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visite pastorali

Leone XIV andrà a Pompei nel 1° anniversario di pontificato

La Sala Stampa vaticana ha reso note le tappe italiane dell'agenda di Prevost dei prossimi mesi, tra cui il santuario mariano campano, la tomba di sant'Agostino a Pavia e il Meeting di Rimini.

Borgo Pio 20_02_2026
GIUSEPPE LEANZA - IMAGOECONOMICA

La Sala Stampa vaticana ha pubblicato l'agenda delle prossime visite pastorali in Italia, a partire dall'8 maggio: al mattino Prevost sarà a Pompei, mentre nel pomeriggio si sposterà a Napoli per incontrare il clero e i religiosi in cattedrale e quindi la popolazione in piazza del Plebiscito. Due settimane dopo farà una nuova tappa campana, il 23 maggio ad Acerra, con i fedeli che vivono nelle "Terre dei Fuochi".

Tappa agostiniana il 20 giugno a Pavia, città che ospita le spoglie del santo vescovo di Ippona nella basilica di San Pietro in Ciel d'Oro – dove nel 2007 l'allora priore generale degli Agostiniani, padre Robert Prevost, accolse Benedetto XVI. Il 4 luglio sarà a Lampedusa, meta della prima visita di papa Francesco nel luglio 2013.

Tappa francescana il 6 agosto: "frate Leone" tornerà ad Assisi, di nuovo alla Porziuncola (dove lo scorso novembre aveva concluso i lavori dell'Assemblea Generale della Cei), con i giovani riuniti per l'VIII centenario della morte di san Francesco e celebrerà la Santa Messa.

Il 22 agosto il Meeting di Rimini tornerà a ospitare un Papa – come avvenne nel 1982 con san Giovanni Paolo II. Prevost incontrerà i partecipanti alla 47a edizione e nel pomeriggio celebrerà la Santa Messa per i fedeli della diocesi di Rimini.

La visita a Pompei che aprirà l'agenda è prevista a un anno esatto dall'elezione al soglio pontificio, avvenuta l'8 maggio 2025, proprio nel giorno della supplica alla Madonna di Pompei, come il Papa neo-eletto ricordò nel primo saluto ai fedeli. Leone XIV celebrerà quindi il primo anniversario di pontificato nel santuario mariano fondato da san Bartolo Longo (da lui stesso canonizzato lo scorso 19 ottobre). Una visita che rappresenta «la mirabile sintesi delle attese e delle speranze della nostra Città mariana, a coronamento della sua storia segnata dalla recente canonizzazione del Fondatore», ha detto l'arcivescovo Tommaso Caputo, esprimendo «l’esultanza della nostra Chiesa e di tutta la comunità civile», «ricolma di tutte le grazie e i doni che porta con sé ogni passo del Papa pellegrino, primo messaggero del Vangelo, che viene a confermare nella fede un popolo guidato da Maria sulla strada verso il Risorto».