Le clarisse di Camerino: abbiamo bisogno di aiuto
Tra gli edifici gravemente danneggiati dal terremoto che lo scorso 24 agosto ha colpito duramente il Centro Italia, c’è anche l’antico monastero marchigiano di Santa Chiara di Camerino. Le facciate del monastero si sono distaccate e sono pericolanti. Le clarisse del monastero lanciano un drammatico appello.
Funzionari onnipotenti e pochi soldi: l'Emilia è al palo
Per spingere la nomina di Errani a supercommissario in Lazio e Marche è stato creato il Modello Emilia. Ma è un'invezione mediatica. Sotto il Po a 4 anni dal sisma che ha distrutto la Bassa è ancora tutto fermo. Colpa di una burocrazia onnipotente e dei pochi soldi dello Stato che fa la cresta sui progetti di antisismicità.
Gemona: dalle tende ai mattoni, sussidiarietà e famiglie
Friuli '76, un modello dimenticato di ricostruzione esemplare in appena 10 anni. Merito di una strategia che fu anche filosofia di sussidiarietà: roulotte al posto di new town, famiglie a fianco delle loro case e sindaci responsabili dei progetti. In poche parole: zero Stato e centralismo.
Sicurezza delle case? Lo Stato non faccia l'imprenditore
Conti alla mano, l'intervento diretto dello Stato per mettere in sicurezza tutti gli edifici italiani è sconsigliabile. Molto meglio seguire la strada della sussidiarietà, come sembra fare l'ultima legge di stabilità garantendo detrazioni fiscali a chi spende per l'adeguamento strutturale delle case in zone sismiche.
Dopo il terremoto, è la crisi demografica a minacciare la rinascita dei comuni colpiti
Nel dibattito sulla ricostruzione dei paesi terremotati, c’è un fattore che viene da tutti ignorato e che pure è la vera ipoteca sul futuro: la crisi demografica. Amatrice, Monteleone, Arquata: la popolazione più numerosa è quella ultra 75enne e i giovani sono quasi la metà della media nazionale, già molto bassa. Ricostruire allora significa non soltanto fornire nuove abitazioni, ma pensare a misure che favoriscano la permanenza dei giovani e la natalità.
- SICUREZZA DELLE CASE? ECCO COME, di Francesco Ramella
Il karma all'Amatriciana: lo stupidario del sisma
La pasdaran vegana e il karma all'Amatriciana, Alfano e il miracolo laico, il duo Vespa-Delrio e il miraggio del Pil in crescita. E ancora: selfie, cronisti urlatori, complottisti in servizio permanente e napoletani antisciacallaggio. L'emozione del sisma risveglia l'istitnto presenzialista di chi deve per forza dire qualcosa per attirare l'attenzione. Spesso a sproposito.
Norcia, ferita al cuore spirituale dell'Europa malata
Nel convento dei benedettini di Norcia, casa natale del patrono d'Europa, la basilica è gravemente danneggiata e i monaci sono sfollati. "Ringraziamo Dio per averci risparmiato, ma piangiamo per le tante morti", spiega alla Nuova BQ padre Cassian.
-KARMA ALL'AMATRICIANA: STUPIDARIO DEL TERREMOTO di Andrea Zambrano
Prevedere il sisma? Sì, solo capendone i segni
Con il sisma di Amatrice riparte il balletto sulle responsabilità. Si poteva prevedere? Su questa domanda un monaco scienziato ha speso la vita, raccogliendo la tradizione dei benedettini che inventarono il sismografo. «Il tutto sta nell'analisi degli indicatori affinché arrivino a darci informazioni precise sul quando e sul dove». Utopia? «Nel '97 convinsi il prefetto a sloggiare i residenti da Colfiorito. Non morì nessuno». I sismologi? «Sottovalutano molti aspetti. Eppure l'indagine del Creato ci è suggerita dallo stesso Gesù...».
-IL VESCOVO TERREMOTATO: CONSISTENZA ALLA VITA di L. Bertocchi
-TERRA DI SANTI, DOVE VIVE QUALCOSA DI TUTTI NOI
-IL CRONISTA IMPACCIATO di Marco Berchi
«Il terremoto ci interroga sulla verità dell'uomo»
Mentre l'Italia piange le centinaia di morti del terribile sisma di Amatrice, Accumoli e Arquata e continua a scavare nella speranza di trovare dei superstiti, c'è chi ha vissuto l'esperienza lancinante del terremoto sulla pelle e può usare parole di comprensione e di vicinanza: è il vescovo di Carpi Cavina che quattro anni fa si è trovato tutte le chiese della sua diocesi distrutte. E invita a riflettere: «Con il sisma emiliano la nostra gente ha ricercato le proprie radici e ha ridato spazio a quella dimensione trascendente che si domanda a Chi vogliamo affidare la consistenza della nostra vita».
-LA CRONACA, LE DICHIARAZIONI E LA SOLIDARIETA' di Stefano Magni
-IL CRONISTA IMPACCIATO di Marco Berchi
Nuovi impacciati cronisti alla prova dei fatti
L’elemento emozionale è essenziale in una cronaca ma dovrebbe trattarsi di un racconto del reale. Ed è proprio questo che manca nel giornalismo di oggi: le dirette radiofoniche risentono di una deriva emotivo-sentimentale. Non basta cavarsela con “qui è tutto distrutto” e “sentite le pale degli elicotteri”.
Terremoto, la cronaca e le dichiarazioni
Amatrice, Lazio, era piena di cittadini, villeggianti, turisti, pronti a godersi la cinquantesima edizione della sagra dell’amatriciana, la storica pasta che qui ebbe i natali. La tragedia ha colpito all’improvviso e nel sonno migliaia di persone che trascorrevano serenamente l’ultimo scorcio di agosto. Dopo il sisma, mobilitazione generale della macchina della solidarietà. Intervengono il premier, il Presidente e il Papa.
Terra di santi, dove vive qualcosa di tutti noi
Lì dove si incrociano Lazio, Umbria, Marche ed Abruzzo vive qualcosa di tutti noi. E' lì che la nostra storia è passata e ha lasciato segni inconfondibili di sé. Il cuore dell'Italia è senza la terra dei Santi. Un luogo geografico irrigato dalla presenza ancora viva di Francesco e Chiara, di Benedetto e di Caterina.








