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Giornalisti, un codice deontologico arcobaleno

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti (Cnog) ha modificato il Testo Unico dei doveri del giornalista ossia il codice deontologico. In una delle sezioni modificate possiamo leggere: «Nei casi di femminicidio, violenze, molestie, discriminazioni e fatti di cronaca, che coinvolgono aspetti legati all’orientamento e all’identità sessuale, il giornalista: presta attenzione a evitare stereotipi di genere, espressioni e immagini lesive della dignità della persona».

Naturalmente tra gli stereotipi di genere sono da rubricare l’uso dei pronomi concordanti con il sesso genetico della persona transessuale, le affermazioni che una famiglia è composta da padre e madre e che l’eterosessualità è l’unico orientamento sessuale secondo natura.