• Affissioni in tutta Italia

    La vita è sacra, fin dal concepimento. Al via la campagna di Pro Vita

    In occasione della 45^ Giornata Nazionale per la Vita, parte in varie città italiane la campagna affissioni di Pro Vita & Famiglia per ricordare «il valore assoluto della vita umana», che è «sempre degna di essere vissuta!», dal concepimento alla morte naturale. L’appello al Governo perché adotti misure in tal senso.

    • ipocrisia

    Enti pubblici: solo la sinistra può fare lo spoil system

    Il governo provvede a sostituire i funzionari, mettendo negli ingranaggi statali i propri uomini al posto dei precedenti, comunque in scadenza. Come da consuetudine e come ha sempre fatto la sinistra, che si straccia le vesti gridando allo scandalo.

    • boicottaggio

    I poteri forti accerchiano il governo Meloni

    Messaggi incrociati e sospetti verso l’esecutivo in carica da parte di Bankitalia, Confindustria, sindacati e magistratura. Con una ulteriore incognita sulle toghe – cui il guardasigilli Nordio ha toccato nervi scoperti – che potrebbero replicare la reazione già vista ai tempi di Berlusconi.

    • IL ROTTAMATORE

    Renzi punta alla crisi di governo, ma non ha voti

    Non ci sta l’ex premier ed ex segretario PD a fare l’eterno ex e continua a ritagliarsi il ruolo di mina vagante. Dopo aver fatto cadere due esecutivi, Letta e Conte, ora punta sulla Meloni, con scarse truppe ma con un invincibile spirito di rivalsa.

    • RIPARTIRE DALLE RADICI

    Mantovano: a Norcia le fondamenta dell'Europa

    A sei anni dal sisma del 2016 il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio si è recato nella città natale di San Benedetto, presentando il padre del monachesimo come modello per la ricostruzione in corso. Un'opera non solo materiale ma fondata sul riconoscimento dell'identità.

    • LA PREMIER INCARICATA

    Nasce il governo Meloni: ottimi segnali e qualche neo

    Già formato e pronto al giuramento, l'esecutivo che sta per insediarsi a Palazzo Chigi si caratterizza per la rapidità, risultato di una chiara volontà popolare, e l’abbandono di denominazioni ideologiche per alcuni ministeri (niente più "Transizione ecologica"). Resta qualche aspetto dubbio che valuteremo alla prova dei fatti.

    • LITE NELLA MAGGIORANZA

    Berlusconi il sabotatore, tira la corda ma non la spezzerà

    La dietrologia impazza nelle ultime ore. Domande senza risposta sulle uscite di Silvio Berlusconi sulla guerra russo-ucraina, sui ministri e sugli screzi con la Meloni, tutte dette "confidenzialmente", ma trapelate puntualmente alla stampa. Vuole impedire davvero che si formi un governo di centrodestra? Molto probabilmente no. 

    • ASSISTENZIALISMO

    L’eredità dei bonus pesa sul prossimo governo

    I governi Conte 2 e Draghi si sono distinti per la pioggia di aiuti (fino a 185 miliardi), che non è bastata però a mantenerli in sella. Per Meloni e alleati è un nodo decisivo. Gli sconti sulle bollette non si possono toccare, ma è possibile sfoltire la giungla dei sussidi generalizzati per restituire competitività al Paese.

    • QUIRINALE

    Se Mattarella blinda il governo sulle politiche climatiche

    Il presidente della Repubblica ha ricevuto e dato pieno sostegno agli scienziati catastrofisti e si è impegnato a vigilare sul prossimo governo. Interferenza grave, tanto più che lo stesso Mattarella non ha voluto ricevere altri scienziati del clima che negano l'emergenza climatica. 

    • L'intervista al Corriere

    Non c'è più religione: Ruini scivola su aborto e Cirinnà

    Difende la 194 che «deve essere pienamente applicata»; approva le unioni civili che «devono essere diverse dal matrimonio», cosa che la Cirinnà già prevede. E si intromette nel nuovo esecutivo auspicando che segua l'agenda Draghi. Un'intervista drammaticamente disarmante quella del Corriere al cardinal Ruini. 

    • DRAGHI CADE

    Il governo dei migliori fugge prima di crollare sotto le macerie

    La realtà si può occultare sotto la coltre dell'"assolutismo illuminato", ma prima o poi le conseguenze di politiche imposte dall'alto cominciano a farsi sentire. E anche il leader tecno-competente Draghi, elevato a “salvatore della patria” si rende conto che il disagio economico e sociale causato dalle sue politiche è prossimo a trasformarsi in una valanga di proteste. E nasce anche nel “salvatore della patria” l'intenzione di fuggire prima di rimanere sotto le macerie dell'edificio da lui stesso minato. Ieri ha pronunciato uno tra i più provocatori discorsi mai ascoltati da un Presidente del Consiglio, chiaramente puntando ad acuire i contrasti piuttosto che a ricucirli.
    - CAPOLINEA, ELEZIONI VICINE di Ruben Razzante

    • CRISI POLITICA

    Il governo Draghi se ne va. Anzi torna. Inizia il mercato

    Da qui a mercoledì sarà un tira e molla. Il voto di ieri in Senato dimostra che il governo Draghi può fare a meno del M5S. Ma Draghi vuole averli all'opposizione, rafforzando così la Lega nell'esecutivo? A premere per il voto è soprattutto la Meloni. Salvini è tentato. Letta e Berlusconi vogliono restare. Nei prossimi giorni sarà mercato (delle vacche).