non bloccare la nuova legge texana, che proibisce gli aborti quando si riscontra il battito cardiaco del bambino, scatena le ire dei Dem americani. Biden prepara un contrattacco poco “democratico” e con lui la Pelosi. Ma intanto in Texas crolla il numero degli aborti e nasce una speranza per tutto il fronte pro vita.  

    • STATI UNITI

    Ci mancava il cappellano ateo (difeso da cattolici)

    Greg Epstein è il nuovo presidente dei cappellani dell’Università di Harvard. Segni particolari: ateo e autore di testi di impronta laicista. Ma l’Harvard Catholic Center e un’altra organizzazione cristiana ne difendono la nomina, relegandola a fatto marginale. Un punto di vista assurdo che si spiega con la sottomissione alla cultura dominante.

    • Talebani

    La diaspora afghana

     

    Uganda, Rwanda ed Ecuador sono alcuni dei paesi che hanno accettato di ospitare i profughi afghani che riescono a lasciare il loro paese

     

    • LEGGI DIBATTUTE

    Giustizia e media, la Polonia affronta i diktat di Ue e Usa

    Il governo polacco ha annunciato la volontà di eliminare la Camera disciplinare per i giudici (ma la presidente della Corte Costituzionale chiede nuove norme), disinnescando la procedura di infrazione prevista dall’Ue a partire dal 16 agosto. Approvata ieri la legge sulla proprietà straniera di mass media e tv, per la delusione di Tusk, Usa e lobby.

    • LA NUOVA BARBARIE

    Se Avvenire appoggia il "no cure ai non vaccinati"

    Con un pezzo di cronaca dagli Stati Uniti, pieno di dati falsi e testimonianze farlocche, il giornale dei vescovi italiani dimostra tutta la sua simpatia per i medici che vorrebbero non curare i "non vaccinati".  È incredibile che i vescovi italiani si sentano rappresentati da un giornale che predica la barbarie, con un direttore che pensa evidentemente di essere in guerra e dà l’ordine di non fare prigionieri.

    • STATI UNITI

    Il bavaglio Lgbt colpisce le facoltà di medicina

    C’è il professore che chiede scusa per aver detto “donne in gravidanza”, il membro di facoltà che manda un’email con scuse preventive ai gruppi Lgbt e gli insegnanti che consultano questi ultimi prima delle lezioni. Sono alcuni esempi, raccolti in un’inchiesta di Katie Herzog, del clima di terrore arcobaleno negli atenei americani.

    • GUERRA GENETICA

    Test prenatali, la Cina (e non solo) li usa a fini bellici?

    La Reuters svela che la Bgi Group, multinazionale cinese di test prenatali non invasivi, collabora da anni con l’Esercito Popolare di Liberazione, sfruttando dati e campioni di Dna. Potenzialmente, secondo il controspionaggio americano, si può arrivare “alla creazione di soldati geneticamente migliorati o ad agenti patogeni ingegnerizzati”. Ma la Cina non è la sola perché, come spiega il Guardian, anche in Occidente si agisce in modo simile. Una guerra sulla pelle di donne (ignare) e bambini.

    • Emigrazione illegale

    Niente green card per gli immigrati illegali negli Stati Uniti

    Una sentenza della Corte Suprema ha stabilito che chi è entrato illegalmente negli Usa e ha ottenuto protezione temporanea per motivi umanitari non può chiedere un permesso di soggiorno permanente