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Google

L'intelligenza artificiale di Google è un programma di indottrinamento
CONFESSIONI DI EX DIPENDENTI

L'intelligenza artificiale di Google è un programma di indottrinamento

La barzelletta del mese è quella di Gemini, il programma AI di Google che produce solo immagini di papesse e vichinghi afro. Non è un incidente, ma è voluto, come spiegano ex dipendenti a The Free Press.


I big tech non pagano, informazione professionale a rischio
equo compenso

I big tech non pagano, informazione professionale a rischio

Google, Meta e le altre principali piattaforme non corrispondono i diritti sui contenuti che indicizzano. La negoziazione con i gruppi editoriali si arresta, a tutto vantaggio dei colossi della rete.


Google subisce un processo anti-trust che deciderà il futuro del Web
BIG TECH

Google subisce un processo anti-trust che deciderà il futuro del Web

Google alla sbarra, per la prima volta nella sua storia. Il colosso del Web è accusato di abuso di posizione dominante, considerando che viene usato per il 90% delle ricerche online. La magistratura americana dovrà dimostrare che ha violato le norme contro i monopoli. Ne va del futuro del Web.


Intelligenza artificiale, fra paure infondate e veri rischi
IL CASO HINTON

Intelligenza artificiale, fra paure infondate e veri rischi

Il fronte dell’intelligenza artificiale conta un altro disertore eccellente. Geoffrey Hinton, ingegnere di alto livello di Google, rassegna le dimissioni segnalando i rischi che corriamo a causa dell'IA. Ma davvero un programma può diventare più intelligente dell'uomo? Il dibattito è antropologico. 


Clima, così l’Onu decide la “scienza” e avalla la censura
PENSIERO UNICO

Clima, così l’Onu decide la “scienza” e avalla la censura

Collaborazioni con Google e TikTok, scienziati e influencer formati per sostenere le narrazioni ufficiali sul catastrofismo climatico (e non solo). Il sottosegretario generale dell’Onu, Melissa Fleming, spiega al Forum di Davos come funziona il sistema che taccia di “disinformazione” gli scienziati non allineati.


Google, l’aiuto all'aborto e la tecnocrazia
IL FENOMENO

Google, l’aiuto all'aborto e la tecnocrazia

In risposta alla Corte Suprema, la società di Mountain View cancellerà in automatico la geolocalizzazione per aiutare le donne che commettono il reato di aborto a cancellare le proprie tracce. Un fatto che mostra che oggi il vero potere non è quello democratico, bensì quello tecnocratico, che incide anche più di leggi e sentenze e non si cura se va contro esse.


L’intelligenza artificiale non è libera né cosciente
LA QUESTIONE

L’intelligenza artificiale non è libera né cosciente

Blake Lemoine, un ingegnere di Google, sostiene che LaMDA, un software ideato per parlare con gli utenti, sia senziente. Ma l’azienda per cui lavora lo ha smentito. E a ragione. La regola principe per questi programmi è data dal criterio delle associazioni, per cui le risposte sono basate su regole inserite dall’uomo. LaMDA è composto solo di materia, perciò non può avere una coscienza.


Se Google si fa giudice delle notizie sulla guerra
Libertà d’informazione

Se Google si fa giudice delle notizie sulla guerra

Il colosso di Mountain View, dopo aver sospeso la monetizzazione dei media istituzionali russi, sta facendo lo stesso con i siti di editori che non diffondono una versione “ufficiale” del conflitto. Al di là del merito dei contenuti, rimane il problema che Google limita a suo arbitrio il pluralismo informativo, stabilendo ciò che è vero e ciò che non lo è.


Nobel ai giornalisti per la libertà di stampa. E ora: basta censura, anche in Occidente
IL PREMIO PER LA PACE

Nobel ai giornalisti per la libertà di stampa. E ora: basta censura, anche in Occidente

“Un giornalismo libero, indipendente e basato sui fatti serve a proteggere dall'abuso di potere, dalle bugie e dalla propaganda di guerra”, il Nobel per la Pace quest'anno va a due giornalisti che lo meritano: Dmitrij Muratov, russo, fondatore e direttore del quotidiano Novaja Gazeta e Maria Ressa, filippina, fondatrice del blog di inchiesta Rappler. Entrambi subiscono una forte repressione in Paese ormai solo formalmente democratici. Ma il messaggio di questo Nobel sarà davvero universale? Perché anche in Occidente, con il pretesto della "lotta alle fake news" la censura sta diventando pratica quotidiana. Col beneplacito di quegli stessi giornalisti che plaudono al coraggio dei due Nobel. 

- PREMIATO GURNAH, CONTRO IL COLONIALISMO di Anna Bono

 


I video cristiani? Per Google sono “omofobi”
CENSURA 2.0

I video cristiani? Per Google sono “omofobi”

Google bolla come “omofobi” dei video che espongono rispettosamente l’insegnamento cristiano sull’omosessualità e raccontano persecuzioni giudiziarie contro persone di fede. Perfino peggio Vimeo, che per motivi simili cancella l’intero account di una chiesa battista. È la censura contemporanea, proveniente dalla stessa cultura laicista che nega Dio e parla (a sproposito) di “libertà”.


Apple e Amazon, la tecnologia "democratica" non esiste
IL CASO

Apple e Amazon, la tecnologia "democratica" non esiste

La complicità di Apple con il regime cinese per conquistare fette di mercato (progetto oltretutto fallito), la distruzione di tonnellate di oggetti nuovi da parte di Amazon per non pagare il magazzino: la dimostrazione che, dietro la maschera del progressismo, si celano scelte che sono solo economiche.


Il discorso di Soros contro la società aperta
DAVOS

Il discorso di Soros contro la società aperta

Il finanziere George Soros è oggetto di numerose teorie cospirative. Una volta che ha preso il microfono a Davos, ha iniziato a pronunciare un discorso apocalittico contro Bitcoin, i social network e Trump. Discorsi che suonano complottisti e rivelano una paura profonda per la società aperta, la stessa che Soros dovrebbe promuovere.

E BARILLA ENTRA NEL CLUB LGBT DELL'ONU di T. Scandroglio