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Il Jihad in Africa

Una chiesa distrutta in Niger durante un attacco jihadista

I jihadisti hanno raggiunto due villaggi, in uno dei quali oltre a uccidere gli uomini e a mettere in fuga donne e bambini, hanno profanato la chiesa e poi l’hanno data alle fiamme

 

Nuovi attacchi jihadisti in Niger hanno colpito nei primi giorni di luglio due centri abitati, Fantio e Dolbel, situati nella regione sud occidentale di Tillabéri. I sopravvissuti, riporta la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre, sono tutti fuggiti nel vicino Burkina Faso, diretti come tanti altri prima di loro alla diocesi di Dori. Sono donne e bambini, gli uomini sono stati quasi tutti uccisi. Entrambe le località sono state abbandonate. A Fantio, secondo quanto riportato dai profughi, i jihadisti hanno anche infierito sulla chiesa. Hanno disperso le ostie gettandole per terra, hanno rotto una statua della Madonna, quindi hanno bruciato i libri liturgici e gli strumenti musicali e infine hanno dato fuoco all’intero edificio. La regione di Tillabéri si trova nella cosidetta “area dei tre confini” – del Niger, del Mali e del Burkina Faso – che è spesso bersaglio di attacchi jihadisti. Il numero delle vittime di questi ultimi due attacchi non è ancora stato diffuso. A marzo, l’attacco a tre villaggi si è concluso con uno dei peggiori massacri. Quasi 140 persone sono state uccise. L’ultima incursione jihadista nella regione risale alla fine di giugno. Almeno dieci persone sono state uccise in due villaggi dove dei jihadisti giunti a bordo di motociclette prima di andarsene hanno dato alle fiamme capanne e granai. Il Niger è un paese a maggioranza musulmana e non sono solo i cristiani a essere presi di mira, ma quella di Fantio è la terza parrocchia abbandonata a causa dei jihadisti nella regione.