In Russia un attacco alla libertà di culto
Un progetto di legge intende proibire l’esistenza di cappelle e altri luoghi di preghiera privati e forse anche gli incontri di preghiera in case private
Il partito russo Uomini Nuovi ha presentato alla Duma un progetto di legge che, se approvato, limiterebbe pesantemente se non la libertà di religione, quella di culto. Infatti propone di vietare le celebrazioni liturgiche in abitazioni private e di creare dei luoghi di preghiera in edifici privati, abitativi e non. Il divieto colpirebbe soprattutto le chiese protestanti che hanno numerose cappelle nei condomini della grandi città perché – spiega l’agenzia di stampa AsiaNews - “anche se regolarmente registrati secondo le rigide procedure della legge sulle confessioni religiose, non hanno la possibilità di ottenere terreni per costruire chiese proprie” a differenza dei piccoli centri in cui questo è fattibile. Tra i primi a protestare è stato il vicepresidente della divisione euroasiatica della Chiesa dei cristiani Avventisti del Settimo Giorno, il pastore Oleg Goncarov. Il pastore ha ricordato che in epoca sovietica le comunità protestanti “non avevano il diritto di diventare proprietarie di immobili, ragione per cui celebravano le proprie liturgie nelle case private e negli appartamenti” e questa tradizione è stata in gran parte conservata. Il divieto di pregare nelle case – sostiene Goncarov – crea le premesse per la violazione di diritti fondamentali dei cittadini alla libertà di professione religiosa. In queste condizioni, afferma, “si apre lo spazio per interpretazioni arbitrarie della legge”. In altre parole, il timore, tenendo conto della formulazione molto ampia del progetto di legge, è che il divieto non riguarderebbe soltanto l’esistenza di cappelle condominiali, ma potrebbe impedire qualsiasi incontro di preghiera e lo svolgimento di servizi, riti e cerimonie religiosi in case private.. Secondo il vicepresidente del comitato della Duma per lo sviluppo della società civile, Oleg Leonov, parlamentare di Uomini Nuovi, il progetto invece intende difendere il diritto alla tranquillità e alla sicurezza degli abitanti dei condomini, garantire il controllo su associazioni “potenzialmente pericolose” e rafforzare i centri religiosi legali. Anche il vice presidente della Duma si è detto favorevole alla legge, a suo avviso necessaria “per difendere i cittadini dall’uso improprio delle riunioni di preghiera” che possono essere usate per “diffondere idee radicali ostili alla Russia” o persino “organizzare progetti criminali”.


