Una scuola di vita nuova
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro (Mt 11,28)
In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». (Mt 11,25-30)
Gesù rivela un Dio che si lascia trovare non dai sapienti superbi, ma dai piccoli che si fidano di Lui. Il vero ristoro non è l’assenza di fatica, ma la presenza di Cristo accanto a chi è stanco e oppresso. La sua mitezza e umiltà diventano scuola di vita nuova: non un peso che schiaccia, ma un amore che sostiene e libera. Dove cerchi ristoro quando ti senti stanco od oppresso? Hai un cuore mite e umile?

