• DOPO LA MORTE

    Morte cerebrale e dignità, le domande del caso Archie Battersbee

    Tra le tante questioni sollevate dalla vicenda del caso Archie Battersbee, il 12enne morto sabato scorso in un ospedale di Londra dopo il distacco del ventilatore voluto dai medici e ordinato dai giudici, merita sottolineare le  strumentalizzazioni della morte cerebrale. E l'ambiguità del concetto di dignità umana.

    • DOTTRINA A LA CARTE

    Suicidio assistito e funerale, Zuppi riscrive la legge della Chiesa

    Intervistato da Vanity Fair, il cardinale Zuppi, nuovo presidente della Cei, dichiara che celebrerebbe il funerale di una persona che ha scelto il suicidio assistito, rimandando al caso di Piergiorgio Welby. Ma nemmeno il capo dei vescovi italiani può dirsi superiore al Diritto della Chiesa. Secondo il quale ad un suicida consapevole devono essere negate le esequie.   

    • ALCUNE DOMANDE

    Archie, Cappato e quella generale assuefazione alla morte

    Non possiamo nasconderci che la terribile vicenda di Archie Battersbee stia passando nella generale indifferenza, così come le iniziative mortifere di Marco Cappato. Si respira un senso di assuefazione e di rassegnazione, ci stiamo abituando alla morte e alla schiavitù dal Potere. È tempo di farci qualche domanda...
    - PER ARCHIE È FINITA, di Riccardo Cascioli

    • REGNO UNITO

    Ora non c'è proprio più scampo. Archie Battersbee deve morire

    Respinto anche l'estremo appello alla Corte Suprema britannica, che ha dato ragione ai medici che giudicano la morte nel suo "miglior interesse", per Archie Battersbee non c'è più speranza: alle 11 (le 12 ora italiana) inizierà il distacco dei sostegni vitali, malgrado sia stato annunciato un ultimo disperato tentativo alla Corte Europea dei Diritti Umani. Sentenza «brutale e vergognosa», la reazione di Hollie Dance, la coraggiosa mamma del 12enne in coma dal 7 aprile, che ha detto che comunque combatterà «fino all'ultimo minuto per suo figlio».
    - SENTENZA SENZA APPELLO PER ARCHIE, di Patricia Gooding Williams 
    - FISSATA L'ESECUZIONE DI ARCHIE, di Patricia Gooding Williams
    - L'AGGHIACCIANTE LETTERA DELL'OSPEDALE

    • REGNO UNITO

    Fissata per oggi la “esecuzione” di Archie Battersbee

    Un’agghiacciante lettera del Royal London Hospital ai genitori del 12enne in coma dettaglia passo per passo la procedura con cui il bambino verrà portato alla morte, concedendo ai genitori di stringerlo a loro mentre muore. Una barbarie che si veste di compassione. Solo un intervento in extremis del governo britannico, che sollecitato dall’ONU ha chiesto un parere all’Alta Corte, potrebbe sospendere l’attuazione della sentenza dei giudici. 
    - L'AGGHIACCIANTE LETTERA DELL'OSPEDALE

    • IL DOCUMENTO

    Uccideremo Archie, ma "delicatamente"

    Ore contate per Archie Battersbee: la sentenza di morte del giudice Hayden verrà eseguita alle 14:00, contro il parere dei genitori. Le concessioni all'affetto della famiglia rendono ancora più agghiacciante il protocollo ospedaliero evidenziando l'ipocrisia di una società che uccide i più deboli in nome della "dignità". Di seguito la traduzione integrale.

    • LA SVOLTA CHE SERVE

    Centrodestra e temi morali: ok, ma fino a un certo punto

    La destra italiana è più incline a conservare lo status quo, non fa dei diritti civili una bandiera, ma solo per calcoli elettorali. Prova ne è che non intende abrogare leggi ingiuste, dal divorzio in poi. Spesso, inoltre, la vita dei leader di destra rispecchia le “conquiste” della sinistra. Rimane però una differenza - con radici lontane - che rende opportuno interloquire con la destra per svoltare sui temi morali.

    • Diritto alla vita

    Archie, no del giudice, ma la battaglia per la vita continua

    La sentenza dell’Alta Corte di Londra del 15 luglio ha dato ancora ragione ai medici del Royal London Hospital che vogliono togliere i sostegni vitali al 12enne in coma dopo un incidente domestico. Pronto un nuovo ricorso dei familiari, ma intanto i giudici tentano di facilitare la morte ritoccando il criterio della morte cerebrale e del “best interests”.

    • SUICIDIO ASSISTITO/6

    Ddl Bazoli, il progetto di una legge ingiusta

    La giustizia o l’ingiustizia di una legge non si valuta sulla base della sua coerenza con pronunce della Corte Costituzionale. Né una legge è resa giusta dai suoi artifici linguistici, vedi le norme su aborto, Dat, fecondazione artificiale… Al di là dei proclami, il Ddl sul suicidio assistito autorizza l’aiuto statale ad un atto violento e malvagio. Va rigettato in toto.

    • SUICIDIO ASSISTITO/5

    Il Ddl Bazoli renderà le persone più fragili

    Le Dat consentono già di interrompere qualsiasi trattamento terapeutico e di sostegno vitale, ma se il Ddl Bazoli verrà approvato si estenderà la possibilità del suicidio assistito a tante categorie ritenute “improduttive” e “costose”. Lo Stato, così, aiuterà i fragili a sentirsi più fragili. E il ruolo del medico ne uscirà ulteriormente stravolto.

    • SUICIDIO ASSISTITO/4

    L’inganno sui malati terminali e la burocrazia della morte

    I fautori di eutanasia e suicidio assistito hanno sempre presentato casi in condizioni disperate, ma l’obiettivo - com’è evidente nel Ddl Bazoli - è quello di includere tantissime persone ben lontane dalla malattia terminale. La maggior parte degli anziani si trova nella condizione richiesta dal Ddl. E i protocolli e le procedure non danno alcuna garanzia.

    • SÌ DELLA CAMERA AL DDL

    Il suicidio semplificato dallo Stato ragioniere

    Approvato ieri a Montecitorio il Ddl Bazoli, che ora passa al Senato. Un emendamento fa saltare la necessità del doppio certificato medico: ne basterà uno solo, diversamente che per l’invalidità civile... La morte, da materia giuridica penale-civile, è sempre più degradata a pratica amministrativa. Così anche l’iter suicidario viene snellito, alla faccia perfino della “libertà” informata.
    - LA STANZA DELLA MORTE, di G. Rocchi