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San Giuseppe Cafasso a cura di Ermes Dovico

Diritti lgbt


Crimini d’odio, in Scozia lo Stato di polizia Lgbt
Le nuove norme

Crimini d’odio, in Scozia lo Stato di polizia Lgbt

Dopo il pressing delle lobby Lgbt, l’1 aprile entreranno in vigore le nuove norme scozzesi contro i cosiddetti “crimini d’odio”. Chi difende la natura maschile-femminile e il matrimonio rischia in pratica una condanna fino a sette anni di carcere.


UE, nel segno Lgbt il semestre di presidenza della Spagna
IL DOCUMENTO

UE, nel segno Lgbt il semestre di presidenza della Spagna

I ministri di 15 Paesi europei hanno firmato un documento per estendere i diritti Lgbt. A capo dell’iniziativa la spagnola Irene Montero. E la Commissione assicura che tratterrà i fondi dovuti a Ungheria e Polonia.


Dall’Osce all’Onu, la dittatura Lgbt attacca la libertà di religione
I DOCUMENTI

Dall’Osce all’Onu, la dittatura Lgbt attacca la libertà di religione

Due nuovi rapporti, con prospettive diverse, testimoniano l’attacco alla libertà di religione. ACS sottolinea «i crescenti limiti alla libertà di pensiero, coscienza e religione» nei Paesi dell’Osce. Mentre l’esperto dell’Onu sul gender, Madrigal-Borloz, chiede agli Stati di limitare l’obiezione di coscienza e subordinare la tutela della fede ai diritti Lgbt.

- ONU, FABBRICA DI NUOVI DIRITTI, di Stefano Fontana


L'Ue Lgbt deferisce l'Ungheria alla Corte di Giustizia
NUOVI DIRITTI

L'Ue Lgbt deferisce l'Ungheria alla Corte di Giustizia

La Commissione von der Leyen ha deferito l’Ungheria alla Corte di Giustizia dell’Unione europea per la legge anti-pedofilia, che accresce la protezione dei bambini e vieta di fare propaganda Lgbt verso i minori. Bruxelles continua la sua guerra anche alla Polonia, tenendo bloccati i fondi del Recovery Plan per l’opposizione del Paese ai dogmi abortisti e arcobaleno.


“Ti battezzo femmina... e ti cresimo maschio”: Torino svolta sui trans
SACRAMENTI NEL MIRINO LGBT

“Ti battezzo femmina... e ti cresimo maschio”: Torino svolta sui trans

Torino. Donna “diventa” uomo e vuole la Cresima. Il parroco chiede in curia e il responso della Diocesi è favorevole: “Ok a cresimare col nome nuovo, ma nel registro scrivere quello di battesimo e registrare il cambiamento”. La Bussola racconta l’imbarazzo del parroco, la mail della curia che dà il via libera e la nuova tappa nella demolizione del Catechismo: se la natura non conta più nulla, ma solo i “diritti” della persona, allora crolla tutto.
- L'IPOCRISIA E LO SCANDALO, di Luisella Scrosati


Cita la Bibbia, arrestato a 71 anni. Per una norma alla Zan
REGNO UNITO

Cita la Bibbia, arrestato a 71 anni. Per una norma alla Zan

Londra: John Sherwood, pastore evangelico, predica in strada l’insegnamento cristiano su matrimonio e famiglia, citando la Genesi. Dei passanti lo segnalano per “omofobia” e la polizia lo arresta in malo modo, sulla base di una norma generica. Rilasciato 21 ore dopo, rischia una causa penale per aver detto cose normali. Un esempio di quel che potrà succedere da noi approvando il Ddl Zan.


Inquietante spinta della Chiesa agli obiettivi ONU
LA SVOLTA

Inquietante spinta della Chiesa agli obiettivi ONU

Abbandonando definitivamente la sua presenza a difesa dell'uomo e dei princìpi non negoziabili, la Chiesa ha accettato l'agenda delle Nazioni Unite per il 2030 con obiettivi a favore di contraccezione, aborto e promozione di un'educazione contraria alla natura umana. La pressione nemica e la debolezza del Vaticano spiegano la svolta cominciata nel 2015.

- IL MEGLIO E IL PEGGIO DEL 2020, di Luca Volontè


Se la Consulta dice "nì" alla "doppia madre" è tirannia
RELATIVISMO PERICOLOSO

Se la Consulta dice "nì" alla "doppia madre" è tirannia

Due donne fanno la fecondazione e chiedono a un tribunale di essere riconosciute entrambe come madri "partorienti". I giudici si rivolgono alla Corte Costituzionale che rimanda il tutto al Parlamento affermando che le leggi costituzionali devono essere scavalcate da un’altra fonte normativa: il sentire diffuso, che poi sarà quello discrezionale dei giudici.


Nuova Zelanda: oltre il 10% del Parlamento è Lgbt
DISCRIMINAZIONI AL CONTRARIO

Nuova Zelanda: oltre il 10% del Parlamento è Lgbt

Vittoria schiacciante per la paladina arcobaleno Jacinda Ardern: uno dei cambiamenti repentini che la nuova maggioranza laburista imporrà a tutti i cittadini sarà certo quella dell'espansione dell'ideologia Lgbt. Bando totale a ogni terapia riparativa, bagni neutri in tutte le scuole di ogni ordine e grado, assistenza sanitaria che risponda alle esigenze delle persone trans. Istituzione dei “crimini d’odio”.


No alla bugia del "cambio di sesso" sui documenti
UNGHERIA

No alla bugia del "cambio di sesso" sui documenti

Opporsi alla dittatura arcobaleno è possibile e sta dando frutti. Il disegno di legge del partito di Orban definisce il genere femminile o maschile come esclusivamente legato al sesso biologico. Il testo dice che «cambiare il proprio sesso biologico è impossibile, i caratteri sessuali e le caratteristiche cromosomiche sono immutabili». 


L'Italia e il pensiero Lgbt-abortista imposto dall'Onu
A CHI LA SOVRANITÀ?

L'Italia e il pensiero Lgbt-abortista imposto dall'Onu

La rappresentanza italiana all’Onu ha accolto raccomandazioni che invitano a rafforzare i diritti Lgbt. Accolte anche quelle sulle «misure necessarie per garantire un accesso effettivo all'aborto», insieme alle critiche verso l’obiezione di coscienza. Ovviamente nessuno si scandalizza se l’aborto provoca una quantità di morti al giorno molto maggiore di quella da Covid-19.


Emilia Romagna Lgbt: se il reato di opinione sarà legge
UN PERICOLO NAZIONALE

Emilia Romagna Lgbt: se il reato di opinione sarà legge

Una norma in cui i trans hanno diritti speciali che parla di “violenza verbale, psicologica” in modo generico, che prevede privilegi nel lavoro per le persone Lgbt, la vigilanza sui contenuti dei media e l'indottrinamento scolastico: una stretta alla libertà di espressione in cui la discriminazione si realizza anche prima che il fatto si compia, un testo incostituzionale che serve al Parlamento.