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malori improvvisi

«Ditemi se c'è il vaccino dietro la morte di mia figlia»

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Raffaella De Luca, poliziotta, 29 anni e un figlio, è morta improvvisamente. La battaglia legale del padre, anche lui poliziotto, alla ricerca della verità: «Vogliamo sapere se c'entra il vaccino. Tra noi agenti sospetta escalation di morti inattese». L'indizio: quella crisi epilettica pochi giorni prima.

Attualità 19_01_2024

Il piccolo Andrea Rosario piange. Ha compiuto da poco un anno e cerca mamma. Ma mamma non c’è più. L’ha portata via il 30 giugno scorso un malore improvviso, fredda e anonima definizione di un modo di morire che cela un’ineluttabilità dolorosa e impenetrabile e sta diventando sempre più frequente.  

Raffaella De Luca aveva appena 29 anni, da tre era in Polizia e in Polizia non ci entri e non ci rimani se non sei sano e sottoposto a continui controlli. Aveva scelto di seguire le orme di papà Quintino, che quest’anno festeggerà i 36 anni di divisa. Lui non pensava che sarebbe dovuto ritornare ad avere a che fare con pannolini e biberon. La sua battaglia ormai non è solo sulle strade della provincia cosentina per garantire l’ordine e la sicurezza. É anche quella di dare un nome e una verità alla morte di sua figlia Raffaella.  

Quello dei decessi per malore improvviso sta diventando un fenomeno preoccupante presso le forze di Polizia tanto che il sindacato Osa Polizia ha chiesto ai vertici della Polizia un’indagine accurata sulle tante morti inattese di agenti in divisa. 

«Sono in Polizia da 35 anni, è la prima volta che vedo un'escalation così di decessi per morti che non sono classificate né come in servizio, né come malattia. Qualcosa deve esserci”.  

Nel corso dell’intervista la parola vaccino viene evocata il meno possibile. Perché Quintino vuole la verità e basta sulla morte della giovane figlia, che a Crosìa, in provincia di Cosenza era anche consigliera comunale di una lista di opposizione: «Vaccino o no, lo devo a mio nipote Andrea che un giorno mi chiederà di che cosa è morta la sua mamma e non voglio proprio rispondergli che non lo so». Certo, però, che il vaccino ricorre nella perizia tecnica che il padre ha affidato a due medici legali che dovrà essere consegnata alla Procura di Castrovillari dove la pratica sulla morte di Raffaella non ha ancora una causa. Se sarà il vaccino, però, è chiaro che non si potrà non cominciare da quel misterioso episodio avvenuto appena 20 giorni prima della sua morte.  

Che cosa Quintino?  
Una crisi epilettica, la sua prima crisi epilettica. Mai avuto niente, niente di niente. Eppure... 

Com’è andata?  
Raffaella aveva fatto tutte le vaccinazioni, le prime due volontariamente, la terza obbligata, come me, perché entrambi vestiamo una divisa. L’ultima l’ha fatta a gennaio 2022. Poi ha partorito nel gennaio dell’anno successivo (il 2023 ndr). Tutto bene, era felice e a maggio si è sposata  

E poi?  
L’11 giugno ha avuto un malore: è svenuta, ha perso conoscenza e l’abbiamo portata in ambulanza a Corigliano. I medici hanno fatto tutti gli esami, tac e risonanza comprese, temevano un ictus. Alla fine, la diagnosi parlava di una crisi epilettica.  

Possibile?  
Così è scritto, ma Raffaella non ha mai avuto problemi.  

A quando risale l’ultimo ceckup generale effettuato come poliziotta? 
Nel 2019 gli ultimi esami di routine. Erano perfetti.  

Che cosa succede nei giorni seguenti?  
Torna a casa, ma il marito giustamente non si fida a lasciarla da sola quando lui era via per lavoro. Così decide di venire a stare da noi e poi andiamo noi da lei per aiutarla col bambino. Era rientrata in servizio da poco con orario ridotto. Il 29 giugno mia moglie dorme con lei.  

E il giorno dopo?  
Si svegliano presto perché alle 9 Raffaella aveva consiglio comunale (era consigliera della lista La città libera che vogliamo ndr.). Mia moglie torna a casa, ma nella tarda mattinata il marito si insospettisce, perché non risponde al telefono. E così ci chiama. 

E la trovate morta? 
Mia moglie entra in bagno, la trova per terra, Andrea Rosario è caduto dal fasciatoio. Prova a fare il massaggio cardiaco.  

E lei? 
Arrivo dopo dieci minuti. Provo anche io. É morta in bagno.  

C’è un’inchiesta... 
É stata disposta l’autopsia, l’inchiesta non è ancora chiusa. I nostri consulenti tecnici, uno di qua e uno di Milano, devono depositare la loro perizia.  

E poi?  
E poi o archiviare o andare avanti con le indagini.,  

Che cosa pensa?  
Tutte le piste sono aperte, vogliamo sapere se ci sono state responsabilità mediche o se invece c’è dell’altro. 

Ad esempio il vaccino?  
È una richiesta legittima. Certo, il clamore mediatico su queste notizie tende entrare presto nel dimenticatoio in pochi giorni. Però io un’escalation di morti così non l’ho mai vista. Devono dirci la verità. 

Potrebbe essere plausibile. Le prime crisi comiziali vaccino-correlate sono riportate in letteratura. 
Vediamo che succede.  

Ora dovete andare avanti... 
É molto dura andare avanti, ci siamo ritrovati a crescere questo bambino, a rivoluzionare la nostra vita: avevamo due figli ormai grandi e autonomi, non pensavamo di tornare indietro a cambiare pannolini a tempo pieno.  

Perché Raffaella è entrata in Polizia? 
Perché è cresciuta con un papà sempre in divisa, si era laureata in psicologia infantile, poteva anche decidere di fare altro, ma ha scelto la Polizia. 

Le piaceva?  
Era orgogliosissima della divisa, la portava con onore. Aveva un innato senso di giustizia. Ora la Giustizia deve accertare che cosa è successo ad una sua giovane e fedele servitrice.