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ELEZIONI

Berlino a Sinistra, l'ex DDR va a destra. Così in Germania il centro si è autodistrutto

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L'AfD conquista un'altra regione dell'ex Germania Est. E Berlino vota il partito più a sinistra della Germania, la Linke. Il centro? Non pervenuto. I grandi sconfitti di queste ultime elezioni locali tedesche sono i partiti del governo Merz: Cdu e Spd. Il cancelliere, dopo l'ennesima batosta, rischia di perdere la guida della Cdu e il governo. Una lezione per tutti: se si corteggia la sinistra e si prova a isolare la destra "estrema", i moderati finiscono col votare quest'ultima 

Esteri 22_09_2026
Friedrich Merz, il grande sconfitto (AP)

L’AfD conquista il Meclemburgo-Pomerania Anteriore, la sinistra di Linke troneggia a Berlino, Cdu di Merz al collasso, Socialisti tedeschi in rianimazione. Non c’è peggior sordo di chi non voglia sentire… o abbia le orecchie tappate. Il voto in due Länder tedeschi, lo stato nord-orientale del Meclemburgo-Pomerania Anteriore e nella capitale tedesca Berlino, di domenica 20 settembre hanno visto pesanti disfatte per il principale partito cristiano-democratico del paese, il cui leader e cancelliere del paese, Friedrich Merz è sotto pressione vista l’ascesa del partito di destra identitaria Alternative für Deutschland e la riduzione progressiva dei consensi del partner di governo nazionale socialista. In Meclemburgo-Pomerania Anteriore il primo partito è l’AfD con il 38,2% (+21,5), seguito da Spd 35,5% (-4,1), Sinistra Linke 6,5% (-3,4), Cdu 4,9% (-8,4); Sinistra patriottica Bsw 4,8% (+4,8), Verdi 5,7 (+0,1), Liberali 1% (-4,8). A Berlino è la sinistra immigrazionista di Linke con la sua leader di origine turca Elif Eralp a guadagnare consensi portando il partito al 25,7% (+13,4), poi Cdu 18,8% (-9,5), AfD 16,3% (+7,2), Verdi 14,3% (-4,1), Socialisti 12,1% (-6,3), Sinistra patriottica Bsw 4,7% (+4,7).

I risultati rappresentano l’ennesimo schiaffo, dopo quello ricevuto in Sassonia-Anhalt, per Merz e il suo partito Cdu in particolare, i cui elettori si sono riversati nell'AfD, nutrendo crescenti dubbi sulla leadership dell’attuale cancelliere tedesco e del suo partito di governo di rilanciare l'economia tedesca, arginare l’insicurezza interna e ridurre il costo della vita. Merz, che ha definito il risultato un «disastro» e ribadito la volontà di continuare a guidare paese e coalizione (con i socialisti), oltrechè bollare come distruttiva la vittoria delle estreme di AfD e Linke. Il cancelliere è sotto pressione affinché mantenga le promesse di riforma, in parte frenata proprio dai suoi alleati di governo Socialisti, mentre aumentano le richieste di dimissioni dopo meno di 17 mesi di mandato. 

L'AfD ha guadagnato terreno in modo significativo in entrambi i Länder ed è diventata il partito più forte nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, come era accaduto nelle scorse settimane in Sassonia-Anhalt, e ha più che raddoppiato il suo risultato rispetto al 2021. Le proposte del partito di destra sono semplici e chiare e, soprattutto rispondono ai bisogni e timori dei cittadini moderati e dei ceti operai meno ideologizzati: azioni decise per espellere gli stranieri senza diritto di soggiorno in Germania, ritorno all'energia russa a basso costo e promozione di valori identitari e del modello familiare naturale. Per la seconda volta in poche settimane, nel più importante paese europeo, si verifica quanto l'esclusione aprioristica della destra da qualunque consesso politico e istituzionale, operata dall'establishment, abbia il solo effetto di indurre l’elettorato moderato a votare proprio per quelle destre, mentre i socialisti prediligono sostenere  le sinistre estreme o quelle nazionaliste.

Come si dimostra dal risultato registrato in Svezia, nelle scorse settimane, le destre in coalizione (diretta o indiretta) con i governi moderati, perdono consensi a favore proprio dei partiti conservatori e moderati, mentre i “cordoni sanitari” contro le destre hanno l’esito di drenare elettorato moderato (e sociaslita) verso le estreme. I risultati di domenica indicano che un futuro governo nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore avrebbe bisogno di almeno tre partiti per governare, maggiori compromessi in una probabile coalizione "semaforo" rosso fuoco, tra Socialisti, Verdi e Sinistra. 

A Berlino, il partito della Sinistra, vincitore delle elezioni, potrebbe formare, anche qui, una difficile maggioranza con Socialisti e Verdi. A Berlino, il partito della Sinistra ha riscosso successo concentrandosi sulla carenza di alloggi in città, promettendo di costruire nuove case a prezzi accessibili, di ridurre forzatamente gli affitti degli immobili e di limitare gli affitti turistici. Ieri, a seguito del successo di Linke nella capitale,  il Consiglio Generale degli ebrei tedeschi ha esortato l'Spd e i Verdi a impedire la formazione di una coalizione con il partito di sinistra, a seguito dei cori ostili a Israele durante i suoi comizi e della presenza di un capo clan islamista alla sua festa elettorale finale. I Linke sono i bravi compagnucci di Bonelli e Fratoianni, per intenderci. 

Oltre al dato politico sottolineato in precedenza sulla inutile strage di consensi che i ‘cordoni sanitari’ stanno producendo nei partiti popolari, conservatori e socialisti, l’altro fattore sempre più scatenante le decisioni di voti degli elettori è il benessere economico. La debolezza dell'economia tedesca sta diventando un fattore determinante alle urne, con elettori di ogni schieramento frustrati dagli alti costi della vita, l’insicurezza sociale e dall'incertezza economica. I leader popolari e conservatori dovrebbero riflettere sull’esempio italiano di fine secolo scorso, quando 31 anni orsono a Fiuggi, con un'operazione politica di raffinatezza e coraggio, Gianfranco Fini (e Domenico Fisichella) innovarono profondamente la destra italiana, Silvio Berlusconi la sdoganò portandola al governo e Rocco Buttiglione sostenne le ragioni e la bontà del nuovo centro destra italiano sino al cuore del potere europeo, da Helmut Kohl. Si faccia tesoro della storia, non si rimanga prigionieri dei pregiudizi interessati della sinistra che, invece, stende tappeti rossi ai ProPal e Antifa.