• POLITICA ASSENTE

    Migranti, la crisi della Manica conferma i limiti dell’Ue

    Con la morte di una trentina di migranti che tentavano di attraversare la Manica, si è aggravata la diatriba anglo-francese. Londra lamenta l’arrivo dalla Francia, in meno di un anno, di oltre 26.000 clandestini. L’ennesima crisi che mostra la mancanza di una politica chiara dell’Ue a difesa dei confini.

    • BRUXELLES

    La Polonia difende i confini dell'Europa. E l'Ue la affama

    L’Europa approfitta della crisi ai confini europei e decide di affamare Varsavia. La Bielorussia, deliberatamente, spinge gli immigrati verso le frontiere europee orientali, soprattutto quelle polacche, per rappresaglia contro le sanzioni dell'Ue. Quindi la Polonia sta facendo gli interessi di tutti i membri dell'Unione. Eppure proprio ieri i maggiori partiti del Parlamento europeo inviavano alla Commissione la richiesta di sospendere il Recovery Plan, indispensabile per la ricostruzione dell'economia polacca dopo il Covid. E la causa è sempre la riforma della magistratura che, secondo i partiti europei, "viola lo Stato di diritto". E la prossima volta toccherà all'Ungheria. 

    • IMMIGRAZIONE

    Onda umana dalla Bielorussia, il doppiopesismo dell'Ue

    L'onda umana di emigranti che, dalla Bielorussia, premono ai confini della Polonia è giustamente definita dai vertici dell'Ue come una mossa destabilizzante. Lukashenko usa "l'arma di migrazione di massa" per ottenere il ritiro delle sanzioni. Ma lo stesso atteggiamento non è mai stato tenuto quando a subire l'onda umana è stata l'Italia.

    • IMMIGRAZIONE NEL MEDITERRANEO

    L'Italia è diventata il paradiso dei trafficanti di esseri umani

    L'Italia è ormai un caso unico in Europa. Mentre tutti gli altri Paesi chiudono le frontiere all'immigrazione illegale, sia quella dalla Bielorussia, sia quella dal Mediterraneo, il governo italiano, con la Lamorgese al Ministero dell'Interno, tiene le porte spalancate. Le rotte del Mediterraneo sono sempre meno battute dai trafficanti. Tranne quelle del Mediterraneo centrale, che riguardano noi. E anche nelle rotte del Mediterraneo centrale, gli sbarchi non avvengono a Malta, ma in Italia. In aumento anche gli immigrati illegali che arrivano direttamente dalla Turchia via mare. I dati parlano chiaro: siamo il paradiso dei trafficanti di esseri umani.

    • IL VESCOVO E GLI IMMIGRATI

    Sui migranti, Lorefice esagera. Non c'è omissione

    L'appello lanciato dall'arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, ha avuto effetto: la Guardia di Finanza ha raccolto gli emigranti in acque maltesi e li ha trasferiti in Italia. Ma il prelato usa parole esagerate: non c'è un genocidio in corso e l'Italia non è colpevole di omissione di soccorso. 

    • SPONDA SUD

    Cosa dobbiamo attenderci dai disordini in Tunisia

    Dieci anni fa, dopo il rovesciamento del governo dell’ex presidente Ben Alì, dalla Tunisia era partita un'ondata migratoria enorme verso l'Italia. Ora, la destituzione del governo da parte del presidente Saied può dare origine a uno scontro molto duro. Cosa potrebbe accaderci?

    • L'anniversario 1951-2021

    Gli immigrazionisti ripassino la Convenzione sui rifugiati

    Il 28 luglio del 1951 una conferenza speciale delle Nazioni Unite approvava la Convenzione di Ginevra sui rifugiati. Essa definisce in modo chiaro i diritti e i doveri dei rifugiati e degli Stati che li ospitano. Termini oggi confusi e applicati anche agli emigranti economici. 

    • PROPOSTE CONTROPRODUCENTI

    Immigrazione, Letta sabota il suo stesso governo

    Letta arriva al paradosso di contestare la politica d'immigrazione inaugurata dal Pd, nel governo Gentiloni. E proseguita anche dal governo di cui fa parte, quello di Draghi. Letta, infatti, propone di far saltare l'accordo con la Libia, sul ruolo della Guardia Costiera e affidare all'Ue un nuovo trattato. 

    • RIFUGIATI E RICHIEDENTI ASILO

    C'è del buono in Danimarca che mette ordine all'immigrazione

    Una nuova legge della Danimarca blocca l'arrivo nel Paese degli emigranti illegali che si dichiarano profughi e chiedono asilo. La verifica sul loro status e sulla legittimità della richiesta di protezione va fatta fuori dai confini danesi e di quelli comuni dell'Ue. Protesta da parte dell'Onu. Eppure la Danimarca rispetta la convenzione per i rifugiati

    • MEDITERRANEO

    Immigrazione, le due facce della politica italiana

    Mentre Di Maio si recava a Tripoli per concordare una strategia comune con il governo libico, per arginare il flusso migratorio nel Mediterraneo, il ministro Lamorgese si vedeva con le Ong ascoltando tutte le loro richieste. Che sono quelle di soccorrere e trasportare in Italia, come se il confine non esistesse. Stesso governo, stesso problema, due politiche opposte.

    • IL CASO

    8.000 migranti a Ceuta, alta tensione Spagna-Marocco

    Gli 8.000 africani entrati illegalmente a Ceuta sono un record. Il governo spagnolo parla di “disgusto”. Si pensa a una rappresaglia del Marocco per l’accoglienza data dalla Spagna al leader del Fronte Polisario. E intanto l’Ue elogia Sanchez perché i confini spagnoli “sono i confini dell’Unione Europea”. Per l’Italia non vale lo stesso?

    • SBARCHI

    Immigrazione: quelli che vogliono le porte aperte

    Un week end di fuoco sul fronte dell’immigrazione clandestina ma che potrebbe costituire solo una timida avvisaglia dei ben più massicci flussi diretti in Italia da Libia, Tunisia, Algeria e Turchia. Le Ong, le agenzie dell'Onu e la sinistra italiana si oppongono ai respingimenti e vogliono, per ideologia, ancora più immigrazione in Italia.