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Asia

Un nuovo arresto per blasfemia in Pakistan

Un cristiano è stato accusato di blasfemia e gli abitanti del suo villaggio hanno minacciato la sua famiglia costringendola a fuggire in un luogo sicuro

 

 

L’11 agosto a Dhala Sharif, in Pakistan, è stato arrestato Amir Masih, un cristiano, che è stato accusato di blasfemia. A denunciarlo sono stati tre musulmani che si dicono testimoni del fatto che l’uomo ha fatto delle osservazioni offensive sull’islam mentre si trovava in un centro commerciale. Nella denuncia si fa anche riferimento a un video in lingua punjabi diffuso il giorno precedente e a lui attribuito che contiene immagini religiose cristiane e islamiche e in cui viene fatto un paragone tra islam e cristianesimo che ha offeso la loro sensibilità religiosa. Mancano per ora verifiche indipendenti e Human Rights Focus Pakistan (Hrfp) che segue il caso sostiene che per essere considerato prova di colpevolezza il video deve essere esaminato per verificarne autenticità e origine insieme alla titolarità dell’account. Intanto però Amir e la sua famiglia devono far fronte alle conseguenze della denuncia. Subito dopo che la notizia della denuncia si era diffusa una folla si è radunata attorno all’abitazione della famiglia, sono state proferite minacce. Poi alcuni membri della famiglia sono state vittime di atti violenti e prima che la situazione degenerasse la famiglia è riuscita a trasferirsi altrove. Memori di quanto è successo in simili situazioni, anche diverse famiglie cristiane sono fuggite. Per questo Hrfp ha sollecitato le autorità locali a svolgere una indagine rapida e ha chiesto che nel frattempo siano presi provvedimenti a tutela della sicurezza delle famiglie cristiane. In particolare ha chiesto che Amir Masih, se liberato in attesa del processo, sia protetto per scongiurare il pericolo di una punizione extragiudiziale, come è già capitato in passato.  Naveed Walter, presidente di Hrfp, ha rivolto un appello anche agli abitanti di Dhala Sharif affinchè mantengano la calma e consentano alla giustizia di seguire il suo corso.