La Chiesa cattolica in lutto in Sudan
Un sacerdote, padre Youhanna, è stato ucciso insieme a due altre persone in circostanze da chiarire, forse per aver denunciato un furto di medicinali
Un lutto ha colpito la Chiesa cattolica in Sudan. Il 19 giugno padre Youhanna Al-Amin, parroco della parrocchia di san Vincenzo a Kauda, è stato ucciso insieme a un guardiano e a un’altra persona. Fonti locali sostengono che potrebbe trattarsi di una rappresaglia attuata in risposta al fatto che il sacerdote di recente aveva denunciato il furto di medicinali di proprietà della parrocchia, usati per curare la popolazione locale. Padre Youhanna era amato e stimato anche al di fuori della comunità cattolica. Dal 1997 prestava servizio nella diocesi di El Obeid, situata nella regione dei Monti Nuba che fa parte dello stato del Kordofan Meridionale, confinante con il Sudan del Sud. La regione è sotto il controllo del Sudan People’s Liberation Movement-North, un gruppo antigovernativo, e non conosce stabilità e sicurezza da decenni. Negli ultimi mesi l’intensificarsi di scontri a carattere tribale e tra gruppi armati aveva indotto diversi sacerdoti e religiosi a lasciare la regione, ma padre Youhanna, pur consapevole del rischio che comportava, aveva deciso di continuare ad assistere la sua comunità. Era ormai uno dei pochi sacerdoti rimasti nella reigone. Come spesso succede in situazioni del genere, affiancava alle cure pastorali l’assistenza sanitaria e il sostegno ai più deboli, altrimenti lasciati a se stessi. La sua morte – ricorda ACS – si aggiunge a una serie di episodi di violenza che hanno colpito la Chiesa cattolica in Sudan negli ultimi anni. In particolare, nel giugno del 2025 padre Luka Jomo, anche lui della diocesi di El Obeid, è stato ucciso da un proiettile vagante durante un attacco alla città di El Fasher, capitale dello Stato del Darfur settentrionale. Pochi mesi prima, monsignor Yunan Tombe, vescovo di El Obeid, era stato brutalmente picchiato da uomini armati mentre tornava nella sua diocesi, riportando gravi ferite. In attesa di chiarimenti sulle circostanze della morte di padre Youhanna e delle altre due vittime, le autorità religiose della diocesi invitano i fedeli a pregare per il loro eterno riposo.
