La felicità che rovescia il mondo
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio (Mt 5,8)
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati i miti, perché avranno in eredità la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi».(Mt 5,1-12a)
Gesù rovescia il modo di pensare comune: la felicità non nasce dal possesso o dal successo, ma da un cuore libero, capace di fiducia, mitezza e misericordia. Le beatitudini non sono promesse astratte, ma uno stile di vita che attraversa il dolore, la sete di giustizia e persino la persecuzione, aprendoli alla speranza. Chi segue questa via scopre che Dio è vicino proprio dove successo e soddisfazioni umane vengono meno. In quale beatitudine riconosci oggi la tua vita? Da che cosa sei chiamato a liberare il tuo cuore?

