• ESPERIMENTI PERICOLOSI

“Sono liberal, ma l'ideologia trans ha rovinato mio figlio”

La testimonianza di una mamma che si definisce “una femminista di vecchia data", a favore dei cosiddetti “matrimoni gay”, ma che “ho visto la menzogna di chi ha convinto mio figlio che è trans”. Questa la storia dolorosa di cosa accade ad una famiglia quando il mondo esterno usa un trauma per fare violenza su un suo membro e dell’isolamento che si vive quando ci si oppone.

Proprio mentre il parlamento spagnolo ha respinto (con il centro-destra contrario e i socialisti astenuti) la norma che prevedeva la possibilità di iniettare gli ormoni per apparire del sesso opposto a quello di nascita anche ai 12enni e senza il consenso dei genitori, insieme all’autodeterminazione del sesso sui documenti, Religion en Libertad riprendeva una storia apparsa sul quotidiano inglese Mercatornet.com che descrive la violenza di queste pratiche.

Il giornale ha dato infatti spazio alla voce di una mamma di due figli “che vive in un sobborgo del Maryland” ed è una “femminista di vecchia data” che, insieme al marito, si è accorta dei danni generati dal motto “il corpo è mio e lo gestisco io” quando a farne le spese è stato il suo primogenito. La donna, la cui identità è stata protetta, comincia così: “Ero molto riluttante a scrivere questo articolo. Temo di essere attaccata e demonizzata. Ma ho il dovere di dire tutta la verità sulle ‘transizioni’”, perché qui “non si tratta solo dei bambini confusi rispetto al proprio genere”. A dire che oggi tale confusione non è generata solo da problematiche relative all’infanzia ma da un contesto educativo-mediatico che usa la moda Lgbt per riempire qualsiasi disagio giovanile.

Infatti, continua la madre, “fino a pochi anni fa nostro figlio era un ragazzo estroverso, atletico e molto intelligente” che poi “cominciò a tornare a casa dalla scuola media quasi in lacrime e con dei graffi sulle braccia. Il bullismo subìto fu grave. Ma ci implorò di non contattare la scuola per paura che sarebbe solo peggiorato”.

Non si capisce perché i genitori non siano intervenuti comunque o come mai non abbiano cambiato scuola al ragazzo, fatto sta che lui cominciò a stare con alcune femmine, fra cui c’era chi aveva “iniziato ad identificarsi come membro di uno ‘spettro’ di genere non definito, un fenomeno recente e in crescita nella scuola media...la cosa ritenuta più di moda in questa fascia di età, tanto che queste ragazze sono diventate popolari!”. Così, il probabile desiderio di sentirsi accolto, ha spinto anche il giovane a dire di essere transessuale, tanto da “essere ossessionato” da questa idea, fino a portarlo a mentire e a negare la realtà: “Cercando di convincere noi, la sua famiglia, che era stato davvero una ragazza fin da piccolo, ha riscritto la sua storia...I giorni passati a correre per casa come Darth Vader, ad arrampicarsi sugli alberi, le macchine da corsa e i camion, le ore passate sul campo di calcio, sono stati cancellati dalla sua memoria. Così, ricorda di aver giocato a travestirsi e di essersi seduto nella sua stanza sognando di essere una ragazza”, ma poi “ha cambiato più volte l'età in cui avrebbe capito di essere una femmina: diventava ogni volta più piccolo”.

Il ragazzo era un vero amante del calcio: “Abbiamo trascorso molti fine settimana negli ultimi anni viaggiando in famiglia e sostenendo la nostra stella del calcio”, guardandolo “giocare a calcio e uscire con i suoi amici. Non abbiamo mai visto un ragazzo effeminato...e non lo abbiamo mai visto più felice di quando dava il cinque ai suoi compagni di squadra dopo aver segnato un gol. I pranzi, le cene e i fine settimana trascorsi con la squadra e i ragazzi erano una parte importante della nostra vita familiare”. Tanto che persino “ora che ha assunto una nuova identità con nuovi modi di fare artificiosi, inclusa una voce acuta (a meno che, ovviamente, non sia sul campo di calcio con altri ragazzi), parla ancora di macchine da corsa, degli sport di ogni tipo, anche se esce raramente dalla taverna tranne che per andare a scuola e per un lavoro part-time. Trascorre il suo tempo in taverna giocando a calcio FIFA e impegnandosi in campionati di Fantasy Football. Può elencarti ogni statistica di quasi tutte le squadre di calcio e dei suoi giocatori preferiti”.

Perciò anche se la famiglia viene da una estrazione progressista non può credere alle storie del figlio: “Non siamo assolutamente conservatori o fobici”, continua la donna. Anzi “siamo una famiglia che ha assunto un ruolo attivo contro il riscaldamento globale. Abbiamo sostenuto i nostri amici gay e lesbiche nella loro lotta per i diritti al matrimonio gay”. All’inizio la madre promise addirittura al figlio “che avrei fatto la mia parte per imparare di più in modo da poterlo sostenere e capire”, ma “quello che ho scoperto è stato scioccante”: davanti alle bugie e alla negazione della realtà i genitori di questo giovane hanno posto delle domande che però “sono state accolte con insulti e vergogna per non aver approvato questo cambiamento drastico”.

Il circolo Lgbt-Trans e i gruppi internet ad esso legati hanno invitato il giovane a “sbarazzarsi di una famiglia che ‘non lo accetterà mai’”. D’altra parte il clima in casa è difficile: la sorella, prima legatissima al ragazzo, ora fatica “a stargli vicino perché dice che ‘è ossessionato dal cercare di convincermi che anch'io sono trans!’...Le cene in famiglia sono spesso imbarazzanti perché litigano molto fra loro. Lei vede i suoi modi falsi e insiste sul fatto che sta facendo tutto questo per attirare l'attenzione”.

Perciò, se “come genitori volevamo solo il meglio per i nostri figli, lo amiamo e siamo qui per lui”, ciò non significa assecondarlo nella fuga dalla realtà, bensì “aiutarlo a risolvere i problemi che lo hanno portato qui, in particolare il bullismo”.

Ecco perché questa famiglia si definisce vittima “della decisione di nostro figlio di credere a un'ideologia non scientifica, di cancellare il suo passato e di fidarsi della benevolenza di oscuri amici di internet”. Infine, conclude la donna, “mentre gran parte del mondo celebra l'esplosione di generi e non generi, noi rabbrividiamo di fronte ai pericoli a cui sono esposti questi ragazzini”, influenzati “da coloro che non hanno a cuore i suoi migliori interessi e che lo conoscono appena”.

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