Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
Sant’Atanasio a cura di Ermes Dovico
SCHEGGE DI VANGELO

Vogliamo vedere Dio

Chi ha visto me, ha visto il Padre (Gv 14,9)

Schegge di vangelo 02_05_2026 English

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò. (Gv 14,7-14)

L'apostolo Filippo chiede segni evidenti, ma Gesù richiama a uno sguardo più profondo: in lui il Padre è già visibile. Non serve cercare altrove ciò che è presente nella relazione con Cristo. La fede diventa riconoscimento e fiducia nelle opere che rivelano Dio. Credere in Gesù ha l'effetto pratico di generare opere che continuano la Sua presenza nel mondo. Riesci a riconoscere l'azione di Dio nelle esperienze concrete della tua vita? Chiedi segni come Filippo o sai leggere quelli che già ti sono dati? La tua fede si traduce in opere che rendono visibile ciò in cui credi?