Fernández-Pagliarani: «i minimi necessari per la piena comunione»
La proposta di «un percorso di dialogo specificamente teologico» e la richiesta di sospendere le annunciate ordinazioni episcopali al centro dell'incontro fra il prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede e il superiore generale della Fraternità San Pio X.
Ha avuto luogo oggi, giovedì 12 febbraio, presso il Dicastero per la Dottrina della Fede, l'incontro fra il cardinale prefetto Víctor Manuel Fernández e don Davide Pagliarani, superiore generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X, che il 2 febbraio aveva annunciato per il 1° luglio l'ordinazione di nuovi vescovi senza mandato pontificio. Il comunicato del Dicastero definisce «cordiale e sincero» l'incontro svolto «con il beneplacito del Santo Padre Leone XIV».
Durante il colloquio sono stati affrontati «alcuni punti presentati dalla FSSPX in diverse lettere, inviate particolarmente negli anni 2017-2019, – tra gli altri, si è discusso circa la questione della volontà divina riguardo alla pluralità delle religioni».
Da parte della Santa Sede don Pagliarani ha ricevuto una proposta e una richiesta. La proposta è quella di «un percorso di dialogo specificamente teologico» su «temi che ancora non hanno avuto una sufficiente precisazione», tra cui l'assenso dovuto al Magistero e in particolare ai documenti del Vaticano II. Scopo di questo percorso è evidenziare «i minimi necessari per la piena comunione con la Chiesa Cattolica e di conseguenza per delineare uno statuto canonico della Fraternità».
Premessa di tale proposta è però la richiesta di sospendere le annunciate ordinazioni, poiché tale decisione, se portata avanti (come nel 1988) «implicherebbe una decisiva rottura della comunione ecclesiale (scisma) con gravi conseguenze per la Fraternità nel suo insieme». Tocca ora a don Pagliarani presentare la proposta al Consiglio e comunicare al Dicastero cosa sceglierà la Fraternità. «Nel caso di una risposta positiva, si stabiliranno di comune accordo i passi, le tappе e procedure da seguire». Il comunicato conclude chiedendo «a tutta la Chiesa di accompagnare questo cammino, specialmente nei prossimi tempi, con la preghiera allo Spirito Santo. Lui è il principale artefice della vera comunione ecclesiale voluta da Cristo».


