• INTERVISTA A Reynié

    «Lo scontro sarà con islam e Cina, ma il futuro è cristiano»

    La Bussola intervista il politologo Reynié: «Islamismo e totalitarismo cinese conducono due guerre: contro la separazione tra politica e religione e contro la democrazia. Diventa inevitabile che i cristiani siano perseguitati». Ma il futuro è cristiano: «L'Occidente cerca di conquistare il favore dei paesi musulmani per ragioni geopolitiche con risultati pietosi».

    • VOTATO DA CDU E CSU

    Germania, un piano in 5 punti per contenere l’islam politico

    La Cdu e la Csu hanno approvato un documento-guida per limitare l’islam politico in Germania. È un piano in cinque punti dove si afferma che le politiche nazionali adottate sino ad oggi, tra immigrazionismo e sostegni alle moschee, sono state fallimentari. Il testo mette in guardia sulla crescita dei gruppi estremisti e chiede di fermare le donazioni finanziarie opache. Si passerà alla pratica?

    • ISLAM IN ITALIA

    Islamismo nelle urne, assalto alle elezioni comunali

    Il Partito islamico è un progetto che cova da decenni. Lo si vede, periodicamente, nel corso delle elezioni amministrative, dove è più facile, per gli islamisti, trovare un varco per tentare l'assalto. Non si tratta di impedire la candidatura a chi si professa musulmano, ma di stare attenti al progetto dell'islam politico. La Francia già lo sta scontando.

    • JIHAD

    Caso Sbai, dobbiamo aspettare che ci scappi il morto?

    Dalle carte del Tribunale di Torino, che abbiamo potuto leggere, si comprende quanto seria sia la minaccia di morte contro Souad Sbai e più in generale contro i cristiani da parte degli islamisti radicalizzati in carcere. Ma dal ministero dell'Interno nulla si muove.

    • MILITARI IN RIVOLTA

    Macron e Biden: arriva l'opposizione dell'esercito

    Militari in rivolta per salvare la democrazia e l’onore patrio. Accade in Francia e negli Stati Uniti d’America, paesi nei quali centinaia e migliaia di generali e ufficiali delle forze armate, in carica ed in pensione, scrivono pubblicamente ai rispettivi Capi di Stato per chiedere di restaurare ordine e rispetto dei valori costituzionali. Sotto accusa i cedimenti di Macron all'islamismo e di Biden al Social-marxismo. 

    • IL LIBRO

    L'ascesa dell'Islamismo e il canale di Suez

    Nel volume Il canale delle spie. Storia della crisi di Suez si comprende che il primo «rinascimento islamico» si ebbe dopo la spedizione napoleonica in Egitto. I giovani arabi furono educati al nazionalismo. E sebbene i militari egiziani riuscirono a tenere distanti i Fratelli Musulman, la guerra con Israele li costrinse a collaborare con gli islamisti. Da allora tutto cambiò.

    • L'INTERVISTA/JEAN PIERRE OBIN

    L'islamismo alla conquista dei musulmani di Francia

    Dopo la decapitazione di Samuel Paty, per aver fatto vedere le vignette di Maometto in classe, la Francia si interroga su come risolvere il problema dell'islamismo. Origini e obiettivi di un'ideologia fanatica, alleata con la sinistra massimalista: ce li spiega Jean Pierre Obin, ex ispettore generale della pubblica istruzione, autore di un famoso (e scandaloso) rapporto del 2004 sullo stato della radicalizzazione nelle scuole.

    • TERRORISMO

    L'attentato di Vienna segna la fine dell'islam moderato

    L'attentato terroristico di Vienna ha riproposto i vecchi errori da cui gli europei non intendono imparare, come dimostra la storia del 20enne attentatore. E si deve prendere atto che il radicalismo islamista è molto cresciuto, così che il fronte dei moderati musulmani è stato fortemente indebolito.
    - AUSTRIA NEL MIRINO DEGLI ISLAMISTI, NON DA ADESSO, di Lorenza Formicola

    • TERRORISMO

    Attentato a Vienna, islamismo all'attacco dell'Europa

    È di quattro morti (compreso un terrorista) e 15 feriti gravi il bilancio del terribile attacco terroristico che ieri sera ha sconvolto il centro di Vienna. Accertata la matrice islamica dell'attacco che cade in un momento di grave tensione tra l'Austria e la Turchia. Le sconvolgenti immagini dell'attacco dovrebbero svegliare i leader europei e religiosi, che anche dopo il massacro nella cattedrale di Nizza sono stati incapaci di chiamare i terroristi con il loro nome. Qui non si tratta di invocare una guerra contro i musulmani, ma di prendere atto che una guerra è stata dichiarata ed è in corso da parte degli islamisti contro l’Occidente. Ed è ora di svegliarsi e lasciare perdere sogni e utopie.

    • FRANCIA

    Processo Charlie Hebdo, due fondamentalismi a confronto

    A oltre 5 anni dal massacro jihadista nella redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo, si è aperto a Parigi il maxi-processo contro 14 imputati islamisti. Nessuna giustificazione per il terrorismo islamista, né è accettabile il tentativo di derubricare la strage a «eccesso di legittima difesa». Ma di fronte ai terroristi sta uno Stato, il cui presidente Macron rivendica con orgoglio il diritto alla blasfemia, che non può essere spacciata per libertà d'espressione. È una «libertà senza verità» che degenera inevitabilmente in fanatismo laicista. 
    - E IN ITALIA SI LASCIANO CRESCERE I FRATELLI MUSULMANI, di Souad Sbai

    • INTERVISTA AL NUNZIO APOSTOLICO

    "La fede salverà lo Sri Lanka, ora devo aiutare i poveri"

    "Ho visto i corpi dilaniati. Ora organizzo aiuti per i poveri che hanno perso i cari negli attentati di Pasqua. La fede di questo popolo salverà lo Sri Lanka". Il nunzio apostolico Pierre Van Tot alla Nuova BQ parla per la prima volta dopo la strage islamista. "In nunziatura movimenti limitati, il governo ha messo due guardie armate, ma ci sono responsabilità da assumersi per questa carneficina". Il diplomatico vaticano racconta il dramma della domenica di Resurrezione: "Ho pianto con i fedeli che erano con me a Messa e visitato le chiese il giorno dopo: c'erano ancora i corpi stesi a terra". "Messe proibite? Domenica si riapre e sabato ci sarà una messa in Cattedrale. Io andrò a una Cresima, bisogna ripartire con speranza".
    -EASTER WORSHIPPERS, CARDINALE RISPONDE A OBAMA E CLINTON di Nico Spuntoni

    • ISLAM

    Moschee chiuse per estremismo, l'Austria segna la strada

    Sette moschee chiuse, sessanta imam espulsi. Il governo austriaco fa applicare la legge sull'islam che vieta la predicazione dell'odio e i finanziamenti dall'estero. Le moschee interessate sono tutte legate alla Turchia, che infatti ha protestato duramente. Ma l'obiettivo di Vienna è favorire un islam austriaco, colpendo il radicalismo islamico e l'ingerenza di altri Paesi.
    - UN ABBRACCIO SPIEGA IL RADICALISMO DEL QATAR, di Souad Sbai