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INTERVISTA / SR. KRISTEN GARDNER

Suor Clare Crockett, la Santa Teresina del XXI secolo

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Non solo le semplici faccende quotidiane vissute con straordinario amore, ma dopo la tragica morte a 33 anni nel terremoto in Ecuador, suor Clare sta intervenendo dal Cielo con conversioni, guarigioni e aumento di vocazioni. Parla suor Kristen Gardner, postulatrice della sua causa di beatificazione, presente al Meeting di Rimini.

Ecclesia 02_09_2026 English

«Molti hanno definito Sr. Clare Crockett la Santa Teresina del XXI secolo», e il riferimento è soprattutto al “bene” che sta facendo dal Cielo. Così ci dice suor Kristen Gardner, postulatrice nella causa di beatificazione della consorella irlandese morta a 33 anni nel terribile terremoto che nel 2016 ha colpito l’Ecuador, il Paese dove sr. Clare era in missione. Abbiamo incontrato suor Kristen al Meeting di Rimini, dove era presente una seguitissima mostra dedicata alla vita di suor Clare, convertitasi a 17 anni e subito entrata nelle Serve del Focolare della Madre, una congregazione fondata nel 1989 in Spagna dal sacerdote Rafael Alonso Reymundo e che oggi conta 220 suore sparse in 22 comunità in sei Paesi del mondo. La mostra, allestita dai membri di Comunione e Liberazione con il sostegno delle suore, è composta da testi accompagnati da numerose fotografie. Attraverso i testi e le immagini, i visitatori sono accompagnati alla scoperta dei momenti della vita familiare di Clare Crockett, spesso immortalata nella sua uniforme scolastica, fino alla sua conversione in Spagna e, infine, alla sua vita da missionaria in Ecuador, con indosso l’abito bianco da suora.

Perché suor Clare viene paragonata a santa Teresa di Lisieux?
Il legame di suor Clare Crockett con santa Teresa di Lisieux ebbe inizio il giorno della sua professione, quando padre Rafael Alonso, fondatore della congregazione delle Serve del Focolare della Madre, la nominò sua guida e protettrice. Il fondatore sceglieva sempre un santo come protettore per ogni suora e assegnava a ciascuna un motto personale. «Solo con el Solo» («Da sola con l’Unico») era il motto di suor Clare. Entrambe le scelte si rivelarono profetiche. Il giorno della sua professione, suor Clare pronunciò i voti da sola davanti a Dio e fu l'unica suora a morire nel terremoto. Come Santa Teresa, Suor Clare visse la sua vita dedicandosi a semplici faccende quotidiane, ma sempre con grande amore. Esiste una fotografia di suor Clare scattata pochi giorni prima della sua morte: il suo abito è macchiato di fango, a causa di una grave alluvione che aveva colpito la zona. Lei sorride mentre spazza via il fango dal pavimento dell'aula. Questa era suor Clare: svolgeva le faccende ordinarie con straordinaria gioia. Come santa Teresa, faceva tutto per Cristo. Con suor Clare non c'erano mezze misure: «Tutto o niente», diceva sempre. Ha donato la sua vita a Cristo.

Deve essere stato difficile accettare la sua morte.
Lo è stato. Suor Clare era così allegra e spiritosa che tutti amavano starle vicino. Quando abbiamo saputo che i soccorritori avevano trovato il suo corpo, abbiamo chiesto a Dio il perché di questa perdita. Poi hanno cominciato ad arrivare le testimonianze di persone che l'avevano pregata. Ognuna di loro raccontava le grazie che le erano state concesse per sua intercessione. Proprio come Santa Teresa, è diventato chiaro che trascorre il suo tempo in cielo facendo del bene sulla terra e riversando su di noi le sue benedizioni. Il numero di grazie concesse è davvero sorprendente.

Cosa c’è in suor Clare che spinge le persone a pregarla?
Lei dona speranza. Suor Clare fa sentire a tutti che nessun problema è troppo difficile per Dio e che nessuno è al di là della redenzione. Ha vissuto la vita di molti giovani di oggi. Stava alla larga dalla Chiesa, fumava molto, beveva, tornava a casa tardi e frequentava le discoteche. Non prendeva sul serio la scuola. All'età di 17 anni era sulla strada per diventare una star dello spettacolo. Aveva già condotto diversi programmi su Channel 4. Aveva anche ricevuto un'offerta di lavoro dal canale tv americano Nickelodeon. Sognava di diventare una star di Hollywood. Tuttavia, tutto cambiò quando un'amica la invitò a un viaggio gratuito in Spagna, omettendo di dirle che in realtà si trattava di un pellegrinaggio e di un ritiro spirituale. Lei si era immaginata divertimento, feste e spiagge, ma quando lo scoprì era ormai troppo tardi per tirarsi indietro. Me la ricordo, c'ero anch'io. Non partecipava molto alle attività del ritiro. Stava sempre fuori a fumare o a prendere il sole. Il Venerdì Santo le fu detto che avrebbe dovuto entrare in chiesa, perché si stava commemorando la morte di Cristo per lei. Entrò e, quando tutti venerarono la croce, si alzò e si unì alla fila. Baciò la croce e in quel momento Nostro Signore le concesse la grazia di comprendere quanto l'amasse, quanto i suoi peccati e la sua mancanza d'amore per Lui l'avessero offeso e come fosse morto in croce per salvarla. Questo cambiò la sua vita. Nonostante il suo successo, c'era un vuoto nella sua vita che fu colmato dalla scoperta dell'amore di Cristo per lei.

Dopo la morte di suor Clare, in molti hanno affermato che la loro vita è cambiata grazie alla sua intercessione.
I cambiamenti avvenuti nella sua terra natale e all'interno della sua famiglia ne sono un esempio straordinario. Suor Clare era una di tre figlie nate a Derry, nell’Irlanda del Nord. La sua famiglia era di tradizione cattolica. Come lei stessa racconta nella sua testimonianza, è stata battezzata nella fede cattolica e ha ricevuto tutti i sacramenti, ma non ha mai praticato né compreso la propria fede. Per lei, come per molti altri, la religione era una questione politica, non di fede. Ha trascorso la sua infanzia durante i «Troubles», un periodo di conflitti tra protestanti e cattolici incentrati principalmente sui diritti civili e sulla discriminazione. Derry è stata teatro del massacro del Bloody Sunday (la "domenica di sangue" del 30 gennaio 1972 quando i militari britannici spararono su inermi manifestanti cattolici per i diritti civili, uccidendone 26, ndr) . La città era anche una delle principali roccaforti dell’IRA (Irish Republican Army, i paramilitari repubblicani). Questo ha avuto un effetto catastrofico sui giovani. Fumare, bere e assumere droghe era un modo per affrontare lo stress e la mancanza di speranza. Questo era il caso di Clare Crockett. A soli 17 anni si ubriacava e passava le notti fuori con gli amici. Dopo la sua morte, però, le sue due sorelle sono tornate a frequentare la chiesa, hanno abbracciato la fede cattolica e si sono sposate. Il Focolare della Madre ha aperto tre case in Irlanda: una nei pressi di Derry, la città natale di Clare, e due a Waterford e Cork. Ogni anno, in occasione dell'anniversario della sua morte, si tiene un ritiro spirituale e Megan, sua sorella, ha dichiarato che è incredibile vedere tutti quei giovani varcare la soglia per unirsi alla preghiera.
Anche il numero delle vocazioni è in aumento. Quest'anno, sedici ragazze sono entrate a far parte della congregazione. Tuttavia, la chiamata alla vita religiosa non è esclusiva del nostro ordine. Alcune persone hanno trovato la propria vocazione in altri ordini dopo aver pregato suor Clare. Sacerdoti e suore, demotivati e scoraggiati, hanno ritrovato vigore e devozione dopo averla invocata.
Poi ci sono le storie di guarigioni. Alcune di queste sono al vaglio come possibili miracoli. Una storia curiosa riguarda un ragazzo con difficoltà di apprendimento che non riusciva a camminare. La madre del ragazzo è devota a suor Clare e ha pregato per lui. Dopo che il ragazzo ha masticato un santino con l'immagine di suor Clare, ha iniziato inspiegabilmente a camminare.



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La carriera televisiva, l’equivoco del viaggio in Spagna e la scoperta di Gesù. La ricaduta negli eccessi, fino a quando «suor Clare ricevette dal Signore queste precise parole: “Se tu non riuscirai a camminare, io ti prenderò in braccio ma tu non mi lasciare”». Parla alla Bussola suor Kristen Gardner, autrice di “Sola con il Solo”, il libro su suor Clare Crockett in uscita oggi in Italia.