Gender e nuovi diritti, Sarah denuncia il ricatto UE all'Africa
Invitato dal gruppo europarlamentare ECR il cardinale non gira intorno alle parole, anzi ne smaschera l'uso distorto per veicolare e imporre anche fuori dall'Europa una visione antropologica contraria alla fede e alla ragione, artificiosamente creata nei «corridoi di Bruxelles». Un discorso che parla anche all'interno della Chiesa stessa.
- L'Europa cambia le parole per distruggere l'uomo e la famiglia, del card. Robert Sarah
L'Europa cambia le parole per distruggere l'uomo e la famiglia
La babele linguistica sui nuovi diritti e un rovesciamento della ragione al cuore della crisi dell'Occidente che ha smarrito il senso della propria civiltà. L'invito a tornare al logos e alla verità della persona, della famiglia e dei popoli nella lectio magistralis su Europa e Africa. In dialogo con il card. Robert Sarah, tenuta oggi 15 luglio a Bruxelles, presso la Sala SPAAK 5B1 del Parlamento europeo, su invito del gruppo ECR, Conservatori e riformisti europei, con Sos Chrétiens d'Orient e Pro Vita e Famiglia.
Un bagno di folla per Leone XIV nella "San Pietro d'Africa"
Centomila fedeli hanno seguito la Messa celebrata nella basilica dell'Immacolata Concezione da Prevost, che nel pomeriggio a Bata ha incontrato i detenuti e poi i giovani e le famiglie, esortando al «rispetto per la vita che nasce e che cresce». Oggi l'ultima celebrazione in Guinea Equatoriale e il ritorno a Roma.
L'ultimo giorno in Angola di Leone XIV: Cristo non è un guru
Nella Messa conclusiva a Saurimo Leone XIV ha invitato a non confondere Dio con «un idolo che si cerca solo quando ci serve, finché ci serve». Nel pomeriggio l'elogio della famiglia «culla della vocazione» durante l'incontro con vescovi e clero.
Il Papa in Guinea Equatoriale: Pil elevato e povertà estrema
Il Paese che attende Leone XIV è una “cleptocrazia quasi perfetta”, dove la ricchezza è concentrata in poche mani. Specie quelle della famiglia che dal 1968 detiene il potere. Il primo presidente scatenò anche una persecuzione religiosa.
- L'ultimo giorno in Angola di Leone XIV: Cristo non è un guru, di Nico Spuntoni
Dall'Angola Leone XIV lancia un monito contro il sincretismo
Fedeltà alla Chiesa senza mescolare elementi magici e superstiziosi che non aiutano nel cammino spirituale, ha esortato Prevost a Kilamba. E sul volo dal Camerun ha smentito «una certa versione dei fatti» che legge i suoi discorsi africani come un botta e risposta con Trump.
Oggi il Papa in Angola, un esempio di democrazia imperfetta
Si apre la terza tappa del viaggio apostolico di Leone XIV in Africa: ad attenderlo c'è un Paese ancora segnato dalla guerra tribale durata dal 1970 al 2002 e che ora subisce gli effetti di uno Stato fallito, incapace di garantire la sicurezza e di arginare la corruzione.
Leone XIV in Camerun: fra dittatura, guerra civile e jihadismo
Leone XIV arriva in Camerun che, dal 1982, è governato dal presidente/dittatore Paul Biya. Problemi grandi per un paese in guerra con la sua minoranza anglofona e con i vicini di casa jihadisti. Cristiani perseguitati dai terroristi e anche dal governo.
La guerra invece del lavoro, così Mosca arruola gli africani
Attratti dal miraggio di un impiego ben pagato si ritrovano catapultati e impreparati sul fronte ucraino. Né volontari né mercenari, semmai in-volontari attirati dalla Russia con l'inganno. Un caso che coinvolge anche la Chiesa ortodossa.
Africa penalizzata? Per i suoi leader è colpa della geografia
Mea culpa mancato per i politici africani, che reclamano per il Continente il giusto posto sulle mappe ma glissano sulla propria corruzione. Meglio prendersela con la proiezione di Mercatore.
Oms e clima: allarme in Africa per gli ordini (giusti) di Trump
Preoccupazione in Africa per le parole e gli ordini esecutivi di Trump riguardanti l’uscita degli USA dall’Oms e dall’Accordo di Parigi, nonché lo stop per 90 giorni ai programmi di cooperazione. Ma in tutti e tre questi casi il neo presidente ha le sue buone ragioni.
L'Africa che teme di perdere i vaccini (a causa di Kennedy jr)
Con la nuova amministrazione Trump, soprattutto con la nomina di Kennedy jr alla Sanità, l'Africa teme di perdere le forniture dei vaccini, di cui ha bisogno. Kennedy smentisce. Ma perché gli Stati africani hanno sempre bisogno di aiuti esteri per tutto?











