• IMMIGRAZIONE

Traffico di esseri umani nella Manica, 23 arrestati

Ventitré persone sono state arrestate in conseguenza di un’indagine sul passaggio illegale di immigrati dalla Francia al Regno Unito. I gruppi criminali organizzati “stanno mettendo seriamente in pericolo le vite delle persone vulnerabili per interessi finanziari”, ha dichiarato Steve Dann, membro del ministero dell’Interno britannico.

Ventitré persone sono state arrestate, pochi giorni fa, in relazione a un’indagine sul passaggio illegale di immigrati dalla Francia al Regno Unito. Tra loro, undici (inglesi, iraniani e iracheni) sono sospettati di favoreggiamento all’immigrazione clandestina “attraverso la Manica a bordo di piccole imbarcazioni”, come riferisce il governo inglese in una nota. Ad occuparsi dell’indagine anche la British Organized Crime Enforcement Agency.

Dodici degli arresti sono stati effettuati proprio durante i controlli alle frontiere nel nord della Francia, secondo l’esecutivo. “I gruppi criminali organizzati dietro i tentativi illegali di attraversare il confine, via terra o via mare, stanno mettendo seriamente in pericolo le vite delle persone vulnerabili per interessi finanziari”, ha dichiarato Steve Dann, direttore delle indagini penali e finanziarie del ministero dell’Interno britannico, nel commentare l’ennesima rete di trafficanti di esseri umani.

È dalla fine del 2018 che i tentativi di attraversare la Manica si sono moltiplicati nonostante i controlli e ogni pericolo legato alla densità del traffico, alle forti correnti e alla bassa temperatura dell’acqua. Molti degli arrestati negli ultimi mesi sono stati rilasciati, ma in tanti rimangono sotto inchiesta. Tuttavia è quest’estate che il traffico di immigrati, prevalentemente da Afghanistan, Etiopia, Iran, Iraq, Pakistan, Filippine, Turchia e Vietnam, si è intensificato.

E proprio alla fine di agosto Info Migrants raccoglieva la testimonianza di un’irachena che dalla Francia ha provato a raggiungere il Regno Unito diverse volte, saltando su camion e persino in canoa. “Non funziona. Inoltre, i trafficanti mi costringono a dare al mio bambino delle medicine per farlo dormire e per impedirgli di piangere. Sono disperata”. Da gennaio, sono oltre 1.500 gli immigrati che sono stati soccorsi dalle guardie costiere britanniche o francesi - più del doppio di quanti ci hanno provato nel 2018 -, secondo i dati ufficiali francesi. In quattro anni, 98 barche sono riuscite a raggiungere la costa inglese. E ormai, nonostante tutto, i trafficanti riescono a convincere gli immigrati che l'attraversamento della Manica è sicuro e semplice. D’altronde, dicono, si tratta solo di circa 46 chilometri tra Calais e Dover.

L'Ufficio centrale per la repressione dell’immigrazione irregolare e l’occupazione degli stranieri senza titolo (Ocriest) negli ultimi mesi sta monitorando la tratta con ogni sorta di tecnologia. E secondo quanto dichiarato, 321 filiere sono state smantellate a livello nazionale. Le aree aeroportuali, tra cui Calais, Dunkerque e il tunnel sotto la Manica a Coquelles, sono sempre più sotto controllo: oltre 33.000 migranti sono stati scoperti l'anno scorso stipati in camion in tutta la costa, con un aumento del 13% rispetto al 2017. “Ci sono trafficanti che vengono a prendere gli immigrati che stanno di stanza, ad esempio, a Grande-Synthe, li portano in furgoni nelle aree autostradali sul lato di Reims e persino fino a Digione, per poi caricarli su camion destinazione Gran Bretagna”, ha riferito a Le Figaro Julien Gentile, capo della Ocriest dal 2011, in carica fino all’inizio di settembre.

Le reti albanesi, difficili da controllare, hanno imposto le loro leggi sulla mafia in alcuni campi di immigrazione, e hanno installato aree di carico in tutto il nord della Francia. E nel frattempo i trafficanti iracheno-curdi conservano la loro “quota di mercato”. Un’indagine del famoso quotidiano francese ha stimato che il prezzo del passaggio attraverso la Manica è tra i 2.000 e i 5.000 euro per immigrato. Con un carico di 20 migranti a notte, i trafficanti possono guadagnare fino a 100.000 euro in 24 ore.

Secondo l’Europol, l’agenzia europea di cooperazione di polizia, il traffico di immigrati genera un “business” di 3-6 miliardi di euro annui. Inoltre il traffico di documenti falsi, che ha ormai in Grecia il suo epicentro, secondo quanto sottolineano le autorità, è la prova di un sistema ben collaudato e organizzato da esperti, specie in fatto di tecnologia.

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