• IL CONSIGLIO EUROPEO

    Razionamento del gas, ce lo chiede l'Europa. Ecco la decrescita (in)felice

    Ridurre la domanda di gas del 15% dal 1° agosto 2022 al 31 marzo 2023, con eccezioni che possono arrivare sino all’esenzione o alla riduzione al 7% dei tagli. Dopo il varo delle sanzioni alla Russia e la riduzione del flusso di gas dall'Est, l'Europa si incammina verso una "decrescita energetica solidale", soprattutto verso la Germania che soffre più di tutti del taglio del gas russo. Gli Stati membri devono aggiornare i propri piani energetici e relazionare alla Commissione ogni due mesi. Intanto saremo più dipendenti dal gas liquefatto dagli Usa. Oltre che dai pannelli solari prodotti in Cina. Agli ecologisti di Fridays for Future non basta e occuperanno le scuole ad oltranza, per "porre fine all'economia fossile a livello internazionale". 

    • ENERGIA

    Nucleare e gas sono sostenibili. Realismo energetico nell'Ue

    Con 328 No e 278 Sì, ieri è stata bocciata dal Parlamento europeo una mozione contro la proposta della Commissione Europea di inserire il gas e il nucleare nella lista delle fonti energetiche sostenibili, dunque aperte a nuovi finanziamenti. E il premier polacco avverte: la transizione ecologica non deve ostacolare la sicurezza energetica.

    • RUSSIA-UE

    La guerra del gas è iniziata e la pagheremo tutti

    La Russia ha interrotto le forniture di gas a Polonia e Bulgaria che rifiutano di pagare in rubli. Mosca è pronta a tagliare il gas anche agli altri Paesi che faranno la stessa scelta. Intanto il gas russo continua ad arrivare agli altri Paesi europei. La Commissione avverte che, senza un approccio più strategico, sarebbe crisi senza precedenti.

    • INTERVISTA/ANDREA GIURICIN

    La guerra pesa sulle bollette. Urge diversificare le fonti

    Quanto dipendiamo dal gas? Quanto dipendiamo dal gas russo in particolare? E quanto sarebbe possibile renderci energeticamente indipendenti dalla Russia? Ne parliamo con Andrea Giuricin, economista, docente presso l’Università di Milano Bicocca di Economia dei Trasporti. Occorre diversificare le fonti: non è impossibile. 

    • RINCARI ENERGIA

    Batosta in bolletta, tra le cause l’ideologia verde

    Il ministro Cingolani annuncia l’aumento del 40% della bolletta elettrica, che per un quinto è dovuto all’incremento del prezzo della CO2, frutto dell’ecologismo spinto dell’Ue. I cui costi gravano su famiglie e imprese, distruggendo il tessuto economico. Il Governo Draghi intende seguire ancora questa linea folle?